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F1, Verstappen: darò tutto, voglio il titolo

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“Siamo a pari punti e so che come squadra daremo tutto per vincere questo campionato. Quella di domenica sara’ una gara entusiasmante e vogliamo concludere la stagione nel miglior modo possibile”. In vista del Gp di Abu Dhabi che, domenica, assegnera’ il titolo mondiale piloti di F1, Max Verstappen non si nasconde. L’olandese e’ a pari punti in classifica con il sette volte iridato Lewis Hamilton, e con una vittoria in piu’, 9 contro 8, nelle corse di quest’anno. Se quindi tutti e due i driver uscissero fuori o comunque non andassero a punti, sarebbe l’orange a fregiarsi della corona. C’e’ quindi chi teme un ‘autoscontro’ magari per la foga di superarsi l’uno con l’altro, ma Verstappen non sembra tipo da ricorrere a certi mezzi, e preferisce far sapere che e’ “entusiasta di essere di nuovo ad Abu Dhabi. La gara dell’anno scorso (vinse proprio Verstappen, Hamikton fu terzo ndr) non e’ un buon riferimento in quanto ci sono stati molteplici fattori che hanno contribuito al risultato. Nelle ultime gare ci e’ mancato un po’ di ritmo, ma speriamo che non sara’ cosi’ questo fine settimana. Il circuito di Yas Marina ha subito alcune modifiche e ora la pista e’ molto piu’ veloce”. L’olandese si riferisce al fatto che gli organizzatori del gran premio sono intervenuti in tre punti del tracciato. Al termine del primo settore e’ stata eliminata la lenta variante che era posta in fondo al rettilineo che portava al primo tornantino. La configurazione vedra’ le monoposto in pieno sul dritto fino al tornante, che e’ diventato piu’ ampio e dovrebbe offrire maggiori opportunita’ di sorpasso. La seconda modifica, piu’ corposa, interessa la variante al termine del secondo lungo rettilineo. L’intero complesso di sinistra-destra-sinistra della chicane con la successiva piega a 90 gradi a sinistra in contropendenza, e’ stato sostituito da una curva da 180 gradi piu’ aperta e scorrevole, leggermente sopraelevata. Anche in questo caso tutto cio’ dovrebbe favorire i sorpassi. Cambiamenti sono stati introdotti anche nella parte finale, e il tempo sul giro dovrebbe essere significativamente piu’ basso anche per la modifica del raggio nelle curve ad angolo retto del terzo settore. “Ora la pista e’ piu’ veloce – spiega Verstappen – e sara’ interessante vedere come influenzera’ l’assetto della vettura. E’ molto importante avere una buona qualifica ad Abu Dhabi, quindi speriamo di poterlo fare”. Nel frattempo il 2021 rimarra’ comunque da ricordare perche’ con la Red Bull “abbiamo realizzato molte vittorie e vissuti bei momenti, e siamo stati molto piu’ competitivi in generale rispetto agli anni precedenti. Quindi, come squadra, possiamo essere molto contenti e orgogliosi di cio’ che abbiamo ottenuto in questa stagione”. E la Mercedes? Oggi ha annunciato di aver interrotto il controverso accordo di sponsorizzazione con un’azienda legata all’incendio della Grenfell Tower del 2017 a Londra, nel quale morirono 72 persone. Il logo di Kingspan, i cui prodotti sono stati utilizzati nell’edificio, e’ apparso domenica sull’auto di Lewis Hamilton al Gran Premio dell’Arabia Saudita. Il ministro dell’edilizia britannico Michael Gove e i sopravvissuti all’incendio avevano criticato Mercedes per l’accordo con l’azienda irlandese che produce prodotti per l’isolamento e il rivestimento. Gove si e’ detto “profondamente deluso” dal fatto che Mercedes avesse firmato l’accordo mentre era in corso un’indagine sulla tragedia. Il capo della Mercedes F1 Toto Wolff si era scusato con le famiglie delle vittime del disastro, e adesso la Mercedes ha annunciato di aver deciso di separarsi da Kingspan. “Il team Mercedes-AMG Petronas F1 e Kingspan hanno annunciato di aver deciso di comune accordo di porre fine alla loro partnership”, si legge in una nota.

