Spettacoli
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Ermal Meta porta a Sanremo “Stella Stellina”, dedicata alle bambine uccise a Gaza. Dibattito sul silenzio, endorsement di Celentano e replica di Salvini.
Spettacoli
Mara Maionchi si racconta: “Ho 85 anni, dico parolacce e continuo a imparare dalla vita”
Mara Maionchi si racconta in un’intervista al Corriere della Sera: dagli anni a X Factor al nuovo libro “Dove ho lasciato le chiavi?”, fino al rapporto con Gianna Nannini, Alberto Salerno e la musica di oggi. A 85 anni la produttrice discografica rivendica curiosità, indipendenza e voglia di continuare a imparare.
Ironica, diretta, sanguigna. Mara Maionchi si racconta in una lunga intervista al Corriere della Sera con il tono schietto che l’ha resa uno dei volti televisivi più amati degli ultimi anni.
Eppure lei sorprende subito tutti con una confessione inattesa.
“Io non penso di essere una grande comunicatrice”, dice la storica produttrice discografica che negli ultimi quindici anni è diventata protagonista assoluta della televisione italiana tra X Factor, talk show e programmi d’intrattenimento.
Secondo Maionchi, il suo limite sarebbe quello di dare troppo per scontato che gli altri comprendano immediatamente ciò che pensa.
“Le parolacce? Prometto sempre di non dirle”
Uno dei suoi marchi di fabbrica resta il linguaggio colorito.
Maionchi racconta di promettersi ogni volta, prima di una diretta, di evitare parolacce.
Promessa che però puntualmente salta.
“Quando arriva il momento culminante mi faccio travolgere”, spiega sorridendo.
La ragione, dice, è il suo carattere profondamente istintivo e passionale.
Il nuovo libro per allenare il cervello
A 85 anni Mara Maionchi pubblica il libro Dove ho lasciato le chiavi?, scritto insieme a Manuela Mellini e pubblicato da Rizzoli.
Si tratta di un percorso fatto di giochi, enigmi e attività pensate per mantenere allenata la mente.
“Si invecchia bene se si rimane giovani”, dice Maionchi, convinta che curiosità e allenamento mentale siano fondamentali per affrontare il tempo che passa.
“Sono una donna indipendente”
Nel racconto emergono anche molti aspetti personali.
Mara Maionchi parla della madre Emilietta, soprannominata “la sanguinaria”, donna forte e dominante da cui sostiene di aver ereditato una certa ostinazione.
E poi racconta il rapporto con il marito Alberto Salerno, con cui è sposata da cinquant’anni.
“Siamo indipendenti l’uno dall’altro, altrimenti il matrimonio diventa una galera”, afferma con grande lucidità.
Il legame speciale con Gianna Nannini
Tra gli artisti lanciati durante la sua carriera, Mara Maionchi indica Gianna Nannini come quella a cui si sente più legata umanamente.
“All’inizio ci credevo solo io”, racconta.
Una scommessa diventata poi una lunga amicizia e una delle soddisfazioni professionali più grandi della sua vita.
“Con Biagio Antonacci sbagliai”
Maionchi ammette anche gli errori.
Tra i talenti che inizialmente non riuscì a comprendere cita Biagio Antonacci.
“Non era nelle mie corde”, spiega con sincerità.
Per lei talento e disciplina devono sempre convivere: l’estro da solo non basta.
“Oggi la musica vive troppo in fretta”
Parlando dell’industria musicale contemporanea, Mara Maionchi osserva come oggi molti artisti esplodano rapidamente per poi sparire nel giro di poco tempo.
“C’è un saliscendi velocissimo”, dice, sottolineando quanto sia cambiato il percorso di crescita rispetto al passato.
Anche per questo oggi faticherebbe forse a tornare nel ruolo di giudice a X Factor.
La fede e il bilancio di una vita
Nel finale dell’intervista emerge anche il lato più spirituale.
Maionchi racconta di pregare e di avere una fede molto solida.
“Mi dà sollievo”, confessa.
E guardando alla sua vita tira le somme con una frase semplice ma potentissima.
“Tutta la mia vita è stata una scommessa: a volte ho vinto, a volte no, ma mi ha dato molte più gioie che dolori”.
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