Cronache
False recensioni online, l’Antitrust punta su Qr Code, Otp e intelligenza artificiale
L’Antitrust pubblica le nuove linee guida contro le false recensioni online. Tra gli strumenti previsti Qr Code, codici OTP, verifica degli acquisti e sistemi di intelligenza artificiale per individuare contenuti sospetti.
Le false recensioni online finiscono nel mirino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm). L’Antitrust ha pubblicato lo schema delle nuove linee guida destinate a imprese e piattaforme digitali, indicando una serie di strumenti per verificare l’autenticità delle recensioni e contrastare i contenuti manipolati. Tra le novità figurano Qr Code, codici OTP, controlli sugli acquisti e il ricorso all’intelligenza artificiale, sempre affiancata da una verifica umana.
Le linee guida sono ora in consultazione pubblica fino al 15 luglio e rappresentano un’applicazione della legge n. 34/2026, oltre a fornire indicazioni sull’interpretazione delle norme del Codice del consumo in materia di recensioni.
Come saranno verificate le recensioni
Secondo il documento dell’Antitrust, i professionisti dovranno essere in grado di dimostrare che chi recensisce abbia realmente acquistato o utilizzato il prodotto o il servizio.
Tra i sistemi indicati figurano:
- documentazione fiscale o numero d’ordine e di prenotazione;
- invio di un link per recensire esclusivamente all’indirizzo e-mail utilizzato per l’acquisto e solo dopo la consegna o la fruizione del servizio;
- utilizzo di Qr Code o sistemi di autenticazione tramite OTP;
- registrazione preventiva degli utenti;
- verifica dell’indirizzo IP.
L’obiettivo è ridurre la diffusione di recensioni pubblicate da utenti inesistenti o da soggetti che non hanno mai avuto un’esperienza reale con il prodotto recensito.
L’intelligenza artificiale per individuare le anomalie
Le piattaforme che ospitano recensioni senza vendere direttamente beni o servizi potranno utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per individuare schemi sospetti, anomalie e possibili recensioni non autentiche.
L’Agcm sottolinea però che le decisioni finali non dovranno essere affidate esclusivamente agli algoritmi: le segnalazioni dell’IA dovranno essere successivamente sottoposte a una revisione umana, così da limitare il rischio di errori.
Più trasparenza per gli utenti
Le nuove linee guida chiedono inoltre alle imprese di spiegare chiaramente ai consumatori come vengono raccolte, pubblicate, classificate e moderate le recensioni.
Queste informazioni dovranno essere facilmente accessibili direttamente nella stessa pagina in cui gli utenti consultano le recensioni, anche attraverso collegamenti chiaramente identificabili.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle recensioni incentivate. Se un consumatore riceve uno sconto, un omaggio o un altro beneficio per lasciare una recensione, tale circostanza dovrà essere chiaramente indicata, evitando che l’incentivo condizioni il contenuto del giudizio.
Le osservazioni di Assoutenti
Pur giudicando positivamente alcune novità, come l’introduzione dei Qr Code per certificare l’autenticità delle recensioni, Assoutenti evidenzia alcune criticità.
Secondo il presidente Gabriele Melluso, la legge n. 34/2026 limita a 30 giorni il tempo entro il quale un consumatore può pubblicare una recensione dopo l’acquisto e non prevede un coinvolgimento diretto delle associazioni dei consumatori nelle attività di contrasto alle recensioni false.
La consultazione pubblica resterà aperta fino al 15 luglio. Al termine di questa fase l’Antitrust definirà il testo definitivo delle linee guida, destinate a diventare un riferimento per imprese, piattaforme digitali e operatori del commercio online.
Cronache
Mappatella Beach, 21 anni dopo: dalla discarica al mare di tutti
Festa alla Rotonda Diaz per i 21 anni di Mappatella Beach, trasformata da area degradata in spiaggia pubblica attrezzata e accessibile.
Da discarica a cielo aperto a spiaggia pubblica attrezzata e frequentata anche dai turisti. Mappatella Beach ha celebrato i suoi primi 21 anni con il “Mare Libero Day”, l’iniziativa promossa dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli alla Rotonda Diaz di Napoli.
Secondo gli organizzatori, durante la mattinata sulla spiaggia erano presenti circa mille persone tra residenti e visitatori stranieri. Un’immagine che, per Borrelli, dimostra cosa significhi «restituire il mare alla città».
Oggi l’arenile è gestito dal Comune di Napoli e dispone di ombrelloni, docce, servizi igienici e attrezzature sportive. È presente anche un servizio di accompagnamento in acqua per le persone con disabilità, assicurato da personale qualificato e da dispositivi dedicati.
La bonifica iniziata nel 2005
Borrelli ha ricordato le condizioni dell’area nei primi anni Duemila, quando la spiaggia era invasa dai rifiuti e interessata anche dalla presenza di uno scarico fognario.
«Nel 2005 ottenemmo la bonifica, la sabbia fu ripulita e venimmo qui a fare il primo bagno», ha raccontato il parlamentare. Da quel momento è cominciato un percorso fatto di denunce, interventi pubblici e nuovi servizi.
Una battaglia condotta anche contro occupazioni abusive, vandalismi, borseggi e comportamenti incivili. Alla gestione e alla valorizzazione della spiaggia ha contribuito anche l’associazione 100×100 Naples.
L’obiettivo dell’intero litorale accessibile
Per Borrelli, Mappatella Beach rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che dovrà interessare tutto il litorale cittadino, da Posillipo a Bagnoli fino a Napoli Est.
«Nei prossimi dieci anni dobbiamo rendere l’intero litorale napoletano fruibile da tutti. Il mare non può essere un privilegio per pochi: deve essere libero, pulito, sicuro e accessibile», ha dichiarato.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora comunale al Turismo Teresa Armato, la consigliera Flavia Sorrentino, lo speaker radiofonico Gianni Simioli e diversi rappresentanti di Europa Verde.
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Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria
Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.
Cronache
Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione
L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.
Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.
La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.
La diffida degli autotrasportatori
La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.
Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.
Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.
Contestata la deroga per i camion dei rifiuti
Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.
Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.
Le proposte alternative
New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.
L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.
Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.
L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.