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Napoli: arriva Raspadori per visite mediche

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Giacomo Raspadori e’ a Roma, a Villa Stuart, per le visite mediche prima della firma per il Napoli. L’attaccante del Sassuolo e della nazionale italiana arriva in azzurro al termine di una lunga trattativa tra Napoli e gli emiliani. Raspadori firmera’ un quinquennale con il Napoli.

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Europei, Tamberi salta nell’oro e si conferma re dell’alto

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Gianmarco Tamberi continua a saltare nell’oro. Fallito l’appuntamento con la gloria ai Mondiali di Eugene, si riscatta a Monaco di Baviera, illuminando la serata e riprendendosi il titolo europeo del salto in alto con la misura di 2,30. L’azzurro si è imposto con autorevolezza e, dopo avere firmato il successo, superando al primo tentativo la misura vincente, è andato a festeggiare con la futura moglie, mostrando a tutti il gesto dell’anello nuziale. In seguito ha fallito il 2,32 e il 2,33, ma solo per diletto, con la medaglia d’oro in tasca. E’ la seconda medaglia d’oro per l’Italia alla rassegna di Monaco, dopo quella di Jacobs nei 100: e’ la stessa magica accoppiata di Tokyo, e la coincidenza suona di buon auspicio per la staffetta 4×100 che da domani mattinavedra’ di nuovo in pista il velocista azzurro olimpionico la scorsa estate. Anche per lui e per gli altri staffettisti azzurri, ci sara’ da fare comunque in conti con il maltempo che stasera ha bagnato la pista condizionando – al ribasso – le prestazioni di chi doveva prendere rincorsa e staccare sulla pedana dell’alto. E in queste condizioni, al di la’ dello stato di forma, e’ emersa la classe superiore di Tamberi, poi incontenibile nei suoi festeggiamenti post oro. La fresca e umida serata dell’Olympiastadion ha messo in mostra un Filippo Tortu in grande spolvero: l’azzurro si è qualificato per la finale dei 200 metri, vincendo la propria semifinale con il tempo di 20″29. Quello dell’azzurro è il terzo tempo di qualifica, su otto. “Domani i favoriti per il podio sogno gli inglesi. Dovrò disputare la mia miglior gara di sempre per una medaglia, ma posso fare meglio di questa sera”. E’ il primo commento di Filippo Tortu -. Non è stata la gara che volevo. La partenza non è stata ottimale, ma sono sereno. Domani venderò cara la pelle: sarà la gara più importante dell’anno, come al mattino lo sarà per i miei compagni in staffetta”, ha concluso, confermando che non farà parte del quartetto della 4×100. La Fidal ha ufficializzato i nomi degli staffettisti. Jacobs, gemello d’oro di Tamberi, dopo avere avuto il via libera dallo staff medico federale, si è reso subito disponibile perdomani mattina: l’Italia correrà in seconda batteria alle ore 10,10 con Lorenzo Patta, Jacobs appunto, Matteo Melluzzo e Chituru Ali. La 4×100 donne sarà invece formata da Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Alessia Pavese. Lorenzo Benati, Vladimir Aceti, Brayan Lopez e Pietro Pivotto fra gli uomini; Anna Polinari, Raphaela Lukudo, Virginia Troiani e Alice Mangione fra le donne, formeranno lde staffette 4×400. Tornando in pista, Dalia Kaddari si è qualificata per la finale dei 200, chiudendo al quarto posto la semifinale in 23″06, un tempo che le è valso il ripescaggio come ottava partecipante domani. Fausto Desalu, invece, non è riuscito a qualificarsi per la finale dei 200. La ‘sua’ semifinale, prima gara di un programma ritardato dal forte temporale sull’Olympiastadion, è stata vinta dal britannico Hughes in 20″21; l’azzurro è giunto quarto in 20″48, che nongli ha consentito il ripescaggio. “Mi dispiace – le prime parole dell’olimpionico della staffetta – perché la finale era alla mia portata”. Delusione per Pietro Arese che, nella finale dei 1500, ha ottenuto il quarto posto, al termine di una gara disputata ottimamente. L’azzurro è stato preceduto dal norvegese Ingebrigtsen (oro, in 3’32″76), dal britannico Heyward (argento, in 3’34″44) e dallo spagnolo Garcia (bronzo, in 3’34″88). Per Arese un ottimo 3’35”00, che è anche il quarto tempo italiano di sempre. Meno per Larissa Iapichino nel lungo: l’azzurra si è fermata al quinto posto, saltando 6,62 metri.

