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Cronache

Esplode un distributore di benzina ai Colli Aminei, tragedia sfiorata. C’è anche la pista di un attentato

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Un boato. Poi le fiamme altissime. È così che possiamo descrivere l’esplosione di un distributore di benzina ai Colli Aminei. Sembra un attentato di natura dolosa. Per fortuna non ci sono feriti, perchè nessuno passava davanti al distributore a quell’ora della notte. Verso le 3,30. Altrimenti potremmo essere qui a raccontare altre storie. Anche vittime. L’esplosione ha fatto volare via lamiere e pezzi di ferri a distanza di diversi metri. I vigili del fuoco hanno domato l’incendio, operando in condizioni di grande pericolo.  Si è temuto anche una seconda esplosione che avrebbe avuto effetti molto più pesanti se avesse preso una cisterna. Le fiamme potevano anche propagarsi ai palazzi che si trovano immediatamente dietro l’impianto. Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, che sta esaminando anche i nastri della videosorveglianza della zona per ricostruire l’accaduto. Grande preoccupazione per il clima di terrore che si vive nel quartiere viene espressa dal presidente della Terza Municipalita’ di Napoli, Ivo Poggiani.  “Più di 50 rapine in un anno nella zona dei Colli Aminei, molte delle quali dirette a commercianti, alcuni dei quali presi di mira più volte” sono indicative di una situazione molto difficile. “E’ da tempo – dice Poggiani – che proviamo a lanciare un allarme per quello che sta succedendo tra la zona di Capodimonte e quella dei Colli Aminei, nella parte alta di Napoli. Allarme dovuto ad una escalation di furti, rapine, soprattutto a danno dei commercianti. Come se ci fosse qualcuno che volesse lanciare dei ‘segnali’. L’unica cosa che mi sento di dire e’ che in questo momento, con l’associazione commercianti che si sta sempre piu’ organizzando e una stretta e proficua collaborazione attivata con le forze dell’ordine, bisogna ancor di piu’ mantenere la guardia alta e fare comunità”.

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Cronache

Cadono calcinacci nel cortile della scuola, ferito uno studente

amministratore

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Attimi di panico nell’ ‘istituto professionale Casanova di Napoli, in pieno centro storico: sono caduti alcuni  calcinacci e uno studente che si trovava nel cortile della scuola è rimasto ferito. Fortunatamente il ragazzo ha rimediato solo una botta, sono stati allertati i soccorsi e chiamato il suo papà ma non è la prima volta che nel Casanova succede qualcosa del genere: qualche mese fa a cadere è stato un neon che finì sul banco di uno studente che per fortuna non venne colpito. Adesso bisognerà verificare la struttura, soprattutto i cornicioni per vedere se ci sono altri pericoli.

 

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Cronache

Ismea, stanziati 100 milioni per investimenti nel settore agroalimentare

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Ammonta a 100 milioni l’intervento pubblico messo in campo per investimenti nel settore agroalimentare dall’Ismea che ha aperto il bando per la presentazione dei progetti a partire da oggi fino al 20 maggio. I progetti di investimento possono riguardare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari. L’intervento dell’Ismea consiste nell’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato) per investimenti compresi tra i 2 e i 20 milioni di euro. L’obiettivo è quello di rafforzare la competitività del settore agroalimentare favorendo la modernizzazione delle imprese attraverso l’innovazione tecnologica, lo sviluppo e la creazione di nuove strutture produttive, l’internazionalizzazione e la crescita delle esportazioni con lo sviluppo di piattaforme logistiche e distributive. “Si tratta – sottolinea il direttore generale dell’ISMEA, Raffaele Borriello – di un intervento pubblico particolarmente importante per il rilancio degli investimenti nel settore agricolo e agroalimentare, che si colloca in un momento cruciale per l’economia del nostro Paese, dove i soggetti pubblici sono chiamati al massimo sforzo nel convogliare risorse in investimenti per favorire la crescita del Pil”.

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Cronache

Corruzione in Valle D’Aosta, rito abbreviato per sette imputati per un presunto giro di mazzette

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l gup Paolo De Paola ha ammesso al giudizio abbreviato i sette imputati nell’udienza preliminare su un presunto giro di corruzione in Valle d’Aosta riguardante partecipate regionali e che coinvolge anche l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, il manager Gabriele Accornero e l’imprenditore Gerardo Cuomo. La discussione prendera’ il via il 28 febbraio prossimo. Il giudice ha sancito l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni realizzate fino a una certa data e di alcune sommarie informazioni testimoniali della procura. Gli altri imputati sono Simone D’Anello, di 32 anni, libero professionista di Aosta, Salvatore D’Anello (46), artigiano edile aostano, Davide Bochet (51), imprenditore di Saint-Pierre, Francesco Maruca (44), artigiano di Saint-Christophe. A vario titolo sono contestati i reati di turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato. Secondo il pm Luca Ceccanti, Rollandin nel 2013 avrebbe favorito l’espansione del Caseificio valdostano di Cuomo nel capannone di una partecipata, ricevendo appoggio elettorale (anche un comizio in azienda) e due pneumatici per l’auto. Gli altri due principali capitoli dell’inchiesta riguardano la gara vinta dall’azienda di Cuomo per le forniture da 70 mila euro al 4K Alpine endurance trail, corsa in montagna di cui era direttore Accornero, e l’affidamento per 120 mila euro di opere del Forte di Bard (di cui lo stesso Accornero era consigliere delegato). Nell’ambito di quest’inchiesta, nell’autunno 2017 Cuomo e Accornero erano finiti 45 giorni ai domiciliari. Il gip aveva invece respinto, nell’aprile 2018, la richiesta di arresto di Rollandin.

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