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Cronache

È morto il Comandante Alfa, fondatore del Gis e leggenda dei Carabinieri

È morto a 75 anni il Comandante Alfa, tra i fondatori del Gruppo di intervento speciale dei Carabinieri. La sua identità è sempre rimasta riservata. Partecipò ad alcune delle più delicate operazioni dell’Arma.

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È morto all’età di 75 anni il Comandante Alfa, storico carabiniere e tra i fondatori del Gis, il Gruppo di intervento speciale dell’Arma. La sua identità, per ragioni di sicurezza legate alle missioni svolte, è sempre rimasta segreta.

La notizia della scomparsa è stata comunicata attraverso il suo profilo ufficiale su Instagram. «Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del Comandante Alfa. Ci lascia un uomo speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo», si legge nel messaggio.

Tra i primi uomini del Gis

Originario di Castelvetrano, in provincia di Trapani, il Comandante Alfa era entrato giovanissimo nell’Arma dei Carabinieri. Nel 1977 fu scelto, insieme con un ristretto gruppo di militari, per costituire il primo nucleo del Gruppo di intervento speciale, istituito ufficialmente nel febbraio del 1978 per affrontare terrorismo, sequestri di persona e situazioni ad altissimo rischio.

Con il grado di luogotenente, è stato considerato uno degli uomini simbolo dei reparti speciali italiani e uno dei carabinieri maggiormente decorati.

Il blitz nel carcere di Trani

Il suo battesimo operativo avvenne il 29 dicembre 1980, quando il Gis intervenne nel carcere di massima sicurezza di Trani per liberare gli agenti penitenziari presi in ostaggio durante una rivolta organizzata da detenuti appartenenti all’area del terrorismo. L’operazione si concluse senza vittime tra gli ostaggi.

Nel corso di una carriera durata circa quarant’anni, il Comandante Alfa partecipò a numerose missioni in Italia e all’estero, molte delle quali sono rimaste coperte dal segreto operativo.

I sequestri Casella e Tacchella

Tra le operazioni più note figurano quelle legate al sequestro di Cesare Casella, rapito nel 1988 e liberato dopo una lunga prigionia in Aspromonte, e alla liberazione di Patrizia Tacchella, sequestrata nel 1990 quando aveva soltanto otto anni.

Il Comandante Alfa raccontò di essere stato tra i primi operatori a entrare nella stanza in cui la bambina era tenuta prigioniera, dopo l’individuazione del covo dei rapitori.

La protezione del magistrato Di Matteo

Tra gli incarichi più delicati ci fu anche il servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo a Palermo, nel 2003, in uno dei periodi di maggiore esposizione del pubblico ministero impegnato nelle indagini sulla criminalità organizzata.

Partecipò inoltre a missioni internazionali nei Balcani, in Afghanistan e in Iraq, oltre a numerose operazioni antiterrorismo e di liberazione di ostaggi.

Istruttore e scrittore

Negli ultimi anni di servizio fu istruttore del Gis e successivamente dell’Ucis, l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, che coordina i servizi di protezione e le scorte.

Terminò la carriera nell’Arma nel febbraio del 2016, continuando però l’attività di istruttore e divulgatore. Attraverso libri e incontri pubblici raccontò, senza mai rivelare il proprio volto e la propria identità, il lavoro degli uomini che operano nei reparti speciali.

Tra i suoi libri figurano Cuore di rondine, Io vivo nell’ombra, Missioni segrete, Dietro il mephisto e Liberate gli ostaggi, dedicato all’operazione nel carcere di Trani.

Con il Comandante Alfa scompare una delle figure più rappresentative dell’Arma: un militare che ha trascorso la vita nell’ombra, mantenendo il riserbo anche quando era ormai diventato un simbolo pubblico del coraggio e del servizio allo Stato.

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Cronache

Maltempo in Campania, allerta gialla fino alle 20: temporali, grandine e raffiche di vento

Allerta meteo gialla in Campania dalle 13 alle 20 di oggi, 11 agosto, su Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Tusciano e Alto Sele. Possibili temporali, grandine e raffiche di vento.

