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Politica

Elezioni: M5s,candidati Camera Appendino, Cafiero de Raho, Costa

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Il M5s ha reso noto l’esito delle Parlamentarie e pubblicato la lista dei candidati nei collegi plurinominali della Camera e del Senato. L’annuncio sul blog del Movimento nel quale si precisa che Giuseppe Conte si riserva la valutazione, sentito il Garante, di compatibilita’ con i valori e le politiche del Movimento 5 Stelle, esprimendo parere vincolante e insindacabile, in qualunque fase dell’iter fino alla scadenza del termine per il deposito delle liste elettorali. Il presidente, inoltre, si riserva di individuare i nominativi mancanti per il completamento delle liste, ove necessario.

L’ex sindaco di Torino Chiara Appendino e’ candidata capolista per la Camera nei 4 collegi del Piemonte per il M5s. In Lombardia , oltre a Giuseppe Conte, sono capolista anche Alessandra Todde (capolista pure in Sardegna) e il fratello di Giorgio Sorial, Samuel. L’ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho e’ candidato nel terzo collegio dell’Emilia Romagna e nel primo collegio della Calabria. Sergio Costa correra’ come capolista nel secondo collegio Campania 1. Tra i capolista per la Camera figurano anche i vicepresident M5s Riccardo Ricciardi in Toscana e Michele Gubitosa in Campania 2 (secondo collegio).I candidati nel listino di Conte Livio De Santoli , architetto, ed Alfonso Colucci, notaio, corrono nel Lazio 1 (primo e secondo collegio). Lo si legge nelle liste dei 5 Stelle per i collegi plurinominali per Montecitorio pubblicate in nottata nel sito del Movimento.

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CasaPound, occupazioni, lotta politica e aggressioni

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Occupazioni “non conformi” ed aggressioni, bevute e commemorazioni col saluto romano, nostalgie e provocazioni, impegno politico e sprangate. La travagliata storia del movimento di destra CasaPound Italia di arricchisce di un nuovo capitolo con l’aggressione al giornalista della Stampa Andrea Joly a Torino, da parte di militanti del pub affiliato Asso di Bastoni. Proprio in un pub – ma di Roma, il Cutty Sark – affonda le sue radici il movimento che ha preso il nome dal poeta americano Ezra Pound. Lì si formò – siamo nella seconda metà degli anni ’90 – la ‘ciurma’ protagonista in seguito di alcune storiche occupazioni abusive: nel 2002 uno stabile in via Tiburtina, l’anno dopo lo storico edificio di via Napoleone III, dove assunse il nome di CasaPound. Con saldi principi di estrema destra – un tempo si definivano “i fascisti del terzo millennio” – l’organizzazione si è andata via via estendendo dalla Capitale a tutta Italia.

Al momento conta oltre ventimila tesserati ed un centinaio di sedi. E’ attiva nelle scuole con il Blocco studentesco. CasaPound tiene a dire che “fa politica, non teppismo. Non è interessata a mostrare i muscoli. Vuole la forza tranquilla. Ma allo stesso tempo non può permettere che chicchessia ne contesti la legittimità ad agire e a esistere. Noi vogliamo il confronto, ma non rifiutiamo lo scontro, se questo ci viene imposto e se ne va della nostra sopravvivenza politica e fisica”. Un modo per dire che se c’è da menare le mani i militanti di Cpi non si tirano indietro, come indicano diversi casi passati alle cronache prima dell’episodio torinese. Proprio nei giorni scorsi, ad esempio, la Polizia ha indagato, e perquisito le abitazioni, di due militanti padovani per lesioni aggravate in seguito all’aggressione di attivisti di un circolo di Potere al Popolo.

Il 18 giugno 4 esponenti del movimento sono stati identificati come autori di un’aggressione ai danni di alcuni studenti di sinistra. A gennaio tre esponenti napoletani di CasaPound sono finiti ai domiciliari per aver picchiato un fotografo che indossava una spilla antifascista. Appartenenti all’organizzazione con il simbolo della testuggine sono stati poi denunciati per il saluto romano in occasione della commemorazione della strage di Acca Larentia a Roma, il 7 gennaio scorso. Ma Cpi ha anche un programma politico e partecipa alle elezioni con proprie liste. I punti centrali sono l’uscita dall’Euro, dalla Ue e dalla Nato, con la graduale smobilitazione di tutte le basi militari straniere presenti sul territorio, il “blocco totale dei flussi immigratori, regolari o irregolari fino all’avvenuto rimpatrio di tutti coloro che si trovano in Italia illegalmente”, la “ricerca della piena occupazione tramite intervento dello Stato”.

