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Tecnologia

Facebook attacca Apple, è un club esclusivo per clienti ricchi

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Facebook attacca Apple. Senza nominare esplicitamente Cupertino, il vice presidente della comunicazione del social media, Nick Clegg, critica le grandi aziende tecnologiche che vendono prodotti hardware costosi e creano un “club esclusivo” di ricchi consumatori. Clegg precisa inoltre le critiche ricevute da Facebook sulla pubblicità mirata non mettono in evidenza come Facebook è comunque gratis, a differenza di molti altri prodotti della Silicon Valley. “Molte altre aziende tecnologiche guadagnano vendendo hardware costosi o servizi di abbonamento, o in alcuni casi tutti e due, a consumatori nelle economie sviluppate e benestanti” spiega Clegg, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. “Sono un club esclusivo, disponibile ad aspiranti consumatori che hanno le disponibilita’ di acquistare hardware e servizi di alto valore”.

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Cronache

La morte di Buttarelli, Tim Cook lo ricorda così: lottava per l’etica digitale

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“Giovanni Buttarelli era certamente un motivo di orgoglio per l’Italia. Senza dubbio e’ stato un gigante dell’Europa”. A parlare cosi’ del magistrato e Garante europeo della protezione dei dati morto lo scorso 21 agosto è Tim Cook, amministratore delegato di Apple che, in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera ne ricorda l’impegno per l’etica digitale.

Tim Cook. Amministratore delegato di Apple

“La sua appassionata ricerca di soluzioni invece che di conflitti – ricorda Cook – ha reso possibile e durevole il Gdpr (Regolamento generale sulla protezione dei dati), il suo piu’ grande successo”. Ma proprio nel momento del commiato, la ‘beffa’ nei confronti di Buttarelli arriva da Google: le cause che hanno determinato il decesso del Garante, che aveva 62 anni, non sono mai state diffuse nè – prima – dall’interessato nè – poi – dalla famiglia. Eppure, fino a ieri, effettuando la semplice ricerca sul motore di ricerca “Buttarelli cause morte” appariva uno snippet in primo piano con il nome della malattia da cui era affetto. In cima alla pagina di Google, cioè, veniva evidenziata la risposta alla domanda. In nessuno degli articoli sotto riportati, pero’, la patologia era citata. Come faceva BigG a conoscere una informazione cosi’ delicata, privata, personale? Al momento non e’ dato sapere. Certo e’ che qualcuno deve essersene accorto, perche’ attualmente lo snippet non appare piu’.

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In Evidenza

Libra, la criptovaluta di Facebook nel mirino dell’Antitrust dell’Unione Europea

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Annunciata in giugno e attesa nel 2020 la valuta virtuale di Facebook, Libra, e’ gia’ al vaglio dell’antitrust dell’Unione Europea. La Commissione Europea sta infatti “indagando su possibili pratiche anti-concorrenziali”, si legge in un documento Ue di cui riferisce l’agenzia Bloomberg. Sotto la lente membri e struttura della governance dell’associazione Libra, cioe’ il consorzio che gestisce la criptomoneta, composto da una trentina membri tra cui i colossi dei pagamenti Visa, Mastercard e PayPal, oltre a operatori telefonici come Vodafone e Iliad e, ovviamente, Facebook. Nel documento si aggiunge che le autorita’ stanno esaminando la possibile integrazione di applicazioni supportate da Libra nei servizi di Facebook, come le chat WhatsApp e Messenger. Oltre all’antitrust, altre autorita’ Ue stanno “monitorando gli sviluppi del mercato” delle criprovalute e dei servizi di pagamento, “compresa Libra e il suo sviluppo”, ha spiegato un portavoce della Commissione. Preoccupazioni riguardano infine la gestione dei dati personali e finanziari degli utenti.

Non e’ il primo ostacolo che Libra incontra sul suo cammino. Gia’ a pochi giorni dal suo annuncio da parte di Facebook, lo statunitense Financial Stability Board e il britannico Financial Conduct Authority avevano messo in guardia il G20 sui rischi legati a un uso diffuso delle valute digitali. Contro Libra si era schierato anche il presidente Usa Donald Trump, che in un tweet aveva scritto che “se Facebook e altre compagnie vogliono diventare una banca, devono ottenere un nuovo documento di autorizzazione bancaria ed essere soggette a tutte le regole bancarie”. Le critiche non sono mancate nemmeno in Italia, dove in luglio il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco aveva elencato i rischi che il possibile lancio di Libra avrebbe potuto comportare per risparmiatori e sistema finanziario. A differenza del bitcoin e delle altre criptovalute, Libra si presenta come una stablecoin, ossia come una moneta vincolata a quelle a corso legale, come il dollaro, permettendo in questo modo di evitare i problemi legati alla volatilita’. L’acquisto e’ possibile tramite Calibra, societa’ sussidiaria di Facebook, presentando un documento rilasciato dal governo, per evitare il rischio di un mercato nero delle transazioni. La sua struttura e’ basata sulla tecnologia blockchain: i consumatori potranno tenere Libra nel portafoglio elettronico o spenderla con le aziende che l’accettano; potra’ essere convertita in valute tradizionali e inviata nel conto corrente. La sua rivoluzione e’ in parte legata alla grande accessibilita’: potranno averla e spenderla chi non ha un conto corrente e questo la apre a nuovi grandi mercati, soprattutto fra i Paesi in via di sviluppo.

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Cronache

Caterina, l’assistente virtuale all’uffiico anagrafe del Comune di Siena è un robot

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Si chiama Caterina e sara’ la prima assistente virtuale in Italia che si occupera’ dell’ufficio anagrafe di un Comune supportando il cittadino in ogni fase della prestazione a Siena. Si tratta di un ‘chatbot’ sviluppato con la piattaforma Algho e “avra’ lo scopo di semplificare l’accesso alle informazioni relative ai servizi pubblici e la richiesta di documenti all’intero dell’Ufficio Anagrafe, come il cambio di residenza o il rinnovo della carta d’identita’, fino all’invio digitale del documento richiesto, con valore legale”, spiega una nota dell’azienda QuestIT specializzata in soluzioni di Intelligenza Artificiale. “La nuova tecnologia – si sottolinea ancora – valorizza la sfida dell’amministrazione 4.0, con un prodotto specifico e innovativo realizzato su misura per la pubblica amministrazione, rivolto anche a persone diversamente abili e replicabile per altri servizi ed enti pubblici e privati”. Da casa o dallo smartphone il residente non dovra’ piu’ sottoporsi ad estenuanti file e orari di apertura, ma avra’ un dialogo diretto con l’assistente virtuale attraverso la piattaforma online messa a disposizione dal Comune di Siena e accessibile anche alle persone non udenti e non vedenti. Il sistema e’ realizzato in italiano e inglese, con l’obiettivo di valorizzare la politica di integrazione per i residenti del Comune di Siena e facilitare i servizi ai cittadini stranieri e agli studenti dell’Universita’ di Siena e dell’Universita’ per Stranieri. Presentazione pubblica il 3 settembre, nella Sala delle Lupe, in piazza del Campo a Siena.

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