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Elezioni Napoli, Bonavitacola: grave scorrettezza del Pd, i nomi vengono dopo il programma

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“Leggo i giornali stamane, che confermano quanto dichiarato dal segretario metropolitano del Pd dopo la riunione della coalizione di ieri sera. Ne ricavo una evidente e grave scorrettezza politica, nei riguardi di quanto deciso pochi minuti prima e delle forze chiamate al tavolo di confronto”. Lo afferma il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola replicando alle dichiarazioni del segreario del pd di Napoli Marco Sarracino sull’ipotesi di Riberto Fco come candidato a sindaco di Napoli della coalizione centrosinistra-M5S. “Nella riunione – spiega Bonavitacola che ieri era al tavolo della costruenda coalizione – si era deciso tutt’altro. Partire dalla coalizione vincente alle regionali, definire i punti programmatici per poi aprirsi ad altre forze disponibili a condividere tale programma. I nomi venivano dopo, con la necessita’, condivisa da tutti, di garantire candidature coerenti con la coalizione regionale ed in grado di sviluppare piena collaborazione fra il Comune e la Regione, affrontando con priorita’ la disastrosa situazione del bilancio comunale. E’ chiaro a tutti che senza un sostegno regionale il Comune sarebbe consegnato alla paralisi amministrativa. Il segretario metropolitano del Pd parla d’altro e per se stesso, rivelandosi del tutto inaffidabile. Noi riteniamo che il futuro di Napoli si debba decidere a Napoli, non sulla base di giochi politici romani, a cui subordinare gli interessi della citta’. Ne prendiamo atto. Negli anni passati il misto di presunzione, supponenza e inconcludenza mostrato dal Pd ha portato a risultati disastrosi per il Pd, ed ha lasciato nella piu’ totale precarieta’ le istituzioni cittadine. Ma sembra che le esperienze del passato non abbiano insegnato nulla. Noi confermiamo il rispetto per le forze politiche e civiche della coalizione e saremo impegnati a mantenerla coesa. Ci muoveremo in coerenza e di conseguenza in piena autonomia”.

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Napoli, Ronghi: la destra sociale per la rinascita della città

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“La destra sociale è tornata per essere protagonista della rinascita di Napoli e della Campania e per colmare il vuoto che vede migliaia di lavoratori, disoccupati e persone vulnerabili senza alcun punto di riferimento politico che sia capace di dare risposte politico-amministrative di qualità ed efficaci”.E’ quanto ha affermato Salvatore Ronghi nel corso dell’iniziativa politica, tenuta a Bagnoli, per sostenere Fratelli d’Italia alle prossime elezioni comunali a Napoli.Hanno partecipato all’iniziativa i candidati al Consiglio comunale Imma Guariniello e Luigi Rispoli, i dirigenti territoriali di FdI Ciro Silvestri ed Enzo Barra, la dirigente nazionale del partito Gabriella Peluso.“Abbiamo scelto di aprire la nostra campagna politica ed elettorale a Bagnoli, simbolo del fallimento della sinistra che ha disastrato Napoli in questi ultimi trent’anni e che ha raggiunto l’apice col magistrato De Magistris e per mettere in campo la nostra proposta di governo per Napoli, finalizzata alla vivibilità, alla sicurezza e al lavoro, e con l’obiettivo di ricompattare quella comunità politica che ha reso grande la destra sociale a Napoli e in Campania. Per raggiungere questi obiettivi, puntiamo a portare in Consiglio comunale Imma Guariniello e Luigi Rispoli” – ha aggiunto Ronghi.“E’ fondamentale che nell’Istituzione comunale siano presenti persone che conoscono la società napoletana e che hanno esperienza politico-amministrativa, per questo siamo in campo per una nuova Napoli, che ha bisogno, innanzitutto di vivibilità, di sicurezza e di lavoro. Il nostro è un percorso politico che fonda sui valori della destra sociale e che viene da lontano per puntare sullo sviluppo della città” – ha aggiunto Guariniello.“Per decenni la sinistra ha messo Napoli in ginocchio rendendola una città senza speranza, la vera svolta per Napoli può essere impressa solo dai valori della destra sociale e da un progetto politico che punta sulla sicurezza, sullo sviluppo turistico ed industriale, sul lavoro, per conquistare quella “normalità” di cui la città ha bisogno per gettare le basi della sua crescita economica e sociale” – ha evidenziato Rispoli.“L’unica vera proposta politica di qualità per Napoli è quella di Fratelli d’Italia, rappresentata dalla politica chiara e coerente della nostra leader Giorgia Meloni. Napoli ha bisogno di una svolta politico-amministrativa ma anche identitaria, per questo al governo della città dobbiamo rappresentare l’identità e la storia politica della destra sociale, la quale, al governo dell’Italia e dei territori, ha già dimostrato grandi capacità e deve essere il baricentro della politica di Fratelli d’Italia affinchè il nostro partito, aperto ed inclusivo, resti saldamente ancorato agli ideali, ai valori e ai progetti che la nostra Comunità rappresenta. I candidati Guariniello e Rispoli rappresentano pienamente questi valori” – ha concluso Peluso.