L’anno scorso X ha sospeso l’account dell’organizzazione “per infrazione della nostra regola sulla condotta che incita all’odio. Abbiamo constatato tale infrazione attraverso diverse segnalazioni che abbiamo ricevuto a proposito di tale comportamento”. L’ultima polemica è di pochi giorni fa: Ferdinando Colloca, ex di CasaPound, è stato assunto in Rai con chiamata diretta. Dimostrazione, ha attaccato l’opposizione, che FdI non dimentica chi ha trascorsi contigui.

 

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Politica

Castellammare di Stabia, presentata da Vicinanza la prima Giunta dopo i commissari antimafia

Dopo due anni e mezzo di commissariamento per infiltrazioni camorristiche, il sindaco Luigi Vicinanza ha presentato la nuova giunta di Castellammare di Stabia. La squadra, composta da sette assessori, combina competenze tecniche e amministrative con l’obiettivo di far ripartire la città.

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Dopo due anni e mezzo di misure straordinarie per lo scioglimento legato alle infiltrazioni camorristiche nel comune di Castellammare di Stabia, è stata presentata la nuova giunta comunale. Il sindaco Luigi Vicinanza, un mese e mezzo dopo la vittoria del centrosinistra, ha annunciato i sette assessori che comporranno la sua squadra: quattro uomini e tre donne. Vicinanza ha definito la nuova giunta come “la giunta del sindaco” e ha sottolineato l’intenzione di una “ripartenza” per la città.

Dopo una lunga trattativa con forze politiche e liste civiche, espressione di un’ampia coalizione, si è optato per la scelta di professionisti con un profilo tecnico piuttosto che politico, segnando una virata rispetto a quanto inizialmente annunciato. Il primo test di stabilità e tenuta della maggioranza avverrà nel primo consiglio comunale, fissato per il 26 luglio, con all’ordine del giorno l’elezione del presidente dell’assemblea.

Il vicesindaco Peppe Di Capua, ex assessore e dirigente per anni del Pd, avrà la delega dei Lavori pubblici. Dall’ambiente universitario provengono l’antropologa Annalisa Di Nuzzo, professoressa al Suor Orsola Benincasa che si occuperà di educazione e identità, e Beniamino De Martino, ordinario di Ingegneria informatica all’università “Luigi Vanvitelli” con delega alle nuove tecnologie e smart cities. Sempre dalla Vanvitelli arriva l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Guida, docente presso il Dipartimento di Architettura e disegno industriale.

Alessandra Polidoro, con esperienza amministrativa e deleghe al Bilancio e alle Politiche sociali, ha lavorato come dirigente al Comune di Napoli e si è occupata di fondi europei in Regione. Nunzia Canfora, attualmente a capo dell’ufficio di presidenza con Vincenzo De Luca in Regione, si occuperà di turismo e sport. Lo psichiatra Giuseppe Cioffi, che dirige il centro di igiene mentale dell’ospedale di Sorrento, sarà l’assessore alle Politiche sanitarie.

Il sindaco Vicinanza terrà per sé le deleghe alla cultura, agli eventi e alla città dei parchi. Commentando le nomine, ha dichiarato: “Un giusto mix di donne e uomini con esperienza, competenza, radicati sul territorio e con una forte conoscenza della città, con l’obiettivo di far ripartire Castellammare di Stabia e riallacciare quel rapporto con le persone sfiduciate dall’inerzia e dalla cattiva politica.”

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Giornalista aggredito, Meloni: condanna e massima attenzione

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“Esprimo la mia solidarietà al giornalista Andrea Joly, rimasto vittima ieri sera di un’inaccettabile aggressione a Torino. Un atto di violenza che condanno con fermezza e per il quale mi auguro i responsabili siano individuati il più rapidamente possibile. L’attenzione del Governo è massima e ho chiesto al Ministro dell’Interno Piantedosi di essere aggiornata sugli sviluppi del caso”. Lo dichiara la premier Giorgia Meloni.

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