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Ed è sempre più Banksy presente con l’opera giusta anche a Venezia

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Ci stupisce, ci disorienta, ci sbalordisce,  è sempre un passo avanti, ha sempre l’opera giusta, quella che ci emoziona e ci fa riflettere.

Leggerete di seguito il bel pezzo della collega Tiziana Buccico pubblicato sul magazine on line Moondo

Banksy spiazza tutti a Venezia, contro la Biennale e l’inquinamento.

Ci sorprende sempre, stupisce e spiazza con le sue trovate geniali, Banksy!! E’ più di un artista è un personaggio di questo millennio, un simbolo, in molti si identificano in lui. Gli “Avengers”, i supereroi del secolo scorso, gli epici protagonisti de “Il Trono di Spade”, sono nulla rispetto a quello che realmente riesce a fare Banksy! Il più acclamato e osannato street-artist dei nostri giorni ha allestito un collage di quadri dedicato alle navi da crociera che attraversano la laguna . E si è ripreso in un video in cui ironizza sulla Biennale, che non lo ha mai invitato dichiarando :“Nonostante sia il più grande e importante evento d’arte nel mondo, per qualche motivo non sono mai stato invitato”. L’artista inglese nel video postato su Instagram rende pubblico anche il commento di due signore che fermatesi ad ammirare l’opera confermano il successo della sua provocazione ed esclamano :”E’ persino più bello di quello che abbiamo visto alla Biennale” .

Irriconoscibile, infagottato è stato cacciato dai vigili urbani a Piazza San Marco a Venezia. Il Gazzettino di Venezia la ha definita una “ performance”, il quadro era “ scomposto” da una  serie di tele ad olio che ritraevano una nave da crociera in laguna. C’è un’altra stranezza da segnalare, tutto questo è successo il 9 maggio , ma lui Banksy ha aspettato due settimane per annunciare all’universo intero che quel figuro era lui, nel filmato su Instagram, lo si vede montare l’opera “ Venice in oil” su un grande cavalletto e poi l’arrivo della polizia locale che lo trova senza permesso e lo allontana. Il titolo dell’opera non gioca solo sulla tecnica adottata per dipingere ma anche sull’inquinamento che arrecano le navi di passaggio nella più famosa laguna del mondo. L’Unesco in passato aveva chiesto l’intervento del Governo Italiano per far limitare il passaggio delle navi da crociera nel bacino della Serenissima. Nel suo video lo street artist fa sentire il commento di una signora che definisce queste navi dei mostri.

«Eravamo stati allertati dai Guardians – afferma il comandante della Polizia Municipale lagunare, Marco Agostini -. Due agenti si sono avvicinati, quando l’opera era già esposta, ed hanno chiesto, in inglese, alla persona interpellata se aveva l’autorizzazione, invitandola poi ad allontanarsi, senza alcuna multa».

Agostini aggiunge che né i due agenti hanno chiesto l’identità, né la persona ha detto chi era. «Il controllo in piazza San Marco funziona» osserva Agostini sollevando, infine, il dubbio che il siparietto era stato studiato: «Non è stato un caso – spiega – che tutto ciò sia avvenuto proprio nel momento in cui appariva sullo sfondo una nave da crociera».

Banksy era già stato protagonista di un blitz a Venezia,poco tempo fa, realizzando un murales su una casa del canale Ca’ Foscari, con rappresentato un bambino naufrago, con giubbotto di salvataggio e una torcia in una mano che lo illumina.

Il suo video si chiude su di lui che con un carretto porta via la sua opera e sullo sfondo attracca una mega nave da crociera.

Molti i commenti sui social, stupore e ammirazione per le sue idee geniali e per la sua capacità di stupire e far riflettere tra i tanti Enrico Mentana che così posta la notizia :”Forse il più grande artista di questo tempo, sicuramente la performance più impensabile (per non dire dello scenario..).

