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Famiglia dorme solo 5 ore ma non sente sonno grazie a 3 geni

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 Dormire solo 5 ore per notte e non sentire il sonno, anzi essere produttivi, positivi e con una memoria super sin dalle primissime ore del giorno: e’ il dono di alcuni dei membri di una famiglia americana di mormoni e il loro segreto sono tre geni (DEC2, ADRB1 e NPSR1) oggetto di studio per carpire i segreti del sonno perfetto. Scoprire cosa consente ai fortunati possessori di svegliarsi dopo solo 5 ore di sonno senza nemmeno uno sbadiglio, pronti a partire per una giornata lunghissima, produttiva e piena di attivita’, consentira’ di far luce su molti aspetti del sonno e anche su patologie come le demenze che sono spesso associate a disturbi del sonno, spiegano Ying-Hui Fu del Weill della University of California, San Francisco e Chris Jones della University of Utah che, proprio poco prima dell’inizio della pandemia, stavano per dare avvio ad uno studio sui segreti del sonno di queste persone, con l’obiettivo di capire cosa si nasconde nel funzionamento dei tre geni.

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Economia

Gucci sceglie il napoletano De Sarno come direttore creativo per “capitalizzare l’heritage”

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Sabato De Sarno sarà il nuovo direttore creativo di Gucci. De Sarno farà il suo debutto con la propria collezione in occasione della Settimana della Moda Donna di Milano il prossimo settembre. Lo annuncia in una nota il gruppo Kering, proprietario della maison. De Sarno, originario di Napoli, ha iniziato la sua carriera da Prada nel 2005, passando poi a Dolce & Gabbana, prima di entrare in Valentino nel 2009, dove ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità, fin alla nomina a fashion director per supervisionare le collezioni maschili e femminili.

Nel suo nuovo ruolo, De Sarno riporterà a Marco Bizzarri, presidente e amministratore delegato di Gucci, con la responsabilità di gestire le collezioni di moda. “Sono lieto che Sabato si unisca a Gucci come nuovo direttore creativo della maison, uno dei ruoli più influenti nel settore del lusso”, ha commentato Bizzarri. “Avendo lavorato con alcune delle più rinomate case di moda italiane, Sabato porta con sé una vasta e importante esperienza. Sono certo che Sabato, grazie alla sua profonda comprensione e al suo apprezzamento per l’eredità unica di Gucci, guiderà i nostri team creativi con una visione distintiva che contribuirà a scrivere il prossimo emozionante capitolo, rafforzando l’autorità della maison nel campo della moda e capitalizzando il suo ricco patrimonio.”

“Centodue anni dopo l’apertura del primo negozio a Firenze da parte di Guccio Gucci, Gucci rimane una delle case di lusso più iconiche, importanti e influenti del mondo”, ha sottolineato François-Henri Pinault, presidente e Ceo di Kering. “Con Sabato De Sarno al timone creativo, siamo certi che la maison continuerà a influenzare la moda e la cultura attraverso prodotti e collezioni altamente desiderabili e a portare una prospettiva singolare e contemporanea al lusso moderno”. “Sono profondamente onorato di assumere il ruolo di direttore creativo di Gucci”, ha dichiarato De Sarno. “Sono orgoglioso di entrare a far parte di una maison con una storia e un patrimonio così straordinari, che nel corso degli anni ha saputo accogliere e custodire i valori in cui credo. Sono commosso ed entusiasta di contribuire con la mia visione creativa al marchio”. De Sarno inizierà a ricoprire il suo nuovo incarico non appena avrà completato tutti i suoi obblighi nel ruolo attuale, conclude la nota di Kering.

