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Esteri

Europee, in Olanda premiati i laburisti e bocciati i populisti

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L’Olanda premia i laburisti di Frans Timmermans, primo partito secondo gli exit poll diffusi in serata che otterrebbero cinque seggi al prossimo parlamento europeo. Un voto che ha rappresentato un referendum per il governo liberale del premier Mark Rutte che secondo le intenzioni di voto dovrebbe tenere e rimanere al secondo posto nei sondaggi, mentre chi era stato dato per favorito, l’eccentrico e telegenico Thierry Baudet, controverso leader del partito populista di destra Forum voor Democratie (Fvd), si deve accontentare di tre seggi. Crolla invece il Freedom Party (PVV) di Geert Wilders, che passerebbe da 4 a 1 seggio. Un successo a sorpresa per i laburisti guidati da Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea e candidato di punta dei Socialisti e democratici S&D per succedere a Jean-Claude Juncker, che salgono nei sondaggi opponendo un vero e proprio sbarramento al fronte euroscettico e anti-migranti di Baudet che comunque stasera ha di fatto aperto la corsa dei populisti in Europa, in attesa che anche gli altri Paesi si esprimano. Leader stravagante e anticonformista che ama parlare in latino e postare selfie seminudo su Istagram, Baudet guida una formazione giovane, nata circa due anni fa, che ha di fatto fagocitato Wilders stretto alleato del leader della Lega. Centrale in questo voto – che ha registrato un aumento dell’affluenza alle urne rispetto al 2014 con il 41,2% dei votanti contro il 37,3% di cinque anni fa – e’ stato anche il tema della lotta ai cambiamenti climatici che, secondo analisti, ha polarizzato il dibattito relegando in secondo piano le tradizionali divisioni sinistra/destra con i verdi che hanno preso tre seggi. L’Olanda che oggi ha votato insieme al Regno Unito porta al Parlamento Ue 26 seggi. Domani voteranno l’Irlanda e la Repubblica Ceca, sabato tocchera’ a Lettonia, Malta e Slovacchia mentre domenica a tutti gli altri Paesi.

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Esteri

Pedofilia, 38 arresti in Brasile e mandati di cattura in altri 4 Paesi

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La sesta fase dell’operazione Luce nell’Infanzia, lanciata ieri dalla polizia brasiliana per identificare gli autori di crimini di abuso e sfruttamento sessuale contro bambini e adolescenti, ha finora portato a 38 arresti, oltre a 94 mandati di ricerca condotti da 579 agenti in 12 Stati del Brasile. Altri 18 mandati sono in corso di esecuzione in quattro ulteriori Paesi: Colombia, Stati Uniti, Paraguay e Panama. In Brasile, 14 arresti in flagranza di reato sono stati compiuti a San Paolo, nove a Santa Catarina, sei nel Paranà, quattro nel Mato Grosso do Sul, due nel Cearà e uno ciascuno negli Stati di Mato Grosso, Goias e Rio Grande do Sul. Secondo il coordinatore del Laboratorio di operazioni cibernetiche della Segreteria di operazioni integrate del ministero della Giustizia, Alessandro Barreto, il profilo dei criminali riguarda “persone al di sopra di ogni sospetto”, delle “piu’ diverse classi sociali”, in eta’ che vanno dai 17 anni fino a superare gli 80 anni. Secondo Barreto, e’ molto comune che alcune di queste persone siano recidive in questo genere di reati.

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Corona Virus

Coronavirus, in Russia ronde di cosacchi per controllare i cinesi

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A Ekaterinburg, la capitale della regione russa degli degli Urali, sono iniziate ronde di un gruppo di volontari cosacchi per controllare che i residenti cinesi della citta’ – concentrati in particolare modo nel quartiere Siem Kluchei (Sette Chiavi) – non mostrino “segni di coronavirus”. Se vengono avvistati cinesi “con tosse e raffreddore” i cosacchi “suggeriscono loro con vigore” di recarsi all’ospedale per i controlli di rito. Inoltre vengono distribuite gratuitamente mascherine protettive. Lo riporta Znak, testata con sede a Ekaterinburg. “Siamo un’organizzazione di volontari e, secondo la Costituzione, non possiamo offrire altro che il consiglio di andare in ospedale”, ha spiegato il capo dei cosacchi locali Gennady Kovalev. “Non ci sono statistiche sul successo della nostra campagna, ma grazie alle maschere, almeno qualcuno non sara’ infettato: questo e’ il nostro piccolo contributo alla societa’, nessuno ci finanzia, e’ tutto di tasca nostra”. Le ronde sono partite il 2 febbraio, avvengono ogni lunedi’ e venerdi’ e sono composte da tre volontari.

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Corona Virus

Coronavirus, secondo morto a Hong Kong: è un uomo di 70 anni

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Hong Kong registra il secondo morto per l’epidemia di coronavirus: lo ha riferito un portavoce del Princess Margaret Hospital, secondo cui il paziente, un uomo di 70 anni, ha avuto un rapido deterioramento delle condizioni di salute fino al decesso di questa mattina. Ulteriori dettagli sulla vicenda sono attesi nella conferenza stampa congiunta del pomeriggio da parte del Dipartimento sulla Salute e dell’Hospital Authority. Fonti mediche, tuttavia, hanno riferito al South China Morning Post che l’uomo, afflitto da diabete e problemi renali, e’ morto intorno alle 7:00 locali (le 24:00 in Italia), ma l’esatta causa del decesso non e’ stata ancora determinata. In base alle precedenti informazioni fornite dalle autorita’ sanitarie, l’uomo viveva da solo a Kwai Chung e aveva avuto il 22 gennaio un viaggio di un solo giorno in Cina attraverso il passaggio transfrontaliero di Lok Ma Chau. Ammalatosi il 2 febbraio, era stato portato al Princess Margaret Hospital 10 giorni dopo una caduta. Era gia’ in condizioni critiche quando fu confermato il contagio da coronavirus il 14 febbraio.

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