Banksy riesce dove altri falliscono, riesce ad accendere i riflettori di tutto il mondo su cose, su cause, su problemi che tendiamo ad osservare senza soffermarci, è un idolo per tutti quelli che vorrebbero cambiare il mondo e lui lo fa nel pieno anonimato aggiungendo al genio , il mistero !

“Alcune persone vogliono rendere il mondo un posto migliore. Io voglio solo rendere il mondo un posto più bello. Se non ti piace, puoi dipingerci sopra”!!!! BANKSY

Ph. e Video Courtesy Bansky da Youtube e rete

 

 

 

 

 

Fotogiornalista da 35 anni, collabora con i maggiori quotidiani e periodici italiani. Ha raccontato con le immagini la caduta del muro di Berlino, Albania, Nicaragua, Palestina, Iraq, Libano, Israele, Afghanistan e Kosovo e tutti i maggiori eventi sul suolo nazionale lavorando per agenzie prestigiose come la Reuters e l’ Agence France Presse, Fondatore nel 1991 della agenzia Controluce, oggi è socio fondatore di KONTROLAB Service, una delle piu’ accreditate associazioni fotografi professionisti del panorama editoriale nazionale e internazionale, attiva in tutto il Sud Italia e presente sulla piattaforma GETTY IMAGES. Docente a contratto presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli., ha corsi anche presso la Scuola di Giornalismo dell’ Università Suor Orsola Benincasa e presso l’Istituto ILAS di Napoli. Attualmente oltre alle curatele di mostre fotografiche e l’organizzazione di convegni sulla fotografia è attivo nelle riprese fotografiche inerenti i backstage di importanti mostre d’arte tra le quali gli “Ospiti illustri” di Gallerie d’Italia/Palazzo Zevallos, Leonardo, Picasso, Antonello da Messina, Robert Mapplethorpe “Coreografia per una mostra” al Museo Madre di Napoli, Diario Persiano e Evidence, documentate per l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, rispettivamente alla Castiglia di Saluzzo e Castel Sant’Elmo a Napoli. Cura le rubriche Galleria e Pixel del quotidiano on-line Juorno.it E’ stato tra i vincitori del Nikon Photo Contest International. Ha pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e magazines del mondo, ha all’attivo diverse pubblicazioni editoriali collettive e due libri personali, “Chetor Asti? “, dove racconta il desiderio di normalità delle popolazioni afghane in balia delle guerre e “IMMAGINI RITUALI. Penitenza e Passioni: scorci del sud Italia” che esplora le tradizioni della settimana Santa, primo volume di una ricerca sui riti tradizionali dell’Italia meridionale e insulare.

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“Afrika”, le chiavi d’accesso: oggi la presentazione del libro all’Unione Industriali di Napoli

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L’Africa è un immenso territorio in profonda evoluzione che emigra meno di quanto si narri, dispone di una quantità sterminata di risorse naturali pregiate, può contare su un’economia in crescita stabile in numerosi Paesi e su un’età media della sua popolazione molto bassa: 18 anni, il che ne fa l’area più giovane del mondo.  Ed è a questo continente per certi versi ancora poco conosciuto che è dedicato il libro “Afrika. Chiavi d’accesso” di Francescomaria Tuccillo per Ebone Edizioni (128 pp E.12,99, e.5,99 eBook su www.ebonedizioni.com).

Oggi, mercoledì 19 febbraio 2020 alle ore 17.30, nel corso di un incontro sulle Business Opportunities nel continente africano, organizzato dal Consigliere con delega all’Internazionalizzazione del Gruppo Giovani Imprenditori, Gioia De Simone, la presentazione del libro.

Dopo i saluti di Vittorio Ciotola, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e di Anna Del Sorbo, Presidente Piccola Industria, introduce l’incontro Gioia De Simone.

