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Ecco il Codice Rosso per difendere le donne, c’è anche il braccialetto antistalker

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Gli uomini che hanno ricevuto un ordine di allontanamento e un divieto di avvicinamento alla donna che li ha denunciati, dovranno indossare il braccialetto elettronico, “affinche’ le forze dell’ordine lo possano monitorare, se viola la disposizione si aggrava la misura cautelare e si rischia una pena fino a due anni”. Non solo, sono state estese le norme del codice antimafia per i reati di maltrattamento: e’ prevista infatti anche la sorveglianza speciale e l’obbligo di dimora in un altro comune per l’uomo violento “cosi’ e’ l’uomo che viene portato via dalla casa, non la donna”. Sono le misure contenute nel Codice Rosso di cui la deputata Stefania Ascari (la deputata del M5s nella foto in evidenza) e’ relatrice e che, assicura, “sara’ in discussione il 22 luglio al Senato e, se tutto andra’ bene, diventera’ subito legge”. Il Codice Rosso prevede che per le violenze sessuali le pene salgono a 6-12 anni e se la violenza e’ di gruppo, si arriva fino a 14 anni di carcere. Se il reato sessuale e’ avvenuto con minori di 14 anni le pene possono arrivare fino ai 24 anni di reclusione. “Il minore di 18 anni, e questo e’ molto importante, e’ sempre considerato vittima del reato, sia che assista alla violenza sia che la subisca”, spiega la deputata. Inoltre, per gli atti sessuali con minorenni “la procedibilita’ e’ sempre d’ufficio. Non e’ dunque piu’ necessaria la presentazione della denuncia-querela dei genitori. Ricordiamo infatti quello che accadde quando venne scoperto che alcune ragazzine si prostituivano ai Parioli, a Roma. In quel caso una mamma non denuncio’. Adesso con queste nuove norme la denuncia scatta d’ufficio”, sottolinea Ascari. Nel pacchetto e’ previsto anche un nuovo reato che punisce severamente chi sfregia una donna con la reclusione fino a 14 anni. Viene inoltre punito chi induce un altro a sposarsi (anche con unione civile) usando violenza, minacce o approfittando di un’inferiorita’ psico-fisica o per precetti religiosi. La pena prevista va da uno a cinque anni, sale a 2-6 anni se coinvolge un minore. Stop al ‘revenge porn’: chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda foto o video a contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso, rischia da uno a sei anni di carcere. “Il Codice Rosso – spiega la deputata M5s – risponde a tre requisiti: tempestivita’, immediatezza e velocita’. Se una donna denuncia una violenza, la polizia sara’ tenuta ad agire subito, trasmettendo immediatamente la notizia di reato al pm, anche in via orale. Il pm dovra’ attivarsi subito e massimo entro 3 giorni sara’ obbligato a sentire la persona offesa e decidere se sara’ necessario un ordine allontanamento e un divieto di avvicinamento, a protezione della donna. Cosa molto importante e’ la formazione: la polizia deve essere in grado di interloquire con una donna che e’ stata vittima di violenza, ecco perche’ sono previsti dei corsi di formazione continui”.

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Sfiducia a Salvini e nuovo Governo con la benedizione di Mattarella, Di Maio e i vertici del M5S da Grillo

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La partita è dura. E i comportamenti del ministro dell’Interno Matteo Salvini sono alquanto estrosi in  questi giorni. Ha fatto la crisi. Ha fatto presentare la mozione di sfiducia al premier Conte al Senato. Voleva che si andasse al voto in quattro giorni. Continua a non dimettersi né lui né la delegazioni della Lega. E allora meglio prevedere ogni variante in questa crisi per chiudere bene e in fretta i conti con un alleato che improvvisamente si è rivelato essere malfidato e soprattutto capace di tradire una alleanza e un contratto di governo al solo scopo di capitalizzare sondaggi che gli assegnerebbero messe di voti. I vertici del M5S si sono riuniti a Bibbona, nella villa di Marina di Bibbona, dove risiede Beppe Grillo, per poter discutere del futuro del Paese, del Governo del Paese e del Movimento. L’incontro all’ora di pranzo tra Beppe Grillo, Luigi Di Maio, Davide Casaleggio, Roberto Fico e Alessandro Dibbattista nella villa di Marina di Bibbona del garante del movimento. All’incontro sarebbero stati invitato e sono presenti anche i capigruppo M5s di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli e la vicepresidente di Palazzo Madama, Paola Taverna. Di che cosa si è discusso? Della discussione in aula della mozione di sfiducia. Il premier Giuseppe Conte ha già scritto le sue comunicazioni, il suo discorso ai senatori per martedì 20 agosto quando è caledarizzata la riunione del senato con all’ordine del giorno la mozione di sfiducia della Lega. E sembra, da quel che trapela, sia un atto di accusa durissimo sulla inaffidabilità, la spregiudicatezza, la doppiezza e la ossessività del ministro Salvini che l’ha trascinato a tradimento sul banco del Senato per sfiduciarlo salvo poi fare retromarce perchè ha scoperto che nel Parlamento italiano ci sono possibili nuove maggioranze che possono prescindere dalla Lega e che in ogni caso le elezioni le convoca il Capo dello Stato solo se e quando accerta che non ci sono esecutivi che possano godere della fiducia delle due Camere. All’Italia aspettano giorni difficili.

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Salvini parla di migranti e governo: la Open Arms va in Spagna perchè ho tenuto duro, lascio il Viminale solo se ci sono elezioni

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La Lega e la soglia del 40 per cento dei consensi, un numero che in politica porta sfiga

Salvatore Calleri

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No, non è un titolo di un film ferragostano, ma poco ci manca e verrebbe pure da ridere un pochino se non fosse che si gioca con il futuro del nostro Paese. Una crisi che nasce da Salvini derivante dalle tante incompatibilità esistenti con il M5S. Un Salvini che dirige una Lega in ascesa bulimica di consensi post elezioni europee.

Eppure dopo l’apertura della crisi con la sfiducia a Conte… Al momento non succede niente, tranne che guarda caso si scopre che esistono teoricamente maggioranze alternative, su cui non entro nel merito.

I ministri leghisti rimangono al loro posto. Il premier Conte, che scrive una lettera tanto interessante quanto diretta a Salvini, fino al 20 rimane al suo posto e… Non si capisce se Salvini ci abbia ripensato o meno. Si aggiunge a ciò il risveglio politico di Renzi che ritorna attore e contraddicendo il suo no ai grillini, cambia idea per evitare di tornare al voto dove i renziani verrebbero ridimensionati.

Con tutto il rispetto sembra una telenovela social. Sembra la crisi più pazza del mondo aperta nel momento più delicato: le nomine della commissione europea oltre alla legge di bilancio. Nel frattempo a crisi aperta i ministri continuano a fare i ministri litigando come di consueto… Bah. Nulla sarà come prima ed alcune carriere politiche potrebbero esser finite.

Chi troppo sale velocemente scende… È già avvenuto e potrebbe essere la regola politica dei nostri tempi insieme al fatto che avere il 40 per cento dei consensi od avvicinarcisi porta pure sfiga.

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Pezzo scritto ascoltando la canzone “17” della bravissima Madame che ci manda tra i tanti messaggi il seguente: “Le vetrine social sono le vetrine di Amsterdam”. A buon intenditor poche parole!

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