Collegati con noi

Musica

Edoardo Bennato e il suo inno d’amore per le donne che “sono fiori profumati di fragilità ma in amore sono come querce…”

amministratore

Pubblicato

del

Musica

Niccolò Fabi: ho girato in tondo, ora torno alla musica

Avatar

Pubblicato

del

“Ho provato a fare un altro tipo di canzoni, semplicemente belle ma senza tanti pensieri. Poi ho capito che non era quello che volevo fare”. Comincia a raccontarlo in questo modo, Niccolo’ Fabi, il nuovo album ‘Tradizione e tradimento’, in uscita domani e che riporta in scena il cantautore romano a tre anni e mezzo dal disco precedente. “Pensavo che un album come ‘Una somma di piccole cose’ – ha detto Fabi a proposito dell’ultimo lavoro da studio dato alle stampe – avesse chiuso un cerchio. Ho preso le distanze dalla musica per un anno, lasciando la chitarra chiusa nel suo fodero e dedicandomi a tutto quello che per me puo’ essere extra musicale”.

L’esigenza di scrivere, a quanto pare, e’ pero’ stata piu’ insistente e la penna di Fabi ha ricominciato a scrivere, anche se le intenzioni iniziali sul nuovo album erano ben diverse da quelle poi adottate. “L’idea era di staccarmi da quanto fatto in precedenza – ha spiegato la voce delle nuove ‘Scotta’, ‘Amori con le ali’ e ‘Prima della tempesta’ – dedicandomi anche a sonorita’ elettroniche. Ci ho provato davvero, ma il risultato non e’ stato quello che mi ero aspettato. Ho deciso quindi di ricominciare da capo e alla fine sono uscite le canzoni di questo album”. Le tracce in scaletta sono un totale di nove e Fabi le ha prodotte artisticamente assieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, storici amici del cantautore, nonche’ compagni di viaggio musicale e spesso di palcoscenico.

“Spesso le cose che davvero vogliamo le abbiamo gia’ in tasca – ha commentato Fabi – ma per accorgercene ce ne dobbiamo allontanare. Io l’ho fatto e alla fine ho girato in tondo fino a tornare dal punto da cui sono partito. Non ho doti musicali particolari e se mi mettessi a fare qualcosa che non mi appartiene sarei uno dei tanti. Nel mio modo di fare canzoni, magari, ho invece qualcosa di speciale da dire e raccontare”. Con quello che il cantautore definisce “un disco piu’ estroverso del solito, ma a modo mio”, Fabi tornera’ anche ad esibirsi dal vivo per un tour teatrale, in programma dal prossimo mese di novembre e con data zero a La citta’ del teatro di Cascina (Pisa). Poi sara’ la volta dei teatri di alcune delle principali citta’ italiane, tra le quali Ravenna, Milano e Vicenza i cui biglietti sono gia’ andati esauriti. “Continuano a piacermi le canzoni sussurrate – ha detto Fabi – perche’ spesso i messaggi piu’ forti non sono quelli che vengono urlati, ma quelli che necessitano di essere ascoltati da vicino, detti all’orecchio”.

Continua a leggere

Milano

La Filarmonica della Scala suona per i 70 anni della Repubblica di Cina

Avatar

Pubblicato

del

La Filarmonica della Scala si esibirà al teatro dal Verme di Milano il prossimo 20 ottobre per il settantesimo anniversario dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese. L’appuntamento rientra nella China night promossa dalla China Philharmonic Orchestra, che coinvolge ensemble di tutto il mondo dalla Royal Philharmonic di Londra alla Mariinsky Orchestra di San Pietroburgo. Una rassegna per far conoscere la musica cinese contemporanea e le connessioni che ci sono con la musica cosiddetta occidentale. Per l’occasione a Milano salira’ sul podio il direttore cinese Muhai Tang mentre violino solista sara’ Ning Feng. Il programma prevede Dance of the Yao People, composta da Liu Tieshan e Mao Yuan nel 1952, e?ispirata alla ‘lunga danza delle percussioni’, una forma musicale in uso nei festival tradizionali del popolo Yao, seguita da The Butterfly Lovers, composizione per violino e orchestra di Chen Gang e He Zhan Hao, e la Sinfonia di Ye Xiaogang No.7 Hero, per concludersi con Train Toccata di Liu Yuan.