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Elezioni Napoli, sondaggio premia Manfredi: vicino al 50%

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Gaetano Manfredi, candidato sindaco di Napoli di centrosinistra, M5S e forze civiche, è in testa ai sondaggi pubblicati da la Repubblica e la Stampa. L’ex rettore e ministro del governo Conte II se si votasse domani, secondo il sondaggio realizzato da Youtrend per Gedi e pubblicato dai due quotidiani, otterrebbe al primo turno il 48,2%, vicino a una possibile vittoria subito, contro il 26,2% di Catello Maresca, ex pm anticamorra, in lizza con il centrodestra, il 17,4% dell’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino ed il 7,4% di Alessandra Clemente. Notevole il numero di indecisi ed astenuti, pari al 52,4%. In caso di ballottaggio, Manfredi avrebbe il 69,2% contro il 30,8% di Maresca con per ora un 53,6% di astenuti e indecisi. Tra i partiti sarebbero in vetta i 5 Stelle, in forte calo, ma al 28% seguiti dal Pd con il 15,4%.

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Di Maio, Fico e Raggi garantiranno che Conte non snaturerà il M5S

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Prende forma il nuovo corso del Movimento 5 Stelle targato Giuseppe Conte. Quarantuno giorni dopo la proclamazione dell’ex premier a presidente, il M5S si dota infatti di un nuovo Comitato di Garanzia. Utilizzando la piattaforma telematica Skyvote gli iscritti pentastellati hanno decretato l’elezione dei tre membri che per i prossimi quattro anni (lunghezza della durata del mandato) dovranno sovrintendere “alla corretta applicazione delle disposizioni dello Statuto”. E a prendere il posto di Vito Crimi, Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri saranno tre nomi di peso del Movimento: Luigi Di Maio, Roberto Fico e Virginia Raggi, con quest’ultima che alla fine è risultata la più votata dagli attivisti (22.289 preferenze contro le 11.949 del presidente della Camera e le 11.748 del ministro degli Esteri).Il nuovo triumvirato sarà chiamato, tra le altre cose, a decidere in ordine alla sussistenza o perdita dei requisiti per l’iscrizione al Movimento, ad esprimere il parere sulla compatibilità con i valori e le politiche del Movimento delle candidature a cariche elettive. Soprattutto, l’organismo avrà la possibilità di deliberare all’unanimità la sfiducia al presidente o al garante. Dettaglio non di poco conto, però, è che a proporre la rosa di nominativi tra cui scegliere è stato proprio Beppe Grillo.Nei giorni scorsi oltre ai nomi di Di Maio, Fico (entrambi decisivi nella ricucitura del rapporto tra Conte e Grillo quando la scissione del Movimento sembrava a un passo) e della sindaca di Roma che punta al bis, l’Elevato aveva segnalato anche quelli di Tiziana Beghin (3.112 preferenze), Andrea Liberati (3.727) e Carla Ruocco (3.474). Per ogni iscritto certificato abilitato al voto (alla fine hanno hanno partecipato 30.073 aventi diritti) è stata garantita la possibilità di esprimere fino a due preferenze, una per genere. Nella seduta di insediamento l’organismo sarà adesso chiamato ad eleggere nel proprio seno il presidente del Comitato di Garanzia, cui spetta la convocazione e la fissazione dell’ordine del giorno dei lavori, sentito il garante.La votazione online è stata indetta anche per la nomina di un membro del Collegio dei probiviri, e l’esito non ha riservato sorprese, con Riccardo Fraccaro eletto con 21.097 preferenze (l’altra candidata, Grazia Di Bari, ne ha ricevute 8.976). La votazione per decidere la destinazione delle restituzioni dei portavoce parlamentari del M5S è stata invece rinviata a data da destinarsi “al fine di permettere una corretta e adeguata valutazione dell’ingente numero di proposte pervenute”.

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