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Europa League, Bologna-Roma al Dall’Ara: per i rossoblù la sfida che può cambiare la stagione

Bologna-Roma in Europa League al Dall’Ara è una sfida decisiva per i rossoblù di Italiano, chiamati a ritrovare la vittoria in casa dopo una serie negativa.

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Il derby italiano di Europa League contro la Roma rappresenta per il Bologna una partita chiave per ritrovare fiducia e risultati al Dall’Ara.

La squadra di Vincenzo Italiano arriva alla sfida dopo la sconfitta contro il Verona e con un rendimento casalingo che negli ultimi mesi ha cambiato volto. Dopo essere stato per lungo tempo un campo difficile per gli avversari, lo stadio rossoblù è diventato terreno complicato per la stessa squadra emiliana, che ha perso sette delle ultime nove gare interne.

Squadra quasi al completo per Italiano

Per la gara europea l’allenatore potrà contare su una rosa quasi al completo. Restano fuori soltanto Lorenzo De Silvestri e Helland, esclusi dalla lista Uefa.

Sono invece rientrati in gruppo Miranda e Heggem, anche se quest’ultimo ha svolto solo il primo allenamento con la squadra dopo un mese di stop.

In difesa, davanti al portiere Skorupski, dovrebbero essere confermati Vitik e Lucumi al centro, con Joao Mario e Miranda sulle fasce.

I dubbi in attacco e il ritorno al 4-3-3

Il principale dubbio di formazione riguarda il ruolo di centravanti. Santiago Castro, reduce da sette partite consecutive da titolare, è favorito su Dallinga e Odgaard nonostante qualche segnale di stanchezza nelle ultime uscite contro Verona e Pisa.

Italiano dovrebbe tornare al 4-3-3, sistema che aveva portato cinque vittorie consecutive prima dell’ultimo ko. Sugli esterni offensivi dovrebbero agire Bernardeschi e uno tra Cambiaghi e Rowe.

Freuler guida la mediana

In mezzo al campo uno dei punti di riferimento sarà Remo Freuler, che tornerà titolare dopo aver saltato la partita con il Verona per squalifica.

Lo svizzero guiderà la mediana insieme a Pobega, che ha buone possibilità di partire dall’inizio, mentre l’ultimo posto a centrocampo sarà conteso tra Ferguson e Moro.

Freuler ha sottolineato l’importanza della sfida europea, definendola fondamentale per il morale della squadra e per il prosieguo della stagione.

Il rispetto per la Roma di Gasperini

Italiano ha evidenziato le difficoltà della sfida contro la Roma guidata da Gian Piero Gasperini, allenatore che il tecnico rossoblù considera un riferimento professionale.

La squadra giallorossa rappresenta un avversario temibile in un momento delicato della stagione del Bologna, che sta faticando soprattutto nelle partite interne.

L’ultima occasione per cambiare il finale di stagione

La partita contro la Roma potrebbe rappresentare uno snodo decisivo per l’annata rossoblù.

In campionato il Bologna appare ormai lontano dalla zona europea, con otto punti di distanza dall’Atalanta settima e undici dalla Juventus sesta.

Per questo il confronto europeo al Dall’Ara assume il valore di un possibile punto di svolta, l’occasione per riaccendere entusiasmo e ambizioni nella parte finale della stagione.

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Figc, corsa alla presidenza: Malagò e Abete a caccia di voti tra le leghe

Entra nel vivo la corsa alla presidenza Figc. Malagò e Abete incontrano le leghe per consolidare i consensi in vista del voto del 22 giugno.

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Entrano nel vivo le manovre per l’elezione del presidente della FIGC, in programma il 22 giugno.

Giovanni Malagò avvia una serie di incontri a Milano con tutte le componenti federali, nel tentativo di consolidare il consenso attorno alla propria candidatura. Sullo sfondo resta il confronto con Giancarlo Abete, principale rivale nella corsa.

Il ruolo della Serie A

Primo passaggio chiave il confronto con la Lega Serie A, che ha già espresso un sostegno significativo alla candidatura di Malagò.

L’assemblea convocata servirà a definire le priorità programmatiche del massimo campionato, con una piattaforma di proposte già delineata e destinata a essere integrata con le idee del candidato.

Gli incontri con le altre leghe

Nel calendario di Malagò figurano anche incontri con la Lega Serie B guidata da Paolo Bedin e con la Lega Propresieduta da Matteo Marani.

Parallelamente, anche Abete sta intensificando i contatti con le stesse componenti, nel tentativo di raccogliere consensi decisivi.

Il peso delle componenti federali

Il sistema elettorale Figc assegna pesi differenti alle varie componenti: la Serie A incide per il 18%, i dilettanti per il 34%, mentre Serie B e Lega Pro pesano rispettivamente per il 6% e il 12%.

Le componenti tecniche – calciatori e allenatori – rappresentano complessivamente il 30%, rendendo determinante il confronto con l’AIC e l’AIAC.

Le scadenze e il nodo candidature

Entro il 13 maggio le candidature dovranno essere formalizzate ufficialmente.

Gli incontri in corso saranno quindi decisivi per definire gli schieramenti e verificare la reale consistenza dei consensi raccolti dai candidati.

