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Eurovision Song Contest di Tel Aviv, Madonna ha firmato: sarà alla finale

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Dopo trattative laboriose, Madonna ha firmato un contratto e il 18 maggio sara’ ospite di onore alla finale dell’Eurovision Song Contest di Tel Aviv. Sara’ una esibizione di due canzoni (sette minuti in tutto) per la quale – ha rivelato la televisione commerciale israeliana – percepira’ un compenso di 1.35 milioni di dollari. Questi fondi provengono, secondo la emittente, dal filantropo canadese Silvan Adams che l’anno scorso contribui’ in maniera determinante a portare il Giro d’Italia in Israele. Il suo obiettivo, e’ stato spiegato, e’ di utilizzare eventi che polarizzano un vasto interesse internazionale per proiettare all’estero un’immagine di Israele quale Paese aperto, avvincente, ospitale.

Nelle settimane scorse l’ex Pink Floyd Roger Waters aveva cercato di persuadere Madonna a non offrirsi in questa vetrina, per dissociarsi cosi’ – almeno a suo modo di vedere – dalla politica di Israele verso i palestinesi. Madonna comunque e’ gia’ stata varie volte in Israele e vi ha tenuto due concerti. Le trattative attuali, secondo la televisione commerciale, riguardavano peraltro un dettaglio tecnico: ossia se fosse stato possibile reperire per lei nell’Expo di Tel Aviv uno spazio fisico confacente alle sue esigenze per presentarsi al meglio in una trasmissione che sara’ seguita in diretta in decine di Paesi. La ‘questione Madonna’ era gia’ stata sollevata in mattinata dopo le prove di Tamta, la cantante che rappresenta Cipro. Per la sua capigliatura bionda e ribelle e per la sua figura slanciata a qualcuno ha ricordato la Madonna dei primi tempi. ”Io come Madonna ? Questo e’ un grande onore” ha replicato Tamta alla curiosita’ di un giornalista. ”Nella nostra coreografia non ci siamo ispirati a lei, non sapevamo nemmeno che potesse venire. Ora muoio dalla voglia di incontrarla. Sarebbe un sogno”. Apertamente contrari alla politica di Israele nei Territori ma anche al boicottaggio dell’Eurovision invocato da gruppi filopalestinesi sono i membri del complesso techno-punk islandese Hatari. Presentano una canzone provocatoria (‘L’odio prevarra”) ma cercano – hanno spiegato – di non parlare esplicitamente di politica perche’ le regole dell’Eurovision lo vietano. In questi giorni sono stati a Hebron (Cisgiordania) e hanno incontrato artisti israeliani e palestinesi che, affermano, ”ci hanno aperto gli occhi”. Esporranno in futuro le loro conclusioni in un documentario. Quasi tutte le delegazioni sono ormai arrivate all’Expo di Tel Aviv. Per domani e’ in programma la attesa prova dell’italiano Mahmood.

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Cronache

Droga, rotta Albania-Sardegna per rifornire la costa Smeralda

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Un traffico di droga che dall’Albania passava per l’Emilia Romagna e finiva dritto in Costa Smeralda, dove andava ad alimentare lo spaccio nei locali alla moda. Il business e’ stato smantellato dai carabinieri di Sassari e Olbia che oggi hanno eseguito 6 delle otto ordinanze emesse dal gip di Cagliari (due destinatari risultano latitanti) e sequestrato una decina di chili di droga tra cocaina, eroina e marijuana. Le indagini sono partite nel 2016 e gia’ avevano portato ad arresti e sequestri: secondo i carabinieri la banda aveva messo in piedi il traffico tra Albania, Emilia Romagna e Sardegna aveva un duplice obiettivo, rifornire i locali della Costa Smeralda e mettere le mani sul ‘mercato’ destinato ai giovanissimi di Olbia e della provincia di Sassari. Per portare la droga nell’isola, hanno ricostruito gli investigatori, l’organizzazione utilizzava navi di linea da Livorno e Civitavecchia per Olbia e Golfo Aranci, su cui si imbarcavano corrieri albanesi e italiani. Partendo dagli arresti compiuti tra fine 2016 e inizio 2017, gli investigatori hanno stretto il cerchio attorno ad alcuni pregiudicati di Olbia e di Cagliari, considerati lo snodo centrale di una rete estesa sino all’Albania e con basi nel Lazio, in Lombardia e in Emilia Romagna. Col coordinamento della Direzione centrale dei servizi antidroga del Ministero dell’Interno, i carabinieri hanno scoperto l’intera organizzazione: il vertice e’ un narcotrafficante albanese, residente all’estero e gia’ ricercato, mentre il vero promotore dell’organizzazione e’ un cittadino albanese residente a Olbia arrestato oggi.

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Economia

Fisco, 3 milioni di dichiarazioni precompilate ‘fai da te’: martedì il termine per l’invio

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Ancora due giorni per completare la dichiarazione dei redditi precompilata ed inviarla al fisco. Entro martedi’ 23 sara’ possibile accettare la dichiarazione cosi’ come messa a punto dall’amministrazione fiscale o integrarla inviandola direttamente via web all’Agenzia delle Entrate. Grazie alla sempre maggiore accuratezza e soprattutto alla sempre maggiore mole di dati gia’ inseriti dall’Agenzia, gli italiani che scelgono il ‘fai da te’ stanno aumentando e raggiungeranno probabilmente quest’anno i 3 milioni. In caso di errori si potra’ sempre rimediare entro il 25 ottobre, ultimo giorno per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo. Una chance in piu’ possibile pero’ solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata.

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Cronache

Giustizia, l’Anm: no ad una riforma punitiva ed emozionale

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Nella riforma della Giustizia del ministro Bonafede ci sono aspetti ” positivi”, ma anche interventi che tradiscono ” una visione delle criticità del processo penale punitiva per la magistratura”. L’Anm torna a criticare la riforma, che costituisce “una risposta emozionale” alla bufera che ha investito la magistratura.

Il ministro Guardasigilli. Alfonso Bonafede

“Non accettiamo riforme che siano l’ esito di una contingenza drammatica” ha detto il presidente Luca Poniz al Comitato direttivo centrale dell’ Anm. Anche il segretario dell’Anm Giuliano Caputo ha evidenziato il carattere “emozionale” e la volonta’ “punitiva” nei confronti della magistratura sottesi ad alcune norme della riforma, “come se si potessero risolvere i problemi della giustizia attraverso la minaccia di sanzioni disciplinari ai magistrati”. Non solo: “ci preoccupa – ha detto – anche l’idea semplicistica di poter risolvere i problemi del processo, strizzando i tempi, soprattutto delle indagini preliminari, addirittura con la sanzione inedita della discovery degli atti. Ciò significa- ha affermato ancora Caputo- disarticolare il contrasto non solo alla criminalita’ organizzata ma anche ai reati dei colletti bianchi”.

 

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