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La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato una nuova allerta meteo di colore giallo, valida dalle 13 alle 20 di oggi, martedì 11 agosto.

L’avviso riguarda la Zona 2, Alto Volturno e Matese, la Zona 3, Penisola sorrentino-amalfitana, e la Zona 5, Tusciano e Alto Sele.

Temporali, grandine e raffiche di vento

Nelle aree interessate sono previsti isolati rovesci e temporali, localmente di moderata intensità.

La Protezione Civile segnala che i fenomeni potranno essere caratterizzati da una forte incertezza previsionale e da una rapida evoluzione.

Nel corso dei temporali saranno possibili anche grandinate, raffiche di vento e una intensa attività elettrica. Non si esclude inoltre la caduta di rami o alberi, con possibili danni alle coperture e alle strutture maggiormente esposte.

Rischio allagamenti e frane

L’avviso del Centro Funzionale evidenzia anche un rischio idrogeologico.

Tra gli effetti possibili vengono indicati l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua minori, con eventuali inondazioni delle aree circostanti, e allagamenti di locali interrati o situati al pian terreno.

Possibile anche lo scorrimento superficiale delle acque sulle strade, con rigurgiti dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e coinvolgimento delle aree urbane più depresse.

Nelle zone maggiormente fragili dal punto di vista idrogeologico non vengono escluse cadute di massi e occasionali fenomeni franosi.

L’appello ai Comuni

La Protezione Civile regionale raccomanda alle autorità competenti di attivare tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali, con l’obiettivo di prevenire e limitare gli effetti dei fenomeni meteorologici annunciati.

L’allerta resterà in vigore fino alle ore 20 di oggi.

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Cronache

Trova i ladri in casa e li insegue, travolto dal Suv durante la fuga

Un uomo di 61 anni sorprende i ladri nella propria abitazione a Spessa Po, nel Pavese, e li insegue. Durante la fuga viene investito dal loro Suv. È ricoverato al San Matteo, non è in pericolo di vita.

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Cronache

Caldo, Italia ancora in rosso: 19 città al massimo livello di allerta

L’ondata di calore continua a interessare l’Italia: 19 delle 27 città monitorate dal Ministero della Salute sono oggi in bollino rosso. Il 13 agosto scenderanno a 18.

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Il rosso continua a dominare la mappa italiana del caldo. Sono 19 le città al massimo livello di allerta oggi, 11 agosto, sulle 27 monitorate dal Ministero della Salute. Lo stesso numero è previsto per domani, mentre il 13 agosto i bollini rossi dovrebbero scendere a 18.

Il livello rosso, o livello 3, segnala condizioni di rischio elevato legate a un’ondata di calore persistente e non riguarda esclusivamente le persone considerate più fragili. Il Ministero aggiorna i bollettini con previsioni fino a 72 ore.

Oggi 19 città in rosso

La situazione dell’11 agosto vede soltanto Torino e Cagliari con il bollino giallo.

Sono invece in arancione Ancona, Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona. Tutte le altre città comprese nel monitoraggio ministeriale risultano al livello massimo di allerta.

Il quadro conferma quindi la persistenza dell’ondata di calore che sta interessando gran parte del Paese.

Domani ancora 19 bollini rossi

Per il 12 agosto il numero delle città in rosso dovrebbe rimanere invariato a 19, ma cambia la distribuzione degli altri livelli di allerta.

Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona passeranno infatti dall’arancione al giallo, segnalando un primo ridimensionamento del rischio in parte del Nord.

Il 13 agosto lieve attenuazione

Un ulteriore, seppure limitato, miglioramento è previsto per giovedì 13 agosto, quando le città con bollino rosso dovrebbero scendere a 18.

Cagliari sarà l’unica città in arancione, mentre otto saranno contrassegnate dal giallo: Ancona, Brescia, Milano, Pescara, Torino, Trieste, Venezia e Verona.

Il sistema del Ministero della Salute monitora complessivamente 27 città italiane e utilizza quattro livelli di rischio, dal verde al rosso, per valutare i possibili effetti delle temperature sulla salute della popolazione.

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