Continua a leggere

In Evidenza

Kekko Silvestre torna con i Modà: ora rinasciamo per la terza volta

Avatar

Pubblicato

del

Il successo, a volte, si paga caro. E Kekko Silvestre, cuore e anima dei Modà, questo lo ha sperimentato sulla sua pelle. “Io sono un cantautore per passione, non per professione ed ero arrivato al punto di non divertirmi pià”, racconta oggi dopo una pausa discografica durata quattro anni e archiviata con la pubblicazione di un nuovo album con 12 inediti dal titolo Testa o croce, uscito il 4 ottobre (Friends & Partners/Believe).

“Ero provato da sette anni vissuti sempre in giro, ero bollito. Ho avuto paura che mi stessero rubando la vita. Per questo ho preferito fermarmi e tornare alla normalita’: apparecchiare la tavola alle 19.15, giocare ‘al ristorante’ con mia figlia, godermi le partite del Napoli e le domeniche con gli amici. Avevo bisogno di ricaricare”.

Eppure il successo ha portato alla band popolarita’, dischi di platino, concerti negli stadi. “Dà e toglie, al 50%. Ma lo showbiz alla fine e’ una scatola vuota, che non ti lascia niente – aggiunge con aria disincantata -. Non e’ il mondo che mi interessa”. E allora ha detto basta. Kekko si e’ ripreso i suoi spazi, le sue abitudini, ha scritto un romanzo, Cash, che ora esce anche in versione tascabile e che “doveva essere un film e poi e’ diventato un romanzo, ma il desiderio di fare il regista mi e’ rimasto”.

Riflettori spenti e luci accese sulla vita reale. “Per scrivere bisogna vivere. E in questo periodo ho vissuto: le canzoni di Testa o croce nascono dall’incontro con tante persone. Voglio fare quello che mi piace con le giuste dosi: invece di cento concerti, magari ne faremo venti, invece di un disco ogni due anni, ne pubblicheremo uno ogni tre. Del resto in sette anni abbiamo fatto quello che alcuni non fanno neanche in settant’anni, realizzando tutti i sogni che avevamo. Questa e’ l’inizio della terza vita dei Moda’. Un percorso nuovo in cui non c’e’ niente di scontato. Per far riaccadere quello che e’ gia’ accaduto bisognera’ lavorare moltissimo, ma senza sovraesporci”. Il nuovo album, scritto interamente da Silvestre, e’ un lavoro che si inserisce nel solco tracciato dai cantautori della scuola italiana, da De Gregori a Dalla, con un’attenzione particolare alla melodia e all’essenza della canzone. “Dentro ci sono i miei ascolti di sempre. Sono orgoglioso del fatto che si tratti di un disco lontano dalla musica di oggi, ma e’ un disco ‘suonato’ e sono quelli che durano nel tempo”, sottolinea ancora il cantante, per poi ribadire: “Non voglio piu’ lavorare con le classifiche, ma con il cuore”. Seppellita anche l’ascia di guerra nei confronti di alcune radio (Radio Italia e RDS, che insieme a RTL 102.5 erano riunite in societa’ nell’editore Ultrasuoni che pubblicava i dischi dei Moda’), accusate in passato di non trasmettere la loro musica e pesantemente attaccate da Kekko.

“Ero frustrato. Le cose andavano bene e non capivo perche’ i nostri brani non passavano. Oggi credo dipenda piu’ da scelte editoriali che da una questione di orgoglio. Mi scuso e le ringraziero’ sempre per quello che hanno fatto per la mia carriera”. Forti di una nuova consapevolezza, i Moda’, che non hanno mai pensato allo scioglimento (“e’ piu’ facile che loro cambino cantante piuttosto che diventare solista io”, scherza Kekko), escludono l’ipotesi di tornare al Festival di Sanremo. “Nessuna voglia di finire nel tritacarne. E’ bello, ma adesso proprio non e’ nei nostri piani. San Siro mette molta meno ansia”. La band tornera’ anche dal vivo, a dicembre con una prima tranche del tour (6 date dal 2 dicembre da Bologna, poi Assago, Brescia, Torino, Firenze e Roma) e poi con una seconda tranche con il via il 6 marzo da Acireale.

Continua a leggere

In rilievo