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Epstein,al via il processo ma Ghislaine Maxwell accusa: non sarà equo

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Dietro le sbarre la sua vita e’ un inferno: notti insonni a causa della luce fluorescente sempre accesa, docce ridotte al lumicino per evitare lo sguardo di una “guardia inquietante”, cibo andato a male e anche un topo a farle compagnia. Nonostante tutto questo la maggiore preoccupazione di Ghislaine Maxwell e’ quella di un processo non equo nei suoi confronti. La socialite complice di Jeffrey Epstein sara’ in aula il 29 novembre e per tutta la durata del procedimento, che dovrebbe essere di sei settimane. A giudicarla sara’ una giuria la cui selezione inizia lunedi’. Su di lei gravano accuse gravi, quali l’aver giocato un ruolo nell’aiutare Epstein a identificare, familiarizzare e prepare le sue vittime minorenni agli abusi. “Ho paura che sara’ impossibile avere un processo giusto. Ho paura che la copertura negativa dei media avvelenera’ la giuria e influenzera’ l’esito del mio processo nonostante le prove dimostreranno ai giurati che tutto quello che hanno pensato e saputo non e’ vero”, ha detto la socialite britannica al Daily Mail, rompendo il suo silenzio da dietro le sbarre. Maxwell e’ in carcere a New York da 16 mesi in condizioni che descrive come “disumane”. I tempi degli abiti firmati e delle cene in ristoranti stellati sono ormai un lontano ricordo, cosi’ come il suo iconico taglio di capelli. Maxwell indossa ora la divisa carceraria con il suo numero di identificazione: e’ la detenuta 02879-509. Sopravvive con una dieta fatta di riso e fagioli, noccioline non salate come proteine e maionese come grassi. “Non ho mai avuto un pasto nutriente, non ho mai dormito senza luce e senza interruzioni. Sono debole, fragile. Sono stanca. Non ho delle scarpe che mi calzano. Mi danno cibo andato a male. Non mi e’ consentito fare dell’esercizio fisico”, racconta al Daily Mail dalla sua cella in isolamento, parlando anche di un “amichevole topo” che le ha fatto regolarmente visita a causa di una fognatura aperta. “L’ho detto alle guardie ma non hanno fatto nulla fino a che il topo non e’ saltato fuori e la guardia ha urlato terrorizzata. A quel punto la fognatura e’ stata chiusa”. In tribunale Maxwell affrontera’ le sue accusatrici e vedra’ i suoi rapporti personali sbandierati al mondo intero, particolarmente interessato a capire il ruolo del principe Andrea. Il processo alla complice di Epstein spaventa proprio il terzogenito della regina Elisabetta, caro amico del finanziere che si e’ suicidato in carcere sotto il peso delle accuse di sfruttamento di minori. Il duca di York ha sempre respinto le accuse nei suoi confronti per i suoi rapporti con Epstein, ma il processo a Maxwell – socialite che ha studiato a Oxford – lo espone a non pochi rischi. (

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Omicidio Petito, nel diario la confessione del fidanzato

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“Sono stato io a uccidere Gabby Petito”. La confessione e’ di Brian Laundrie, il fidanzato della ragazza newyorchese trovata morta la scorsa estate in Wyoming. E’ contenuta nell’agendina scovata accanto al cadavere di Brian, i cui resti furono rinvenuti settimane dopo in una zona paludosa a migliaia di chilometri di distanza, in Florida. Tra le righe di quel block notes, fortemente danneggiato dall’acqua e dall’umidita’, gli investigatori hanno trovato conferma a quella che e’ sempre stata la loro tesi. Brian ammette le sue responsabilita’, anche se il dettaglio dei suoi appunti per ora non e’ stato svelato. Il caso che per settimane e settimane ha commosso e tenuto col fiato sospeso l’America intera sembra dunque avviarsi verso la definitiva chiusura. Per l’Fbi non ci sono altre persone sospettate o coinvolte nella vicenda. Tutto si e’ consumato all’interno dei turbolenti rapporti della giovane coppia che in una tappa del suoi viaggio, in Utah, era stata anche fermata dalla polizia in seguito a una violenta lite. Brian e Gabby, 23 e 22 anni stavano girando il Paese a bordo di in un piccolo camper, passando da uno stato all’altro degli Usa e raccontando le loro avventure sui social media. Ma quel viaggio on the road che avevano sempre sognato si e’ presto trasformato in tragedia, frutto dei crescenti screzi e dissapori tra i due fidanzati. Il cadavere di Gabby fu scoperto in un’area remota della Teton National Forest, in Wyoming. Per gli investigatori e i medici legali nessun dubbio: era stata strangolata. Brian invece fece perdere le sue tacce, e per settimane fu al centro di una vera e propria caccia all’uomo. Per giorni tento’ di ingannare le autorita’ chattando tra il suo telefono e quello di Gabby, facendo credere che lei fosse ancora viva. Mentre lui, utilizzando la carta di credito della vittima, si dirigeva verso la Florida, dove vivono i suoi genitori. La sua fuga fini’ in una zona della Carlton Reserve di North Port. Il corpo fu trovato in un terreno che fino a pochi giorni prima era sommerso dall’acqua, un’area paludosa abitata da diverse specie di serpenti e alligatori. Da qui la difficolta’ iniziali incontrate nell’identificare la vittima, col riconoscimento avvenuto grazie al fondamentale contributo della famiglia del ragazzo che partecipo’ attivamente alle ricerche. Accanto al cadavere, oltre all’agendina, uno zainetto e una pistola, quella con cui Brian si e’ suicidato.

