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È Teresa Fornaro, napoletana, l’unica italiana alla missione Nasa su Marte

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È l’unica italiana a bordo del rover Perseverance, fra i tredici participating scientist della missione Mars 2020: dovrà analizzare i dati della sonda Nasa. Perseverance raccoglierà campioni dal suolo del pianeta rosso e entro il 2031 li porterà sulla Terra. E Teresa Fornaro dovrà scoprire se sul pianeta c’è vita oppure no. Per lei si sono mossi due sindaci che le hanno tributato pubblici complimenti: quello di Brusciano, nel Napoletano dove Teresa è nata, Giuseppe Montanile, e Dario Nardella, primo cittadino di Firenze, dove la ricercatrice lavora.

Montanile su Facebook ha scritto: “Fra le scienziate in prima linea c’è la nostra Teresa Fornaro, ricercatrice all’Inaf di Firenze, nativa di Brusciano, unica italiana tra i 13 participating scientist della missione”. Nardella pure: “In questa storica impresa c’è anche un po’ di Firenze: Teresa Fornaro, ricercatrice fiorentina, è l’unica italiana tra i participating scientist della missione. Un grande onore per la città!”
Teresa, Sissi per gli amici, è una giovane scienziata napoletana e tifosa del Napoli – tanto che anche la SSCNapoli le ha fatto complimenti e auguri – che lavora all’INAF di Firenze: si è laureata a Napoli poi ha conseguito un dottorato di ricerca in Chimica alla Normale di Pisa e dopo a Washington, presso il Geophysical Laboratory della Carnegie Institution for Science. Adesso Staff Research Scientist presso INAF-Astrophysical Observatory di Arcetri a Firenze (Italia), e da lì è diventata uno scienziato partecipante a Mars 2020 e un co-investigatore dello strumento Mars Organics Molecule Analyzer (MOMA) a bordo di ExoMars 2022. Insomma è l’unica italiana a partecipare alla missione Mars 2020.

 

Marte, da Perseverance a ExoMars: è la tecnologia italiana che va a caccia di vita

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Cultura

Arte, morto il pittore Achille Perilli

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E’ morto a Orvieto, a 94 anni all’ospedale Santa Maria della Stella, il pittore Achille Perilli, considerato tra i maestri dell’astrattismo italiano del Novecento. Era nato a Roma il 28 gennaio 1927. Con Piero Dorazio, Giovanni Guerrini, Renzo Vespignani e altri era stato tra i fondatori de Gruppo Arte Sociale (Gas). Nel 1947 aveva partecipato alla redazione del manifesto Forma 1 per la difesa dell’arte astratta. A Perilli sono state dedicate numerose mostre personali e retrospettive in Italia e all’estero. La Biennale di Venezia nel ’69 riservo’ alle sue opere, caratterizzate da un cromatismo vivace e brillante una sala.

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Tv: è l’ora dell’on demand gratis, ma con pubblicità