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Simeone, Ndombelè e Raspadori, De Laurentiis mattatore del mercato: ora Spalletti non può più nascondersi

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In allenamento il Cholito Simeone, a Villa Stuart per le visite mediche Tanguy Ndombele, ultimi colloqui con il Sassuolo per chiudere Raspadori, Psg su Ruiz con il Napoli che vuole cederlo ma vuole Navas. E’ fatto di un mercato eclatante la meta’ di agosto del ds Giuntoli, arma di De Laurentiis per un nuovo Napoli, con i tifosi che sognano e in tanti saranno domenica a vedere il match con il Monza al Maradona e con Rrahmani che parla di scudetto. I fronti sono tanti e l’attenzione parte dal mercato. Oggi De Laurentiis ha ufficializzato Simeone con un tweet “Benvenuto Cholito” per la firma dell’attaccante che ha scelto il numero 18 e si e’ allenato con i compagni.”Felicita’ immensa. Una squadra speciale, una citta’ unica e la sensazione che certe strade siano destinate ad unirsi”, il primo messaggio del neoacquisto. L’attaccante argentino arriva dal Verona in prestito con diritto di riscatto a fine di questa stagione, in un’operazione da circa 15 milioni per il 27nne che lo scorso anno ha segnato 17 gol con il Verona e ora e’ il sostituto di Osimhen o il suo compagno di reparto nella stagione piena di impegni tra campionato e Champions League.

 

Contestualmente a Roma e’ arrivato per le visite mediche Ndombele, la pedina nuova del centrocampo, un francese comprato nel 2019 per 70 milioni dai londinesi e che ora Conte ha liberato: il 25nne arriva al Napoli in prestito dal Tottenham per un milione di euro, con un riscatto, non obbligatorio a fine stagione, fissato a 30 milioni. Il suo sorriso prima della firma indica anche l’addio del Napoli a Fabian Ruiz, che ormai si allena a parte e sta chiudendo con il Paris Saint Germain, che lo paghera’ 25 milioni di euro. Nel colloquio con i francesi per il Napoli ha un peso anche la caccia a Keylor Navas, portiere da Champions League che guadagna pero’ 9 milioni l’anno: De Laurentiis gliene darebbe circa 2,5, con i francesi che dovrebbero contribuire. Strada, questa, in salita, con il Napoli che intanto ha Meret e Sirigu. Due milioni e mezzo, poi a salire, li guadagnera’ in azzurro anche Raspadori, con la trattativa col Sassuolo che sembra arrivata alla fine positiva con la visite mediche e la firma a breve.

Gli addii di Insigne, Koulibaly  sono ormai nei ricordi, i tifosi aumentano in queste ore per riempire il Maradona, mentre gli abbonati, pochi, si godono gia’ il pacchetto annuale. Spalletti intanto pensa al Monza, che arriva domenica al Maradona: sa che dopo la cinquina di Verona deve continuare a dare rispostone ora col Napoli che ha e il suo stimolo funziona con i giocatori come dimostra Rrahmani: “E’ come l’anno scorso – dice il centrale – dobbiamo giocare partita per partita. Speriamo che alla fine possiamo ancora stare li’ davanti e lottare per lo scudetto. Era importante iniziare bene la stagione, ora dobbiamo migliorare partita dopo partita e finire la stagione nel modo giusto”. L’albanese e’ chiaro e parla anche del nuvo duetta con Kim Min-Jae e parla del mercato: “Con Kim Min-Jae – dice – stiamo parlando e cercando di mettere a posto quello che vuole il mister. In Turchia faceva un altro tipo di gioco, si deve abituare al nostro, per adesso stiamo facendo bene. I compagni che sono partiti erano giocatori importanti, quelli che li devono sostituire devono fare bene. I nuovi arrivati lo stanno gia’ facendo e sono sicuro che faranno molto bene. Kvara? Speriamo che sia un futuro campione”.

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