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Putin merita rispetto, bufera sul capo della Marina tedesca

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“Putin vuole solo rispetto, e lo merita”. Le parole del capo della Marina tedesca circolano sulla rete e imbarazzano Berlino. Un video girato in India, a Nuova Delhi, nel corso di uno scambio di opinioni organizzato da un Think tank, e poi finito su Twitter, ha provocato clamore in Germania dove il vice ammiraglio Achim Kay Schoenbach e’ stato chiamato a rapporto dall’ispettore generale dell’esercito tedesco Eberhard Zorn. Nei giorni in cui anche la Germania e’ alle prese con le delicatissime trattative internazionali con Mosca, per evitare il temuto attacco militare all’Ucraina, Schoenbach si e’ lasciato andare ad un’analisi da cui il governo tedesco ha preso le distanze: “Le sue esternazioni, nei contenuti come nella scelta delle parole, non corrispondono in alcun modo alla posizione del ministero della Difesa”, ha detto un portavoce in una nota. “Davvero Putin vuole incorporare una parte dell’Ucraina? – dice in inglese il capo della Marina nel video – Questo e’ un nonsenso. Probabilmente il Cremlino vuole esercitare un po’ di pressione, perche’ Putin sa di poterlo fare. Cosi’ puo’ dividere l’Europa. Quello che Putin vuole davvero e’ rispetto. E’ facile dargli il rispetto che vuole e che, probabilmente, merita anche”. Il viceammiraglio afferma fra l’altro che “la Russia ci serve, ci serve contro la Cina”. “Io sono un cattolico romano radicale. Io credo in Dio e nella cristianita’”, sillaba nella discussione, in cui argomenta che “la Russia e’ un paese cristiano”, la Cina no. Schoenbach fa delle valutazioni anche sull’invasione russa passata: “La Crimea e’ andata. Non tornera’ mai indietro. Questo e’ un fatto”, conclude sull’annessione della penisola, che non ha mai avuto il riconoscimento della comunita’ internazionale.

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Pelé ha il tumore: metastasi a fegato, intestino e polmoni

L’indiscrezione arriva dalla tv vía cavo Espn. Pelé sta molto male. Vero é che l’entourage dell’81enne leggenda del calcio non ha commentato ma pare che il tumore al colon si sia esteso a fegato, intestino e polmoni.

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O Rei invece combatte ancora. Non ha finito la sua battaglia contro il tumore. Certo é che non ha smesso mai un minuto di farlo. Almeno questo è quanto assicura chi gli sta vicino. La situazione però è seria, molto delicata. Giovedì 20 gennaio è stato sottoposto a un ciclo di chemioterapia e secondo il sito del canale sportivo Espn avrebbe un tumore al fegato, all’intestino e uno all’inizio del polmone. Ricoverato mercoledì, è rimasto in ospedale 48 ore ed è stato dimesso “in condizioni clinicamente stabili”, secondo il bollettino dell’ospedale Albert Einstein di San Paolo, che parla solo di colon. Nessuna conferma o smentita da parte del manager che da anni segue l’ex campione.

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