Economia
Esportazioni petrolio Venezuela quasi raddoppiate a gennaio a 800.000 barili al giorno
Le esportazioni di petrolio del Venezuela sono salite a circa 800.000 barili al giorno (bpd) nel mese di gennaio 2026, quasi il doppio rispetto ai 498.000 bpd di dicembre, secondo i dati di spedizione raccolti da Reuters. Questo aumento segue il controllo statunitense del settore petrolifero venezuelano e la fine del blocco sulle esportazioni imposto precedentemente dagli Stati Uniti.
Fine del blocco e accumuli di greggio
A dicembre Washington aveva imposto un embargo e sequestrato diverse petroliere, portando all’accumulo di oltre 40 milioni di barili tra serbatoi e navi e costringendo la compagnia statale Petróleos de Venezuela SA (PDVSA) a ridurre la produzione.
Licenze Usa a Trafigura e Vitol
Nel gennaio 2026 il Dipartimento del Tesoro statunitense ha rilasciato le prime licenze a operatori commerciali come Trafigura e Vitol per esportare le scorte petrolifere venezuelane, accelerando la ripresa delle attività di produzione, raffinazione e spedizione.
Volumi esportati e destinazioni
Le esportazioni autorizzate sotto licenza comprendono circa 12 milioni di barili di greggio e prodotti raffinati, pari a una media di circa 392.000 bpd nel mese, diretti principalmente verso terminali nei Caraibi per la successiva redistribuzione verso Stati Uniti, Europa e India.
Tappe della ripresa produttiva
I flussi di esportazione di gennaio si sono avvicinati alla media di circa 847.000 bpd del 2025, segnando una forte ripresa dopo lo stallo causato dal blocco di dicembre. Tuttavia, i partner e i trader di PDVSA devono continuare ad accelerare il ritmo delle esportazioni per dissipare le giacenze accumulate e consentire un pieno recupero della produzione.
Ritorno al mercato globale
Il rilascio delle licenze ha permesso anche l’ingresso di greggio venezuelano nei mercati statunitensi ed internazionali, invertendo il calo delle importazioni verso alcune destinazioni tradizionali e segnando una nuova fase nei flussi commerciali dell’industria petrolifera venezuelana.
Economia
Borse in calo con la guerra in Medio Oriente: petrolio sopra i 90 dollari e tensioni sui titoli di Stato
Seduta negativa sui mercati finanziari con petrolio e gas in forte rialzo per le tensioni in Medio Oriente. Scendono le Borse europee, salgono i rendimenti dei titoli di Stato.
Economia
Tim torna in utile dopo cinque anni: nel 2025 utile netto di 519 milioni
Tim chiude il 2025 con un utile di 519 milioni dopo cinque anni di perdite. Migliorano ricavi, Ebitda e debito mentre prosegue la riorganizzazione dopo la vendita della rete.
Dopo cinque anni di risultati negativi, Tim torna a chiudere un bilancio annuale in utile. Il gruppo ha registrato nel 2025 un risultato netto di 519 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 364 milioni dell’anno precedente.
Il dato beneficia anche di elementi straordinari, tra cui il rimborso di un miliardo di euro relativo a un canone ritenuto non dovuto e pagato oltre ventisette anni fa, oltre a proventi non ricorrenti pari a 157 milioni.
L’amministratore delegato Pietro Labriola ha definito il 2025 un nuovo passo nel percorso di trasformazione della società verso un modello più disciplinato sul piano operativo, coerente dal punto di vista strategico e più prevedibile sul piano finanziario.
Migliorano ricavi, Ebitda e debito
I risultati preliminari diffusi nei mesi scorsi sono stati confermati. I ricavi del gruppo si attestano a 13,7 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto all’anno precedente.
L’Ebitda after lease raggiunge i 3,7 miliardi di euro, con un aumento del 6,5%, mentre il debito netto after lease scende in modo significativo a 6,9 miliardi di euro.
Il risultato netto attribuibile al gruppo, al netto della quota di utile di 222 milioni spettante alle minoranze di Tim Brasil, è pari a 297 milioni di euro. Un miglioramento rispetto alla perdita di 610 milioni registrata nel 2024.
Ancora rosso nella capogruppo, ma in netto miglioramento
La società Tim Spa resta in perdita per 155 milioni di euro, ma il dato rappresenta comunque un miglioramento significativo rispetto al rosso di 1,2 miliardi registrato nel 2024.
Il risultato si inserisce nel processo di riorganizzazione avviato dal gruppo negli ultimi anni, tra cui la vendita della rete e il ridimensionamento del debito.
Progressi anche sul fronte della sostenibilità
Il gruppo segnala risultati superiori agli obiettivi anche sul fronte della sostenibilità.
Tra i principali traguardi raggiunti vi sono il miglioramento dell’efficienza energetica delle infrastrutture, una maggiore presenza femminile nelle assunzioni e lo sviluppo di servizi digitali a supporto della transizione ambientale della Pubblica amministrazione.
In Italia è stato inoltre raggiunto l’approvvigionamento elettrico al 100% da fonti rinnovabili certificate, un obiettivo già conseguito dalla controllata brasiliana nel 2021.
Assemblea il 15 aprile e piano industriale dopo l’estate
L’assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio è stata convocata per il 15 aprile e si svolgerà attraverso il rappresentante designato dalla società, modalità contestata da alcune associazioni di piccoli azionisti.
Tra i punti all’ordine del giorno figurano anche il programma di buyback fino a 400 milioni di euro destinato alla remunerazione degli azionisti e il raggruppamento azionario nel rapporto di una azione ogni dieci. L’operazione porterà il numero complessivo dei titoli a poco più di 2,1 miliardi.
Per conoscere il nuovo piano industriale bisognerà attendere ancora. Il Capital Markets Day sarà organizzato nel secondo semestre dell’anno e servirà a illustrare al mercato le strategie future del gruppo, anche alla luce della conversione delle azioni di risparmio e delle possibili sinergie con Poste Italiane.
Economia
Fonderie italiane in allarme: guerra in Medio Oriente fa salire i costi di gas e petrolio
Le fonderie italiane denunciano l’impatto dell’aumento dei prezzi di gas e petrolio legato alla crisi in Medio Oriente. Assofond chiede misure strutturali contro la volatilità dei costi energetici.


