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Facebook? Nuoce alla salute ed alla Democrazia: l’8 novembre Haugen in audizione al Parlamento Europeo

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Solo qualche settimana fa l’ingegnere informatico Frances Haugen, ex top manager di Facebook, dichiarava al Senato USA come il titano di Mark Zuckerberg, potrebbe favorire, giungendo fino al ricorso ad insabbiamenti interni, il dilagante odio online, l’indebolimento delle democrazie e persino danneggiare la serenità dei minori. Proprio quest’ultimo aspetto è stato per anni gridato da Domenico Carlino, “anima tecnologica” e cofondatore del nostro Comitato Tutela Utenti Online. Finalmente, quanto dichiarato dall’ex dirigente Facebook di primo rango, conferma come non sia più procastinabile porre rimedio ad una situazione che rischia di sfuggire definitivamente di mano a tutti. E tanto ci sprona a fare di più con le battaglie per gli Utenti Online, come l’avvio dell’iter di adozione parlamentare della proposta di legge coinvolgendo l’onorevole Emilio Carelli, deputato di “Coraggio Italia”, che per primo ha aderito all’iniziativa del nostro Comitato e fornito massimo supporto e concreta collaborazione istituzionale.

Il deputato di Coraggio Italia. Emilio Carelli è impegnato nella battaglia di democratizzazione dei social network

Grazie dunque alla testimonianza della Haugen, un vero e proprio uragano mediatico si sta abbattendo sull’azienda Hi Tech che non avrebbe posto in essere idonee e tempestive misure atte a prevenire o comunque scongiurare il crescente dilagare di odio, violenza e disinformazione che circola ormai incontrollato sul Social dei Social, tale da aver contribuito anche alla perdita di una persona a lei molto cara. Di qui la volontà di riparare, denunciando al mondo le scorrettezze della compagnia del web piu’ potente del pianeta. Invero da anni, da piu’ parti, si registra e si critica l’inerzia dei governi nazionali di fronte ad uno straripamento delle ingerenze che i Social Network piu’ importanti, sono capaci di produrre, giungendo finanche a minare il normale corso dei processi democratici come quelli dell’opinione politica e dunque del voto.

Domenico Carlino. Cofondatore assieme a Giovanni Mastroianni del Comitato Tutela Utenti Online (Comitato TUO)

Si amplia così la platea internazionale che unisce esponenti politici, gli organismi Antitrust dei vari paesi (quello Statunitense, unitamente alla Commissione Europea, sono tra i “controllori” piu’ attenti ed attivi), associazioni di consumatori come il nostro Comitato Tutela Utenti Online (T.U.O.), privati cittadini e tutti coloro che hanno deciso di non voler piu’ subire l’unilaterale comportamento dei Big Social, che non di rado si traducono in azioni illegittime avvantaggiate da una lotta impari, resa tale dall’assenza di regole efficienti, certe e condivise, sia statali che internazionali, che di contro vengono applicate a tutte le aziende che nel mondo producono beni o altri servizi.

Mark Zuckerberg. Il patron di Facebook

Trincerandosi dietro la natura “privatistica” della loro organizzazione, e facendo leva anche sulla difficoltà di essere convenute in giudizio, per non aver sedi di rappresentanza nei singoli stati dove comunque “vendono” il loro servizio, per decenni le piattaforme Social Network, oltre ad aver incassato cifre astronomiche sfuggendo alle tassazioni della stragrande maggioranza delle nazioni dove proliferano, hanno gestito miliardi di utenti con norme autoprodotte, con le ovvie conseguenze di arbitrali comportamenti non solo monopolistici ed anticoncorrenziali, ma assolutamente ingiusti anche nei confronti della “Popolo virtuale”, che ormai vive una rilevante parte della propria vita, e compie fondamentali ed irrinunciabili atti di Socialità, proprio in tali realtà on line. Anche per questo continuiamo sempre più determinati il percorso intrapreso con l’onorevole Emilio Carelli, per garantire a tutti gli utenti una “Socialità Online” piu’ equa e piu’ giusta.

Parlamento Europeo

Intanto il prossimo 8 Novembre la Haugen, dopo la testimonianza resa davanti al Congresso americano,  terrà una nuova audizione innanzi al Parlamento Europeo, dove al centro saranno poste le problematiche legate all’impatto negativo che questi Colossi del Web possono avere sugli utenti, spesso giovanissimi, sui mercati globali e sulla stessa politica. Un incontro che di certo avrà molto eco in tutte le istituzioni dell’U.E., dove mesi addietro sono stati varati i pacchetti regolamentari del Digital Services Act e Digital Market Act, in favore della concorrenza e degli utilizzatori dei Social, che speriamo possano presto entrare a far parte delle legislazioni di ogni Stato dell’Unione, e finalmente arginare anche l’uso improprio dell’algoritmo per regolare le dinamiche di un mondo virtuale che sempre piu’ spesso si sovrappone a quello reale, ormai fino al punto di superarlo.

