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Europa League, Carlo Ancelotti cura la difesa ma in Austria vuole i gol da Insigne e Milik

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Carlo Ancelotti prepara la partita di giovedì sera alla Red Bull Arena dove conta di accedere ai quarti di finale di Europa League contro il Salisburgo. L’assenza degli squalificati Koulibaly e Maksimovic, unita a quella dell’infortunato Albiol, mettono in apprensione l’allenatore. È questa l’unica preoccupazione. Non a caso contro il Sassuolo Ancelotti ha fatto giocare un tempo ciascuno ai due titolari per cause di forza maggiore in Austria. Quel che preoccupa Ancelotti è creare amalgama nel reparto della difesa. Chiriches è  rientrato dopo lunghi mesi di convalescenza conseguenti all’intervento di ricostruzione del legamento crociato di un ginocchio subito nel mese di settembre; Luperto è sceso in campo complessivamente solo per pochi minuti in questa stagione e in qualche caso anche nel ruolo di esterno sinistro di difesa e non in quello di centrale. Proprio i dubbi e le preoccupazioni che inevitabilmente vengono alimentati dalla presenza dei due spingono Ancelotti a pensare a una gara d’attacco in cui il Napoli non si faccia aggredire dagli austriaci ma faccia valere dal centrocampo in su il netto divario tecnico-tattico esistente. Per chiudere il conto con gli austriaci ci vuole un gol che obbligherebbe il Salisburgo per raggiungere la qualificazione a segnarne addirittura cinque, impresa quasi disperata. Lo schieramento è in pratica obbligato. Meret tornerà tra i pali dopo aver scontato in campionato una giornata di squalifica. Hysaj, Chiriches, Luperto e Mario Rui formeranno la linea di difesa, Callejon, Allan, Ruiz e Zielinski quella di centrocampo. In attacco toccherà a Milik e Insigne, rinfrancato quest’ultimo dal gol segnato a Reggio Emilia che gli ha fatto ritrovare un po’ di buonumore dopo i giorni bui legati alla contestazione di qualche tifoso conseguente all’errore dal dischetto contro la Juventus. Insomma, niente polemiche, calma e grande consapevolezza della forza del Napoli. Che parte da un secco 3 a 0. Toccherà al Salisburgo dimostrare di saper fare meglio. A Napoli c’è stato un divario netto tra le due squadre. Ma Ancelotti predica attenzione, rispetto e umiltà.

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Atletica, magnifica Larissa Iapichino: ha superato mamma Fiona May ed è oro a Euro Under 20

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A 17 anni Larissa Iapichino e’ la campionessa europea under 20 del salto in lungo e sale sul podio come mamma Fiona May che vinse l’oro nel 1987 a Birmingham con la maglia della Gran Bretagna. Tutta in crescita la gara dell’azzurra doppia figlia d’arte (papa’ l’ex astista Gianni) che inizia con 5,93 sotto la pioggia. Poi 6,37, 6,33, 6,51, 6,58 e il 6,53 finale. E’ il quarto oro azzurro a Boras, eguagliato il record di San Sebastian 1993, nella mattinata in cui gli azzurri festeggiano anche l’argento di Riccardo Orsoni nei 10000 di marcia e il bronzo di Elisa Ducoli nei 3000.

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Dimaro, la scommessa dei “biondi” del Napoli

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Bravi, belli, biondi. Sarà per vezzo, per scaramanzia o goliardia. Fatto sta che alcuni giocatori del Napoli hanno scelto di modificare il proprio look in questa fase del ritiro precampionato qui a Dimaro Folgarida. In fondo sono ragazzi e va bene così. Sintomo anche di quell’armonia che pervade il gruppo.

Perché è proprio questo uno degli elementi che emerge di più, osservando la squadra che si allena dalla tribuna del campo di Carciato: tanto lavoro ma anche la simpatia e l’amicizia tra giocatori e tutto lo staff. José Maria Callejon ha scelto un grigio platinato. Una novità per lui da quando veste la maglia azzurra. Hanno optato invece per la sfumatura bionda Gianluca Gaetano, Elseid Hysaj, Lorenzo Tonelli e Dries Mertens. In fondo sono ragazzi e va bene così.

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Calcio, terrore Palmeiras: aereo rischia di cadere a Mendoza

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Momenti di terrore per i calciatori del Palmeiras, e lo staff medico, societario e dirigenziale del club, dopo che l’aereo a bordo del quale si trovava la squadra campione del Brasile ha rischiato di precipitare mentre tentava di atterrare a Mendoza, in Argentina. Il velivolo ha avuto per due volte problemi in fase di atterraggio, al punto che il pilota ha dovuto interrompere la manovra e risalire, bruscamente, in alta quota. Piu’ di un componente della comitiva del ‘Verdao’, che proveniva da Fortaleza, dove aveva perso in campionato 2-0 col Ceara’, ed era diretta a Mendoza per il match di Libertadores contro il Godoy Cruz, si e’ sentito male e ha vomitato, secondo quanto hanno riferito fonti del club. Alla fine l’aereo del Palmeiras e’ atterrato sulla pista dello scalo di Rosario, e non si sa quando la partita con il Godoy potra’ essere giocata, e si parla anche di un possibile rinvio.

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