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La parola chiave e’ VOD (Video on demand), ma ormai l’acronimo non basta piu’. Per delineare le tendenze del mercato televisivo serve il prefisso: SVOD, TVOD, PVOD E BVOD, AVOD. Dalla formula con la sottoscrizione di un abbonamento (Subscription VOD) a quella con acquisto singolo (Transactional VOD), dalla vendita di contenuti speciali (Premium VOD) alle piattaforme delle emittenti televisive tradizionali (Broacaster VOD), fino alle offerte gratuite con pubblicita’ (Advertising VOD). Quale che sia la modalita’, l’on demand fa ormai la parte del leone nel mercato e la pandemia non ha fatto altro che accelerarne la crescita, grazie all’uscita di film direttamente sullo schermo di casa, al traino delle serie, ma anche all’intrattenimento e allo sport. Un’esplosione di contenuti che spesso disorienta lo spettatore e spinge sempre piu’ alle aggregazioni commerciali e a creare piattaforme semplici e intuitive. Siccome il mercato europeo segue spesso le orme di quello americano, la tendenza attuale e’ la crescita dei servizi on demand con pubblicita’, gia’ affermati Oltreoceano. In Italia oltre a YouTube si e’ vista, ad esempio, la discesa in campo di Chili e dal 28 ottobre di Pluto TV di Viacom. Negli ultimi tempi, i servizi video finanziati dalla pubblicita’ – si legge nel XIX Rapporto Annuale di ITMedia Consulting, Turning Digital – The Game Changer – hanno iniziato a trovare il loro pubblico in Europa e competono sempre piu’ per i budget pubblicitari, mantenendo la promessa di sfruttare i dati degli utenti per un targeting migliore e un’offerta piu’ personalizzata, motivo fondamentale per cui il mercato si sta spostando rapidamente verso i servizi online. La stima dei ricavi totali del settore AVOD in Europa occidentale nel 2020 e’ pari a 4.945 milioni di euro, cioe’ circa il 16% della pubblicita’ televisiva nel 2020, ancora una fonte di ricavi secondaria. Tuttavia, mentre la pubblicita’ televisiva tradizionale e’ tendenzialmente in diminuzione, l’AVOD dovrebbe continuare a crescere e alcuni attori hanno gia’ iniziato ad adottare strategie di ibridazione provenienti dagli Stati Uniti mescolando le offerte AVOD e SVOD al fine di massimizzare la loro portata. Anche quello del BVOD, ovvero il contenuto e la programmazione messi a disposizione on demand dalle emittenti televisive come Rai, Mediaset, BBC, TF1, ITV, sara’ un mercato in forte crescita nel 2021. I servizi su richiesta sono esplosi in popolarita’ a causa della pandemia e il BVOD, nel suo piccolo, non ha fatto eccezione. Alcuni di questi cambiamenti stanno diventando permanenti, il che significa che la domanda di servizi BVOD continuera’ a crescere. Nel complesso il fatturato complessivo del mercato televisivo in Europa occidentale, dopo aver superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi nel 2018, ha registrato nel 2020 un decremento del -1,5% rispetto al 2019, ritornando agli stessi livelli del 2018. L’intero settore della pay-tv, che rappresenta ancora la parte piu’ consistente dei ricavi totali della TV, ha raggiunto i 52,6 miliardi di ricavi, con +4,6% rispetto al 2019, un risultato per certi versi sorprendente, favorito dalla componente VOD che cresce di oltre il 30%, mentre la pay-TV tradizionale si mantiene appena sotto la media (-0,3%). Nel 2020 la pubblicita’ televisiva e’ scesa a 26,4 miliardi, un calo del 12,5% rispetto al valore raggiunto nel 2019. I primi sei mesi del 2021 danno un recupero sostanzioso, anche se difficilmente a fine anno si raggiungera’ il valore del 2019. La pubblicita’ televisiva perde comunque quote rispetto alla pubblicita’ online che e’ diventata la prima risorsa in tutti i Paesi europei analizzati.

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Bomba gossip, è finita tra Wanda Nara e Mauro Icardi: stavolta è lei che subisce le corna

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Chi di corna ferisce, di corna perisce. Wanda Nara avrebbe rotto con il marito Mauro Icardi. Questa volta, però, non sarebbe lei ad aver cambiato casa ma l’ex attaccante dell’Inter attualmente al Psg. Significa che si sono separati? La signora Icardi (ancora per poco?) ha infatti ha pubblicato un storia su Instagram che non lascerebbe spazio a dubbi: “Hai rovinato un’altra famiglia per una troia”. Parole inequivocabili quelle di Wanda Nara, che ha anche eliminato dal suo profilo tutte le foto che la ritraevano insieme a Icardi. Se la storia Instagram è stata rimossa, dall’Argentina è arrivata la conferma: “Mi sono separata”, si legge in uno screenshot in cui Wanda conferma ai media sudamericani la rottura con Maurito di cui lei sarebbe ancora anche l’agente.

Sui social è scoppiato il “corna gate”. Le parole di Wanda Nara sono state chiare. La procuratrice sportiva ha accusato Maurito di tradimento. Wanda dopo aver smesso di seguire Icardi su Instagram e pubblicato quella storia, ha poi cancellato tutto e gli ha rimesso il follow. Pochi minuti più tardi, è tornata a smettere di seguirlo e a ripubblicare quella storia: “Otra familia mas que te cargaste por zorra!”. Sempre dall’Argentina trapela il nome della donna causa della rottura: si tratterebbe di Eugenia Suarez, e Wanda avrebbe smesso di seguirla sui social.

 

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