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Esteri

Sposi uccisi in sinagoga assistevano i feriti 

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Nell’orrore provocato dalla strage compiuta venerdì da un terrorista palestinese, che in pochi minuti ha ucciso a colpi di pistola sette persone in un rione ortodosso di Gerusalemme, è emersa anche la tragedia dei coniugi Mizrahi: Elyahu (48 anni) e Natalie (45). Erano sposati da meno di due anni. Venerdì erano giunti nel sobborgo di Nevè Yaakov per visitare il padre del marito, Shimon, che abita a pochi passi dalla sinagoga Ateret Abraham: la strada dove è avvenuto il bagno di sangue. I Mizrahi – raccontano i vicini – erano seduti a tavola per la tradizionale cena del venerdì, particolarmente importante nelle famiglie tradizionaliste. Natalie a un certo punto ha sentito echi di spari. Shimon ha cercata di tranquillizzarla: nelle vicinanze, ha spiegato, c’è un rione arabo dove spesso gli abitanti sparano in aria, anche in occasioni festive. Ma Elyahu era inquieto. Dalla finestra ha visto sull’asfalto alcuni feriti e si è lanciato fuori dalla casa, seguito dagli appelli della moglie ad essere cauto. “Di fronte – ha poi raccontato un vicino – si è trovato un uomo che stava accanto ad un automobile e gli ha chiesto cosa stesse accadendo”. Non immaginava di aver davanti l’attentatore – il palestinese Alkam Khairi, 21 anni – che lo ha colpito sparandogli a bruciapelo. Nel parcheggio, secondo i vicini, era il caos. Natalie si era precipitata anche lei a soccorrere i feriti. “L’ultima volta che l’ho vista – ha proseguito il vicino – stava praticando la respirazione bocca a bocca ad uno di loro”. Il terrorista, secondo il vicino, le ha sparato un colpo alla nuca uccidendola sul posto. Ma per Shimon Mizrahi, il padre di Elyahu, lo strazio non era ancora terminato. “L’ho cercato per un’ora e mezzo in ospedale – ha raccontato – senza che nessuno mi dicesse che i corpi di Elyahu e di Natalie erano nel parcheggio sotto casa”. Nelle stesse ore in un altro quartiere di Gerusalemme, sul versante palestinese, si consumava un altro dramma. Alle pendici delle mura della Città Vecchia il rione di Silwan (la ‘città di Davide’, per gli israeliani) , mercoledì nel corso di incidenti un ragazzo palestinese di 16 anni, Wadih Aziz Abu Ramoz, è stato ferito dal fuoco di agenti mentre, secondo una versione ufficiosa, sparava contro di loro fuochi di artificio ad altezza d’uomo. Nella notte di venerdì, Abu Ramoz è deceduto in un ospedale. Notizia sconvolgente per uno dei suoi amici, Muhammad Awilat, 13 anni. Oggi, sabato, Awilat ha impugnato una pistola Jericho e ha teso un’imboscata ai primi israeliani incontrati in una viuzza di Silwan. Ne ha abbattuti due, padre e figlio, ferendoli in modo grave. Poi è stato colpito a sua volta, e ferito. Gerusalemme è ora presidiata in modo massiccio dalla polizia.

 

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Economia

 Giorgetti, se arriva offerta per rete Tim valuteremo 

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 Qualcosa di concreto si sta muovendo sulla rete Tim: il ministero dell’Economia segue da vicino la situazione e se arriverà un’offerta verrà valutata, ma Vivendi fa sapere preventivamente che una stima di 24 miliardi di euro non sarebbe neanche lontanamente sufficiente. “Quando arriverà, se arriverà, la valuteremo”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, risponde a proposito di una possibile offerta che si sta strutturando per la rete di Tim. “Seguiamo la situazione come Mef anche da ‘azionista’ – prosegue Giorgetti a margine di un evento della Lega a Milano – ma Tim è una situazione complessa perché ci sono più interlocutori, più azionisti e un’autorità di regolazione. L’obiettivo è sempre fare l’interesse generale, quindi serve riflessione, discussione: purtroppo è un tema che nel corso degli anni si è sempre più ingarbugliato e complicato”, conclude Giorgetti. Un’ipotetica valutazione o anche un’offerta per la rete di 24 miliardi sarebbe “lontanissima dal valore che Vivendi giudica congruo”, fa sapere da parte sua il gruppo francese. Lo specificano infatti fonti vicine al primo azionista del gruppo Tlc, facendo riferimento a ricostruzioni di stampa degli ultimi giorni e in particolare a uno scenario de ‘Il Messaggero’. E’ il quotidiano che riprende l’ipotesi di un prezzo che potrebbe attestarsi sui 24 miliardi, con un’offerta non vincolante che dovrebbe confezionare il consorzio guidato da Cdp e di cui farebbero parte Macquarie e forse Kkr. Con tempi che prevedono una consegna dell’offerta tra metà e fine febbraio, anche perché per la costruzione della rete nazionale il governo starebbe consultando le autorità europee, soprattutto sul tema antitrust. Già da tempo comunque gli analisti finanziari vedono più che possibile la cessione della rete, anche se i tempi si stanno allungando rispetto alle ipotesi di qualche mese fa. Secondo gli analisti della tedesca Oddo Bhf, Tim potrebbe infatti beneficiare di “alcune decisioni governative”, con la vendita della rete che “rimane molto probabile”. I manager della società si sono incontrati con il governo per discutere la “volontà di quest’ultimo di un’acquisizione della NetCo e di una fusione con la rete di Open Fiber”, spiegano gli analisti di Oddo Bhf, con il titolo nelle ultime settimane sta recuperando in Borsa. Dai minimi recenti di inizio dicembre a 0,2 euro, Tim in Piazza Affari è infatti in rialzo del 26%, con un massimo a inizio settimana di 0,26 euro, il livello più elevato dal luglio scorso.

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