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Cronache

Terremoto, Campi Flegrei: la terra trema tre volte nella notte

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Tre scosse di terremoto, la più forte 2.6, nella notte nella zona flegrea. La terra ha tremato a partire dalle 3,30. Epicentro localizzato a Pozzuoli, Napoli, ad una profondità tra 2,6 e 1,4 km, qui di molto superficiale. Le scosse sono state avvertite dalla popolazione della zona ma anche a Napoli, a Posillipo e al Vomero.Non si registrano danni ma paura si. La zona del lèggerò sisma è una delle più attive dal punto di vista vulcanologico perché è la ‘caldera’ dei Campi Flegrei.

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Koulibaly segna, porta il Senegal agli ottavi e dedica il gol a Ischia

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Ha segnato il gol che ha battuto l’Ecuador e portato il Senegal agli ottavi di finale dei Mondiali 2022 ma Kalidou Koulibaly non era felice e alla fine della partita si è capito perchè: ha voluto dedicare quel gol e i suoi pensieri all’isola di Ischia. Una dedica speciale per Ischia gravemente colpita dall’alluvione di domenica scorsa, uno dei luoghi del cuore di Kalidou e della sua famiglia, dove ha trascorso le sue vacanze : “Dedico il gol a Ischia in questo momento difficile. A causa delle frane – ha ricordato l’ex difensore del Napoli – ci sono stati molti morti. A Ischia e ai suoi abitanti, per dare loro forza in questo momento così difficile – ha aggiunto – voglio dedicare questo gol”.

 

 

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Economia

Alis, aumentare Marebonus, 100 milioni per logistica

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Cinque milioni e mezzo di camion in meno sulle strade, oltre 5 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitate e aumenti di efficienza per 6,8 miliardi di euro, di cui oltre 5 miliardi di euro sotto forma di risparmi sui beni al consumo per le famiglie. Sono questi i risultati dell’intermodalità marittima e ferroviaria, nel 2022, in Italia, rivendicati dall’assemblea di Alis – Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile. “Siamo l’unica scelta di trasporto sostenibile oggi disponibile”, afferma il presidente di Alis, Guido Grimaldi, visto che i veicoli elettrici non sono ancora in grado di coprire lunghe distanze e che le tecnologie alternative come il gnl hanno costi elevatissimi. Chiede quindi una defiscalizzazione, la rapida attuazione degli investimenti del Pnrr e incentivi per rendere più attraente il settore. A partire dal Marebonus, che va portato – è la richiesta di Grimaldi – da 20 milioni a 100 milioni all’anno.

La misura, secondo uno studio dell’Enea citato all’assemblea di Alis, si è dimostrata dieci volte più efficace del superbonus edilizio, portando allo stesso risparmio energetico (circa 191mila tonnellate equivalenti di petrolio nel 2019) con costi pari a un decimo per lo Stato. Un altro punto centrale, per l’associazione, è evitare le nuove tasse sul settore previste dal pacchetto europeo Fit for 55, con l’applicazione alle compagnie armatoriali dell’Ets, il sistema di scambio delle emissioni. Alis chiede di esentare le linee di Autostrade del Mare e quelle di cabotaggio insulare.

La misura avrebbe infatti un effetto “paradossale”, per l’associazione: il ritorno di “milioni di camion sulle autostrade italiane ed europee” e un balzo delle emissioni di CO2 del 70%. Questo appello è accolto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che promette impegno contro le “scelte economiche suicide” di Bruxelles come questa “tassa sull’inquinamento che porterebbe a inquinare di più”.

Salvini propone anche di “abbattere il muro dei signori del no” alle opere pubbliche, a partire dal ponte dello Stretto di Messina per cui auspica l’avvio degli scavi entro due anni. Interviene sull’importanza del ponte anche il ministro per la protezione civile e il mare, Nello Musumeci, dicendo che “non è un capriccio per i siciliani” ma un’infrastruttura necessaria per permette al Mezzogiorno di giocare il suo ruolo di piattaforma logistica del Mediterraneo. Il mare, sottolinea il Vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, è stato inserito dal governo tra le priorità programmatiche e “non è soltanto turismo, è trasporti, logistica, portualità, autostrade del mare che sono per l’Italia una straordinaria alternativa”.

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