Relatori: Rossella Daverio, manager e docente universitaria; Leopoldo Gasbarro, direttore “Wall Street Italia”; Riccardo Maria Monti, amministratore delegato Taboo, già Presidente Ice e Italferr.
Testimonianze degli imprenditori Riccardo D’Alfonso e Abdul Haji.
Modera l’incontro- dibattito con l’Autore l’imprenditore Mario Giustino.

Dunque l’Africa con le sue chiavi d’accesso: ma quali sono? “La prima chiave d’accesso è la cultura in senso lato, intesa cioè come somma di competenza, lungimiranza imprenditoriale, apertura mentale, abbandono di ogni pregiudizio neocolonialista e capacità di guardare all’Africa non come a un charity case, ma come a un’occasione di scambio e di crescita”.

 

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Area archeologica di Pompei, altre tre domus riaperte: gli Scavi pronti a raggiungere la vetta del turismo in Italia

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È la seconda notizia più pubblicata e letta del territorio italiano, forse la prima se consideriamo che sul gradino più alto c’è Sua Santità il Papa che di fatto è cittadino  di un altro Stato. È il terzo sito turistico italiano più visitato nel 2019, incalza da vicino il secondo, ma pur essendo ancora ben lontano dal Parco Archeologico del Colosseo, che risulta essere il primo, l’Area Archeologica  di Pompei  si sta attrezzando per raggiungerlo e scalzarlo dal primo gradino del podio con continue aperture e messe in sicurezza delle case che compongono quello straordinario sito archeologico che non ha, per ora,  uguali al mondo. Oggi, alla presenza del Ministro Dario Franceschini sono state riaperte e rimesse in sicurezza ben tre case, dopo attenti e scrupolosi restauri di pavimentazioni con mosaici e affreschi che hanno riportato agli antichi splendori i segni delle ricchezza e ricercatezza dei pompeiani prima del ’79 dc. La Casa degli Amanti, la Casa del Frutteto e la casa della Nave Europa che deve il suo nome   al grande graffito inciso sulla parete nord del peristilio, dove è raffigurata una grande nave da carico, chiamata “Europa”, affiancata da altre imbarcazioni minori.

Una visita, quella del Ministro che si è svolta tra le domus e via dell’Abbondanza, accompagnato dal direttore Massimo Osanna e una ben nutrita colonna di funzionari, dirigenti, personale degli scavi e del servizio d’ordine fornito da Polizia e Carabinieri, tantissime persone che non hanno per niente incuriosito e nemmeno impressionato le centinaia e centinaia di turisti che affollavano i regi e le domus in una giornata di inizio settimana di un mese non certamente consacrato ai viaggi e al turismo, la loro fiducia, contribuirà a raggiungere il primato delle visite culturali e turistiche in Italia. Loro c’erano, ci si può solo impegnare di più per far si che ci siano sempre.

 

 

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Casa degli Amanti, Bottega del Garum e Casa del Frutteto: aprono a Pompei altre tre meravigliose domus

Marina Delfi

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Un post su Instagram per annunciare la riapertura della Domus degli Amanti. L’ha pubblicato il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna. Da domani, 18 febbraio, riapre al pubblico una delle più belle e ricche domus pompeiane. “Ultimi ritocchi prima dell’inaugurazione…si riapre la casa degli Amanti, chiusa da 40 anni”, ha scritto come accompagnamento alle fotografie Osanna. Ed ha aggiunto: “Tra gli edifici restaurati nella Regio I e che si riapriranno a breve, c’è anche la bottega del Garum. Un luogo destinato alla produzione e alla vendita di pesce sotto sale e suoi derivati”. Inoltre verrà inaugurata anche la Casa del Frutteto su via dell’Abbondanza, anche questa meravigliosa Domus di Pompei. Alla riapertura del sito che racconta la vita all’interno di una casa patrizia ci sarà anche il ministro Dario Franceschini. Appuntamento agli Scavi domani, martedì 18 febbraio, alle ore 11.00 col del ministro Dario Franceschini.

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