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Cronache

Esposto contro Fedez e Rosa Chemical per atti osceni: altra pubblicità gratuita

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Sanremo o Sanscemo poco importa. Lo show continua. Chi ci guadagna? Chi fa ammuina. E coì dopo che un magistrato ha aperto una inchiesta per i calci di Blanco ai fiori, ora c’è l’associazione Pro vita & Famiglia che ha presentato un esposto alla Procura di Imperia, per atti osceni in luogo pubblico, contro il fuori programma dello scorso 11 febbraio alla finalissima del 73/o Festival di Sanremo, quando Fedez e Rosa Chemical. Per cui è assai probabile che ci sarà qualche pm (magari poco impegnato su altri fronti) che si occuperà del fatto che il duo Fedez e Rosa Chemical “hanno mimato un rapporto sessuale”. Così  è scritto in una nota dell’associazione”. Di giovedì scorso, invece, la notizia della denuncia di Blanco per danneggiamento, in seguito allo show della prima serata della kermesse canora, quando distrusse a calci il giardino di rose allestito sul palco.

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Cronache

#NonCiFermaNessuno di Luca Abete alla Parthenope: studenti, emozioni e confronto sul disagio giovanile

Grande partecipazione all’Università Parthenope di Napoli per la nuova tappa di #NonCiFermaNessuno di Luca Abete. Oltre 200 studenti hanno partecipato a incontri sul disagio giovanile, inclusione, ambiente e comunicazione. Momento toccante con il premio consegnato a Claudio Campanella, fratello di Sara Campanella, vittima di femminicidio.

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L’aula dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope si è trasformata in uno spazio di ascolto, confronto e riflessione sulle emergenze giovanili grazie alla nuova tappa di #NonCiFermaNessuno, il tour motivazionale ideato e condotto da Luca Abete.

Per il terzo anno consecutivo la campagna sociale è tornata nell’ateneo napoletano coinvolgendo oltre 200 studenti universitari e rappresentanze degli istituti Filangieri e Livatino di Napoli e del Nitti di Portici.

“Questa generazione ha bisogno di essere delusa meno”, ha detto Abete durante il talk, affrontando i temi dell’ansia sociale, delle aspettative continue e delle fragilità emotive dei più giovani.

“Dimmi davvero come stai?”

Al centro della dodicesima edizione del progetto c’è il claim:

“Dimmi davvero come stai?”

Una domanda semplice solo in apparenza, nata per stimolare autenticità e ascolto tra i ragazzi.

Nel giorno precedente alla tappa gli studenti hanno partecipato anche al Laboratorio Itinerante dei Linguaggi della Comunicazione diretto da Luca Abete insieme al team della New Lab Production.

Un’esperienza creativa pensata per produrre contenuti social capaci di raccontare i valori della community.

Il premio a Claudio Campanella

Uno dei momenti più intensi della giornata è stato il conferimento del Premio #NonCiFermaNessuno a Claudio Campanella, fratello di Sara Campanella.

Le sue parole hanno profondamente colpito gli studenti presenti.

“Dal 31 marzo 2025 non so più rispondere alla domanda come stai?”, ha raccontato Claudio Campanella parlando del dolore vissuto dopo il femminicidio della sorella. Il premio consegnato è stato realizzato dagli artigiani di Polilop.

Il sostegno della Parthenope

Il Magnifico Rettore Antonio Garofalo ha definito la Parthenope “la seconda casa” di #NonCiFermaNessuno. Secondo Garofalo, il progetto aiuta gli studenti a comprendere che anche le sconfitte possono trasformarsi in occasioni di crescita personale.

Ambiente, inclusione e Erasmus

La giornata ha affrontato anche altri temi centrali per il mondo giovanile. Con gli Euro-Talks, realizzati insieme all’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, studenti italiani e stranieri hanno discusso di mobilità internazionale ed esperienze Erasmus.

Spazio poi alla sensibilizzazione ambientale grazie alla collaborazione con COREPLA e agli eco-compattatori RecoPet installati negli atenei. Importante anche il focus sull’inclusione attraverso il progetto Il Gaming per Tutti promosso con MediaWorld.

Il gran finale a Reggio Calabria

La dodicesima edizione di #NonCiFermaNessuno si avvia ora verso la conclusione. L’ultima tappa del tour è in programma il 20 maggio all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

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Cronache

De Magistris si difende sul caso Ctp: “Ho agito per salvare un servizio pubblico e centinaia di famiglie”

Luigi de Magistris replica alla citazione in giudizio della Corte dei conti sul caso Ctp. L’ex sindaco di Napoli difende la ricapitalizzazione dell’azienda di trasporto pubblico sostenendo di avere agito per salvare un servizio essenziale e centinaia di posti di lavoro. “Avevo tutti i pareri favorevoli”, afferma, ribadendo fiducia nella magistratura.

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Luigi de Magistris rompe il silenzio dopo la decisione della Procura regionale della Corte dei conti della Campania di citarlo in giudizio per la vicenda della ricapitalizzazione della CTP. L’ex sindaco e già sindaco metropolitano rivendica la correttezza del proprio operato e respinge ogni contestazione.

