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F1, a Monza vince Ricciardo: scontro choc Hamilton-Verstappen

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Tra i due litiganti, la McLaren gode. Giro 27. il momento decisivo che fara’ discutere a lungo: Hamilton e Verstappen non alzano il piede al rientro dell’inglese dal pit-stop e si scontrano alla Prima Variante in una rivisitazione moderna e volante dell’incidente Senna-Prost: la loro gara termina senza punti ma con un botta e risposta al vetriolo. Cosi’ Ricciardo e Norris hanno campo libero per chiudere in parata sotto la bandiera a scacchi sventolata dal re della velocita’ Marcell Jacobs, resistendo alla furiosa rimonta di Bottas, scattato dall’ultima posizione e autore di ben 16 sorpassi. Le Ferrari, davanti al presidente John Elkann, sfiorano il podio, nonostante un motore non all’altezza della concorrenza: Leclerc chiude quarto, in virtu’ della penalita’ di cinque secondi di Perez, e definisce la gara “tra le migliori” della sua carriera; Sainz e’ sesto ma si sente “un po’ frustrato” per un’occasione mancata. Ma l’attenzione e’ tutta sulla querelle Verstappen-Hamilton che non se le mandano certo a dire.

“Opportunista, sapevi sarebbe finita cosi'”, il j’accuse dell’inglese. “Io corretto, tu mi hai spinto fuori”, la risposta piccata dell’olandese, ancora leader del Mondiale. Di certo c’e’ che nell’incidente l’inglese e’ rimasto illeso grazie all’halo, la protezione per il posto guida dei piloti introdotta dalla Fia 4 anni fa dopo l’incidente mortale di Jules Bianchi nel Gran Premio del Giappone 2014. Ma il trionfo della McLaren resta meritato. “E’ una doppietta folle, era ora”. Ricciardo non riesce a contenere la gioia e gli anche scappa una parolaccia per celebrare il primo successo per la scuderia dal 2012. L’australiano non saliva sul gradino piu’ alto da Monaco 2018 quando festeggio’ lanciandosi vestito in una piscina. Un digiuno interrotto grazie ai cavalli della Power Unit Mercedes che svernicia Verstappen gia’ in partenza e lo rende imprendibile sui lunghi rettilinei di Monza. “Questa sensazione mi e’ mancata piu’ di quanto potete immaginare – le parole di Ricciardo, in italiano per sottolineare le sue origini -. E’ il mio successo piu’ importante. Nell’anno piu’ difficile della mia carriera, aver vinto cosi’ a Monza e’ incredibile”. Ricciardo promette una serata frizzante, una festa iniziata sul podio bevendo lo champagne dalla scarpa: “Mangero’ una pizza, poi berro’ vino, whiskey e grappa. Tanto abbiamo una settimana libera”. Questa vittoria sancisce il contro-sorpasso della McLaren sulla Ferrari in classifica costruttori, con 13.5 punti di vantaggio. La Rossa non infiamma l’Autodromo ma regala una prova solida, soprattutto se confrontata al disastro del 2020 con il doppio ritiro.

“Abbiamo fatto un enorme passo avanti – racconta Leclerc -, questa e’ stata tra le migliori performance della mia carriera. Abbiamo sfiorato il podio ma contro il drs eravamo molto vulnerabili”. La velocita’ resta il cruccio della macchina, problema atavico del team che attende la rivoluzione tecnica del 2022 per ritornare al top. Sainz, superato allo start dal compagno di squadra e protagonista di un contatto che manda a muro lo sfortunato Giovinazzi, e’ “un po’ frustrato” e aspetta tempi migliori: “Il podio era li’ ma non avevamo lo sprint per raggiungerlo. Abbiamo salvato il weekend ma non sono molto felice”. Tra 15 giorni a Sochi, con quelle linee a 320 chilometri all’ora, il canovaccio rischia pero’ di essere lo stesso. (A

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Manchester City deferito per violazioni finanziarie, più di 100 infrazioni: rischio espulsione dalla Premier

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 Il Manchester City è stato deferito a una Commissione indipendente dalla Premier League per presunte violazioni delle regole del fair-play finanziario. Lo ha annunciato lunedì la massima serie inglese. Si presume che i campioni d’Inghilterra in carica abbiano violato le regole del campionato che richiedono la fornitura “in massima buona fede” di “informazioni finanziarie accurate, che diano una visione veritiera e corretta della posizione finanziaria del club”.

Sono oltre 100 le imputazioni per reati finanziari rivolte al Manchester City e potrebbero portare, in caso di condanna, all’esclusione dalla Premier League dei campioni in carica. Il City è accusato di molteplici infrazioni, dalla mancata diffusione in maniera trasparente dei costi degli stipendi al non rispetto del fair play Uefa e alla violazione delle norme su profitto e sostenibilità. Se la commissione indipendente chiamata a giudicare lo riterrà colpevole, il club rischia da una forte multa alla penalizzazione fino all’esclusione dalla Premier. Ipotesi, quest’ultima, al momento remota ma, scrive la BBC, non da escludere.

