Cronache
Eboli, giornalista trovato carbonizzato in un terreno: la Procura indaga per omicidio
Svolta nelle indagini sul cadavere carbonizzato trovato nelle campagne di Eboli. La Procura ritiene che la vittima sia Luigi Esposito, giornalista sportivo e dipendente Arpac. Si indaga per omicidio.
Quello che inizialmente sembrava il tragico epilogo di un incendio si è trasformato, con il passare delle ore, in un’indagine per omicidio. Nelle campagne di Eboli, nel Salernitano, i vigili del fuoco hanno rinvenuto nella notte un cadavere completamente carbonizzato durante le operazioni di spegnimento di un incendio sviluppatosi lungo una strada interpoderale.
Le condizioni del corpo erano tali da non consentire, in un primo momento, neppure di stabilirne il sesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la Procura di Salerno ha immediatamente avviato gli accertamenti.
La svolta: la vittima sarebbe Luigi Esposito
La svolta investigativa è arrivata con il ritrovamento, nelle vicinanze, di un’autovettura intestata a Luigi Esposito, 53 anni.
Secondo quanto riferito dalla Procura di Salerno, gli elementi raccolti finora portano a ritenere che il corpo appartenga proprio a lui, anche se l’identificazione definitiva dovrà arrivare dagli esami medico-legali e dagli accertamenti scientifici.
Gli investigatori ipotizzano che l’uomo sia stato ucciso e che il cadavere sia stato successivamente dato alle fiamme nel tentativo di cancellare le tracce del delitto. Sarà l’autopsia, insieme agli esami genetici, a chiarire sia le cause della morte sia la dinamica dell’accaduto.
Giornalista sportivo molto conosciuto
Luigi Esposito era un volto noto del giornalismo sportivo campano.
Iscritto all’Ordine dei giornalisti della Campania, elenco pubblicisti, dal 2012, seguiva da anni le vicende della Salernitana e del calcio di Serie C.
Era direttore del sito TuttoSalernitana.com, opinionista dell’emittente Otto Channel, editorialista di TuttoC.com, testata del network TMW, e collaborava anche con il quotidiano La Città di Salerno.
Parallelamente svolgeva la propria attività lavorativa come dipendente dell’Arpac di Avellino.
Sui social contava migliaia di follower e si occupava quasi esclusivamente di calcio e calciomercato. L’ultimo contenuto pubblicato sul suo profilo Instagram risaliva allo scorso 27 giugno.
Il movente resta un mistero
Le indagini sono condotte nel massimo riserbo. Al momento gli investigatori stanno verificando ogni possibile pista senza escludere alcuna ipotesi. Dalle prime informazioni disponibili non emergono collegamenti con l’attività giornalistica di cronaca giudiziaria o investigativa, della quale Esposito non si occupava, ma vengono esaminati tutti gli aspetti della sua vita personale e professionale.
L’autopsia e gli esami tecnico-scientifici saranno fondamentali per stabilire se il decesso sia avvenuto prima dell’incendio e ricostruire con precisione tempi e modalità dell’omicidio.
Il cordoglio di Otto Channel
Profondo il dolore nel mondo dell’informazione sportiva campana. «La notizia della scomparsa di Luigi Esposito ci lascia sconvolti e addolorati, ma soprattutto increduli rispetto all’orribile esecuzione di cui è stato vittima», ha dichiarato il direttore di Otto Channel, Pierluigi Melillo.
Nel ricordo diffuso dall’emittente viene descritto come «un prezioso collaboratore, certamente scomodo ma mai banale e soprattutto sempre coraggioso nel difendere le proprie opinioni sul mondo del calcio».
Melillo ha espresso vicinanza alla famiglia e ha auspicato che le forze dell’ordine riescano rapidamente a individuare i responsabili del delitto.
«Come Otto Channel siamo profondamente addolorati. Luigi sarebbe stato uno degli opinionisti di punta delle nostre trasmissioni sportive nella prossima stagione. Con Annibale Discepolo avrebbe ricostituito una coppia brillante e molto apprezzata dal pubblico. Era popolarissimo e riusciva sempre ad animare il dibattito calcistico».
Indagini in corso
La Procura di Salerno mantiene il massimo riserbo sugli sviluppi investigativi. L’identificazione della vittima, pur ritenuta altamente probabile, dovrà essere confermata dagli esami scientifici.
Solo dopo gli accertamenti medico-legali sarà possibile ricostruire con certezza la dinamica dell’omicidio e individuare il movente di un delitto che ha profondamente colpito non solo il mondo del giornalismo sportivo, ma l’intera comunità salernitana.
Cronache
Mappatella Beach, 21 anni dopo: dalla discarica al mare di tutti
Festa alla Rotonda Diaz per i 21 anni di Mappatella Beach, trasformata da area degradata in spiaggia pubblica attrezzata e accessibile.
Da discarica a cielo aperto a spiaggia pubblica attrezzata e frequentata anche dai turisti. Mappatella Beach ha celebrato i suoi primi 21 anni con il “Mare Libero Day”, l’iniziativa promossa dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli alla Rotonda Diaz di Napoli.
Secondo gli organizzatori, durante la mattinata sulla spiaggia erano presenti circa mille persone tra residenti e visitatori stranieri. Un’immagine che, per Borrelli, dimostra cosa significhi «restituire il mare alla città».
Oggi l’arenile è gestito dal Comune di Napoli e dispone di ombrelloni, docce, servizi igienici e attrezzature sportive. È presente anche un servizio di accompagnamento in acqua per le persone con disabilità, assicurato da personale qualificato e da dispositivi dedicati.
La bonifica iniziata nel 2005
Borrelli ha ricordato le condizioni dell’area nei primi anni Duemila, quando la spiaggia era invasa dai rifiuti e interessata anche dalla presenza di uno scarico fognario.
«Nel 2005 ottenemmo la bonifica, la sabbia fu ripulita e venimmo qui a fare il primo bagno», ha raccontato il parlamentare. Da quel momento è cominciato un percorso fatto di denunce, interventi pubblici e nuovi servizi.
Una battaglia condotta anche contro occupazioni abusive, vandalismi, borseggi e comportamenti incivili. Alla gestione e alla valorizzazione della spiaggia ha contribuito anche l’associazione 100×100 Naples.
L’obiettivo dell’intero litorale accessibile
Per Borrelli, Mappatella Beach rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che dovrà interessare tutto il litorale cittadino, da Posillipo a Bagnoli fino a Napoli Est.
«Nei prossimi dieci anni dobbiamo rendere l’intero litorale napoletano fruibile da tutti. Il mare non può essere un privilegio per pochi: deve essere libero, pulito, sicuro e accessibile», ha dichiarato.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora comunale al Turismo Teresa Armato, la consigliera Flavia Sorrentino, lo speaker radiofonico Gianni Simioli e diversi rappresentanti di Europa Verde.
Cronache
Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria
Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.
Cronache
Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione
L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.
Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.
La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.
La diffida degli autotrasportatori
La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.
Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.
Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.
Contestata la deroga per i camion dei rifiuti
Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.
Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.
Le proposte alternative
New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.
L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.
Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.
L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.