“Sono certo della correttezza assoluta formale e sostanziale del mio operato”, afferma de Magistris in una lunga dichiarazione.

“Abbiamo salvato servizi pubblici senza soldi”

De Magistris sostiene di avere agito esclusivamente nell’interesse pubblico e per garantire la continuità di un servizio considerato essenziale. Secondo l’ex magistrato, durante la sua amministrazione il Comune di Napoli e diverse aziende pubbliche sarebbero stati salvati dal rischio fallimento “senza soldi e con tenacia, onestà e coraggio”. Nel passaggio più politico della sua dichiarazione, de Magistris attacca quelli che definisce “poteri forti” che avrebbero scommesso sul fallimento delle amministrazioni pubbliche.

“La Ctp non fu completata dopo il mio mandato”

Sul caso specifico della Ctp, l’ex sindaco sostiene che il percorso di salvataggio non sarebbe stato completato dopo la fine della sua esperienza amministrativa. “Non siamo riusciti a completare il lavoro per Ctp perché è terminato il mio mandato ed altri dopo di noi hanno deciso di non proseguire il salvataggio dell’azienda”, dichiara.

“Avevo tutti i pareri favorevoli”

De Magistris evidenzia inoltre che le decisioni adottate sarebbero state supportate dai pareri tecnici favorevoli degli organi amministrativi competenti. Tra questi cita il segretario generale, il direttore generale, il ragioniere generale e dirigenti e funzionari dell’ente. “Che altro avrei potuto fare?”, si chiede l’ex sindaco.

Il riferimento ai procedimenti giudiziari

Nel lungo intervento de Magistris collega la vicenda Ctp alla propria storia personale e istituzionale. Ricorda di avere affrontato “oltre cento procedimenti” nel corso della sua carriera, prima da magistrato e poi da amministratore pubblico. “Avrei sbagliato se non avessi agito”, sostiene, definendo “paradossale” il fatto di dover ancora difendere il proprio operato.

Fiducia nella magistratura

Nonostante le accuse mosse dalla magistratura contabile, de Magistris ribadisce fiducia nell’operato dei giudici. “Nutro fiducia che da magistrati autonomi e indipendenti verrà accertata la totale correttezza del nostro operato”, conclude. La vicenda sarà ora affrontata davanti alla Corte dei conti, chiamata a verificare eventuali responsabilità amministrative nel rispetto del diritto di difesa e della presunzione di innocenza.

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Cronache

AI, il New York Times: “Pressioni cinesi su Anthropic per ottenere accesso al nuovo modello”

Secondo il New York Times, un rappresentante di un think tank cinese avrebbe tentato a Singapore di convincere Anthropic a concedere alla Cina accesso al suo nuovo modello di intelligenza artificiale. L’azienda americana avrebbe rifiutato. La vicenda ha attirato l’attenzione della Casa Bianca, che teme nuovi tentativi cinesi di acquisire tecnologie AI strategiche statunitensi.

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Un incontro riservato a Singapore avrebbe acceso nuove tensioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina sul controllo dei modelli più avanzati di intelligenza artificiale.

Secondo quanto riferisce il New York Times, un rappresentante di un think tank cinese avrebbe cercato di convincere i dirigenti di Anthropic a concedere a Pechino accesso al nuovo modello AI sviluppato dall’azienda americana.

Anthropic avrebbe però respinto la richiesta.

Una richiesta non ufficiale

Secondo le fonti citate dal quotidiano statunitense, non si sarebbe trattato di una richiesta formale del governo cinese.

I colloqui avvenuti a Singapore sarebbero stati piuttosto una sorta di canale informale preliminare destinato ad aprire possibili futuri contatti diplomatici più strutturati.

L’incontro sarebbe avvenuto nell’ambito di un evento organizzato dalla Carnegie Endowment for International Peace.

Allarme alla Casa Bianca

La vicenda avrebbe immediatamente attirato l’attenzione del Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti.

Secondo il New York Times, i funzionari americani avrebbero interpretato il tentativo come un ulteriore segnale dell’interesse strategico cinese verso le tecnologie AI più avanzate sviluppate negli Stati Uniti.

Washington teme da tempo che Pechino stia cercando di accelerare la propria corsa all’intelligenza artificiale anche attraverso acquisizione indiretta di know-how e modelli occidentali.

La competizione globale sull’intelligenza artificiale

La vicenda conferma quanto la sfida sull’intelligenza artificiale sia ormai diventata uno dei principali terreni di confronto geopolitico tra Stati Uniti e Cina.

Le aziende americane che sviluppano modelli avanzati sono considerate asset strategici sensibili, soprattutto nel campo della sicurezza, della difesa e delle applicazioni industriali.

Anthropic è oggi una delle società più osservate nel settore AI insieme a gruppi come OpenAI, Google e Meta.

L’AI come nuovo fronte della guerra tecnologica

Negli ultimi anni Washington ha introdotto restrizioni sempre più rigide sulle esportazioni di semiconduttori avanzati e tecnologie strategiche verso la Cina.

Parallelamente Pechino accelera sugli investimenti nazionali per ridurre la dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti.

Il controllo dei modelli AI più potenti viene ormai considerato cruciale non solo sul piano economico ma anche militare e geopolitico.

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