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Vergogna La Spezia: cori volgari contro Maradona, Napoli, i napoletani e Spalletti

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La vergogna della curva Ferrovia dello Spezia è partita già durante il riscaldamento che stavano effettuando gli azzurri mezz’ora prima del match indossando la maglia dedicata a San Valentino. Sono partiti i primi ripetuti cori «Odio Napoli» all’indirizzo dei calciatori di Spalletti e la situazione è peggiorata di minuto in minuto durante la partita. I tifosi dello Spezia hanno intonato cori contro Maradona, Napoli e Spalletti. “Oh mamma mamma mamma sai perché mi batte il corazon, è morto Maradona”: questo solo uno delle decine di cori cantati dai tifosi bianconeri che poi hanno insistito con le “solite” canzoni in cui viene invocato il Vesuvio o lava che dovrebbe seppellire Napoli.

Insultato anche l’allenatore Spalletti, già giocatore dello Spezia dal 1986 al 1990 e legato da sempre alla Liguria, la regione della sua storica compagna, Tamara. Per rispondere, i tifosi del Napoli residenti al Nord (trasferta che era stata vietata ai residenti nella regione Campania) hanno prima risposto con ironia cantando la canzone sul Vesuvio sulle note di “Freed from desire” e poi hanno pensato solo ad incitare la loro squadra. Già lo scorso anno la partita tra Spezia e Napoli aveva visto incidenti nell’ultima giornata di campionato (la gara era stata anche sospesa), la rivalità tra le due tifoserie è sempre stata molto evidente e la sfida di oggi non ha fatto eccezione. Purtroppo.

Negli stessi momenti, mentre i trogloditi della circa Ferrovia davano dimostrazione della loro inferiorità, Osimhen scavalcava la protezione dello stadio per salire sulla gradinata e scusarsi con una signora che aveva colpito con una pallonata proprio durante il riscaldamento.

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Serie A: il Napoli non perde un colpo, Milan ancora ko

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Lo strapotere fisico e tecnico di Osimhen, che con una doppietta rafforza la sua posizione di leader della classifica marcatori con 16 reti, apre un’autostrada al Napoli verso lo scudetto. Lo Spezia ha 9 assenti, lotta come può, ma si arrende nella ripresa e i partenopei segnano un tris di reti che lascia poche speranze agli inseguitori. Spalletti capisce che puo’ essere la volta buona per il suo primo tricolore in Italia, meritato con una carriera di alto livello. L’Inter vince il derby di misura grazie ad un gol di Lautaro e si conferma al secondo posto a -13 dal Napoli. Per il Milan ancora una sconfitta ed una evidente crisi. In attesa di un turno che vede la Lazio impegnata domani e la Juve martedì, la Roma supera il trauma del ko con la Cremonese battendo l’Empoli con un avvio bruciante, mentre segue con interesse ma con scarsa fiducia l’interessamento del Galatasaray per Zaniolo (il mercato turco chiude mercoledì).

Impreca contro il mondo l’Atalanta di Gasperini che resta al palo perdendo in casa del Sassuolo dopo essere restata per un’ora in dieci per il dubbio secondo giallo a Maehle. Si fa interessante la volata per il settimo posto che puo’ portare alla Conference League: il Torino batte con merito ma di misura l’Udinese con un bel gol di Karamoh, poi uscito per una sospetta frattura al naso. Si inserisce nella lotta anche il Bologna che vince con merito il derby dell’Appennino, frustrando le velleita’ della Fiorentina, che resta inchiodata a 24 punti. Il Napoli fa corsa a sé come, e più, dei tempi del dominio della Juve. La consapevolezza del suoi mezzi e del suo gioco e’ talmente forte che non c’e’ tensione per il risultato, anche quando non si sblocca subito. Prima lavora ai fianchi il malcapitato Spezia, che presenta i suoi nuovi acquisti tra cui Shomurodov, pronto a sfruttare gli errori altrui, che arrivano copiosi.

Reza procura ingenuamente un rigore che Kvara realizza di potenza e precisione. Poi Dragowski ha un’esitazione fatale e si fa battere di testa da Osimhen che arriva in cielo con uno stacco da fermo. Il nigeriano, grazie alla generosita’ di Kvara, sfrutta poi un errore di Caldara per il 3-0 finale. Applaudita la sua corsa sugli spalti prima della gara per soccorrere una tifosa che aveva colpito con una pallonata. Ma i veleni sono sempre in agguato e alcuni ultra’ offendono malamente Maradona e Spalletti. Il Toro di Juric mette un mattoncino nella costruzione del sogno europeo. L’Udinese e’ tornata da qualche settimana piu’ competitiva, ma non riesce a infilare la munita difesa granata, che passa con Karamoh, preferito a Vlasic. A dirigere bene le operazioni e’ Miranchuk, che l’Atalanta ha forse sbolognato con troppa fretta. I granata meritano di piu’ i tre punti anche se nella ripresa Beto ha un paio di occasioni per pareggiare, ma le assenze di Deulofeu e Pereyra cominciano a pesare.

Il Bologna aggancia l’Udinese, a un punto dal Torino, con un 2-1 guerreggiato a Firenze. Bella partita con gli emiliani che passano su rigore: Iovic salva su Ferguson ma Barak interviene col braccio e Orsolini trasforma il penalty. Furente reazione viola condotta da Saponara, che pareggia su un rimpallo poi fa tremare la traversa con una magnifica rovesciata che meritava migliore sorte. Ma il Bologna e’ piu’ squadra e va di nuovo in vantaggio con Posch e la Fiorentina incassa una compromettente sconfitta.

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