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Cronache

Effetto Luca Abete e Striscia la Notizia: parcheggiatori abusivi con reddito cittadinanza come se piovesse, raffica di denunce a Napoli

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Siamo sicuri, anzi siamo quasi sicuri, che non c’è alcuna attinenza tra lo sforzo informativo di Striscia la Notizia con Luca Abete nel denunciare il fenomeno criminale dei parcheggiatori abusivi a Napoli e il moltiplicarsi delle attività di contrasto recenti delle forze dell’ordine. Ma se anche ci fosse una attinenza, ne saremmo felici perchè così si restituisce o meglio si riconosce un ruolo alla buona informazione che fa conoscere problemi da risolvere. Oggi altri Parcheggiatori abusivi sono stati scovati e denunciati. In questo caso i signori in questione oltre al guadagno con la sosta abusiva percepivano anche sostanziosi assegni con il reddito di cittadinanza. Sono stati scoperti dai carabinieri  nell’ambito di un’operazione di controllo del territorio. Due sono stati denunciati, tre segnalati all’Inps. La denuncia è scattata per due uomini – un 61enne ed un 46enne -, entrambi napoletani. I due erano diretti beneficiari del reddito di cittadinanza, avendo omesso di comunicare all’ente previdenziale la variazione del proprio reddito o patrimonio, anche se proveniente da attività irregolari. I carabinieri hanno accertato che all’interno dei nuclei familiari dei tre parcheggiatori abusivi sanzionati c’è una persona che beneficiava del reddito di cittadinanza, tra l’altro in questo caso anche maggiorato visto lo status di disoccupati dei membri degli stessi nuclei. I militari hanno infine avviato la procedura di revoca e recupero delle somme indebitamente percepite per un importo complessivo di 32mila euro.

“Striscia la Notizia” costringe il Questore a “dare i numeri” sui parcheggiatori abusivi che infestano Napoli

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Intercettazioni choc, aumenti di stipendio e carriera assicurata in Autostrade a chi mentì sui 40 morti del bus di Avellino

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 Paolo Berti, all’epoca del crollo del ponte Morandi direttore Operazioni centrali di Aspi, avrebbe mentito al processo sulla strage del bus di Avellino, avvenuta il 28 luglio 2013 sulla A16, per uno scatto di carriera e per un aumento di stipendio di circa 400 mila euro. Un comportamento processuale tenuto per coprire il suo superiore Giovanni Castellucci. E’ quanto emerge dall’inchiesta della procura di Genova sulle barriere fonoassorbenti pericolose che lo scorso 11 novembre ha portato agli arresti domiciliari oltre a Berti anche l’ex ad di Aspi e Atlantia Castellucci e il suo numero due Michele Donferri Mitelli.

Giovanni Castellucci. L’ad di Autostrade assolto

Berti è stato condannato dal tribunale di Avellino a cinque anni e 10 mesi per la strage del bus precipitato nel 2013 dal viadotto “Acqualonga” dell’A16 Napoli-Canosa causando la morte di 40 persone. Castellucci era stato assolto. Il manager, emerge dalle intercettazioni depositate al Riesame, si aspettava una condanna di gran lunga inferiore in modo poi da chiedere la messa alla prova ed evitare il carcere. E quando invece i giudici leggono la sentenza si arrabbia tanto che al telefono dice: “Meritava che mi alzassi una mattina e andassi ad Avellino a dire la verita’”. Dalle chiamate che Berti fa alla moglie ma anche a Donferri e altri colleghi, si capisce che il primo aumento di stipendio non basta piu’. Il manager vuole chiedere anche che Castellucci non prenda provvedimenti disciplinari. La procura di Avellino aveva impugnato la sentenza lo scorso anno mentre i colleghi genovesi avevano trasmesso le intercettazioni chiave.

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Cronache

Bimbo escluso dalla comunione dal parroco, il sacramento celebrato dal cardinale Sepe

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Ha ricevuto la prima comunione Massimo, il bambino napoletano al quale il suo parroco, nel quartiere Poggioreale di Napoli, aveva negato il sacramento. Un caso venuto alla ribalta delle cronache attraverso le manifestazioni di protesta dei suoi genitori. A celebrare la cerimonia, domenica scorsa, cosi’ come era stato promesso, e’ stato il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe. ;”L’emozione e’ stata grande – ha dichiarato Mary, la mamma di Massimo – abbiamo combattuto per ottenere un diritto di mio figlio, sono felice, e’ una grande vittoria per noi, ma una sconfitta per la societa’; tutto questo ha fatto capire che viene fatto ancora poco o niente per i bambini disabili – prosegue la donna – abbiamo combattuto insieme all’Osservatorio La Battaglia di Andrea ed abbiamo avuto giustizia, tutto questo ci ha forgiato ancora di piu – conclude la donna – da oggi, episodi del genere non dovranno piu succedere, ne’ a Massimo, ne’ agli altri bambini disabili d’Italia”. “Siamo stanchi della discriminazione e dell’esclusione dalla societa’ dei bambini affetti da queste patologie”, ha commentato Asia Maraucci, presidente de ‘La Battaglia di Andrea’, associazione che da qualche anno si batte per i bambini autistici e invalidi che si sono trovati a dover fronteggiare circostanze analoghe a quelle davanti alla quale si e’ trovato il piccolo Massimo e i suoi genitori. “Il cardinale Sepe ha dimostrato il suo essere un grande uomo oltre che un buon sacerdote, – ha detto ancora Maraucci – speriamo di non doverci trovare piu di fronte a situazioni come queste, peraltro innescate da chi ha il compito di diffondere la parola di Dio”.

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Antonio De Iesu commissario del Comune di Eboli

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A seguito delle dimissioni dalla carica del sindaco di Eboli (Salerno) Massimo Cariello, il prefetto di Salerno Francesco Russo ha disposto la sospensione del Consiglio comunale e la nomina del commissario prefettizio per la provvisoria gestione del Comune. Il commissario sarà Antonio De Iesu, già vice capo della Polizia e questore di Napoli e Milano. A De Iesu sono attribuiti i poteri spettanti al sindaco, alla Giunta e al Consiglio. Lo scorso 8 ottobre Cariello è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno su presunti casi di corruzione. Il 9 novembre Cariello ha comunicato le sue dimissioni dalla carica, diventate irrevocabili dopo 20 giorni.

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