Sullo sfondo la politica

Resta centrale anche il ruolo delle istituzioni. Il ministro per lo sport Andrea Abodi ha più volte richiamato la necessità di una riforma del sistema calcistico, lasciando intendere un possibile intervento in caso di stallo.

Il confronto tra mondo del calcio e governo appare infatti in una fase delicata, con la ricerca di un equilibrio che passa anche dall’esito di queste elezioni.

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Judo, Alice Bellandi nella storia: oro europeo e Tripla Corona. Trionfa anche Pirelli

Alice Bellandi conquista l’oro europeo e completa la Tripla Corona nel judo. Oro anche per Gennaro Pirelli, Italia protagonista agli Europei.

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Alice Bellandi (foto archivio Imagoeconomica) entra nella storia conquistando l’oro europeo nella categoria -78 kg e completando una straordinaria Tripla Corona: Olimpiadi, Mondiali ed Europei nello stesso ciclo.

In finale supera la britannica Emma Reid con un waza-ari decisivo nella fase conclusiva, al termine di un incontro dominato sin dalle prime battute.

Un percorso costruito in due anni

Negli ultimi due anni, la judoka lombarda ha raccolto tutti i principali titoli internazionali, confermando una crescita costante e un livello di competitività tra i più alti al mondo.

Tra i successi più recenti anche la vittoria al Grand Slam di Parigi, che ha consolidato il suo status internazionale.

La chiave del successo: equilibrio mentale

Al termine della gara, Bellandi ha sottolineato l’importanza della stabilità mentale nella gestione delle competizioni, evidenziando come l’equilibrio interiore possa fare la differenza nei momenti decisivi.

Un approccio che accompagna la sua crescita sportiva e che lascia intravedere ulteriori margini di miglioramento.

Oro anche per Pirelli nei -100 kg

La giornata azzurra si completa con il trionfo di Gennaro Pirelli nella categoria -100 kg.

In finale supera l’olandese Simeon Catharina al golden score, grazie alla terza sanzione per passività inflitta all’avversario.

Per l’atleta napoletano si tratta del primo grande titolo internazionale, arrivato dopo un percorso segnato anche da un recente infortunio.

Bronzo per Tavano, Italia protagonista

A completare il medagliere azzurro è Asya Tavano, che conquista il bronzo nella sua categoria superando l’estone Emma-Melis Aktas con un ippon al golden score.

Il bottino complessivo dell’Italia agli Europei sale così a quattro medaglie, considerando anche il bronzo di Odette Giuffrida nei -52 kg.

Bilancio positivo per la spedizione azzurra

La spedizione italiana chiude con risultati di rilievo, confermando la competitività del movimento azzurro a livello europeo e internazionale.

Il trionfo di Bellandi rappresenta il punto più alto, ma l’insieme dei risultati evidenzia una squadra in crescita e capace di esprimersi ai massimi livelli.

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Milan vince a Verona con Rabiot: 1-0 al Bentegodi e aggancio al Napoli

Il Milan batte il Verona 1-0 con gol di Rabiot e raggiunge il Napoli al secondo posto. Prestazione opaca ma tre punti fondamentali.

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Il Milan espugna lo Stadio Bentegodi battendo il Verona per 1-0 e raggiungendo il Napoli al secondo posto in classifica.

Decisivo il gol di Adrien Rabiot, che firma la rete vittoria con un inserimento preciso su assist di Rafael Leão.

Prestazione opaca ma efficace

La partita non ha offerto grande spettacolo. Il Milan ha mantenuto il possesso del gioco senza però riuscire a creare numerose occasioni pericolose.

Oltre al gol, poche le azioni degne di nota, con un gioco apparso lento e prevedibile. Anche nella ripresa il ritmo è rimasto basso, con un gol rossonero annullato per fuorigioco e poche vere emozioni.

Verona vicino al pareggio

Il Verona ha provato a reagire, creando alcune opportunità soprattutto nel finale. Determinante Mike Maignan, autore di un intervento importante nel primo tempo.

Nel finale i padroni di casa hanno sfiorato il pareggio, mentre il Milan ha sprecato la chance del raddoppio allo scadere.

Leao tra assist e malumore

Tra i protagonisti della gara anche Leão, autore dell’assist decisivo ma sostituito nella ripresa tra segnali evidenti di nervosismo.

Un episodio che evidenzia un momento non semplice per l’attaccante portoghese, già al centro di critiche nelle settimane precedenti.

Allegri insoddisfatto, ma contano i punti

Il tecnico Massimiliano Allegri non ha nascosto il proprio disappunto per alcune scelte offensive della squadra, nonostante il risultato positivo.

Il Milan ritrova comunque una vittoria fondamentale dopo due sconfitte consecutive, dando una risposta importante in chiave classifica.

Tre punti pesanti per la Champions

Al di là della qualità del gioco, il successo ha un peso specifico rilevante nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League.

I rossoneri mostrano maggiore solidità difensiva e capacità di soffrire, segnali incoraggianti per il finale di stagione, anche se resta evidente la necessità di migliorare sul piano della manovra.

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