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È morto a 100 anni Artur Brauner, grande produttore cinematografico sopravvisse all’Olocausto

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Artur Brauner, un sopravvissuto all’Olocausto divenuto uno dei più grandi produttori cinematografici in Germania, è morto ieri a 100 anni. Diversi dei suoi film erano incentrati sull’Olocausto: tra questi è indimenticabile “Europa Europa”, con cui Agnieszka Holland vinse il Golden Globe. Il cineasta, che era nato in Polonia, coprodusse anche “Uil Giardino dei Finzi Contini, che vinse nel 1972 vinse l’Oscar.

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I look dei Golden Globe: strepitosa Nicole Kidman in rosso come la sensuale Scarlett Johansson. JLo versione pacco natalizio

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È stata una serata molto commovente quella dei Golden Globes. Oltre ai premi, gli attori si sono focalizzati anche sulla situazione in Australia, stretta nella morsa del fuoco ormai da mesi. Ma è stata anche la serata del  tappeto rosso, il ‘red carpet’ dove hanno sfilato le divine del cinema che hanno indossato gli abiti degli stilisti più amati  del pianeta, quasi tutti italiani.

 

Tocchi di glamour sofisticati oppure outfit vistosi e luccicanti?
Quest’anno il tappeto rosso è stato ricco di colori, ma non tutti hanno brillato nelle loro scelte degli abiti. Jennifer Lopez secondo noi ha sbagliato completamente il suo look. Ha indossato una gonna bianca dal lungo strascico ma con due fiocconi verde-oro ( di Valentino haute) che la facevano sembrare un pacco di Natale ma che secondo Vogue era la più elegante. Non ha convinto neppure Gwyneth Paltrow, con un l’abito di Fendi molto bello ma non adatto per una serata da gala. La bravissima Rosanna Arquette aveva un abito tenda che non le donava.

Nicole Kidman era invece praticamente perfetta, in  un abito rosso di Atelier Versace. Stesso discorso per Scarlett Johansson, che ha esibito una scollatura a forma di cuore sul décolleté: bella e sensuale come sempre. Charlize Theron era vestita da Dior di nero e verde acido, e si è confermata fantastica.

Alcune foto sono tratte dal profilo Instagram dei Golden Globe e sono di @alexilubomirski

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Cinema

Ai Golden Globes battuta Netflix, trionfo per “1917” di Sam Mendes e “C’era una volta…Hollywood” di Quentin Tarantino

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Un colpo di scena e una vittoria annunciata: “1917” di Sam Mendes e “C’era una volta…a Hollywood” di Quentin Tarantino hanno trionfato ai Golden Globes 2019 rispettivamente per il miglior film drammatico e la miglior commedia cinematografica nella serata a Beverly Hills che tradizionalmente segna l’inizio della corsa agli Oscar. Mendes come miglior regista e Tarantino come miglior sceneggiatore (piu’ Brad Pitt, migliore star non protagonista) hanno portato a casa altri due globi d’oro per i loro film nel corso della cerimonia che per la prima volta nella storia dei premi della Hollywood Foreign Press aveva dato le produzioni di Netflix superfavorite della vigilia: il colosso dello streaming aveva accumulato in tutto 34 candidature.

Il successo di Netflix e degli altri big dell’entertainment in streaming alla resa dei conti e’ stato drasticamente ridimensionato. “Spero che significhi che la gente vada a vedere questi film sul grande schermo, nel modo che era inteso”, ha detto Mendes in una stoccata per niente sottile a Netflix che alla fine della cerimonia ha portato a casa soltanto due premi: a Laura Dern per “Marriage Story” e Olivia Colman per “The Crown”. Bocciato invece clamorosamente Martin Scorsese il cui “The Irishman” non e’ riuscito a sfondare (perfino Robert De Niro non era stato candidato nella rosa dei migliori attori). Bocciate anche altre due produzioni di Netflix, “Marriage Story” e “Due Papi”, che al pari del “Joker” sono stati battuti dalla saga di Mendes su una missione della seconda guerra mondiale. E’ andata meglio a Hbo che ha trasformato in vittorie quattro delle 15 candidature tra cui “Chernobyl” e “Succession”, mentre Amazon, grazie a “Fleabag” ha portato casa due Globi: come miglior serie comica e a Phoebe Waller-Bridge per la brillante interpretazione accanto all'”hot priest” Andrew Scott. “Parasite” del sudcoreano Bong Joon-Ha ha sbaragliato nella categoria dei film stranieri, mentre Rene’e Zellweger e Joaquin Phoenix hanno vinto come migliori attori. Spizzichi di politica nella serata condotta dal britannico Ricky Gervais: Michelle Williams ha fatto appello per la difesa dei diritti di scelta delle donne in fatto di aborto accettando il premio come migliore attrice in una miniserie per “Fosse/Verdon”, mentre Joaquin Phoenix, miglior attore per “Joker”, ha chiesto ai vip dell’entertainment di far di piu’ per combattere il clima impazzito. La cena vegana la Beverly Hills Hotel non basta, ha detto Phoenix, mentre altre star hanno evocato gli incendi in Australia che hanno fatto piangere Nicole Kidman sul red carpet: la sua casa “down under” e’ minacciata dalle fiamme.

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Zalone frantuma ogni record al botteghino, “Tolo Tolo” in un giorno incassa quasi 9 milioni di euro in sala

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Checco Zalone batte se stesso. Tolo Tolo, quinto film dell’attore, prodotto dalla Taodue, distribuito da Medusa e diretto per la prima volta dallo stesso Zalone, al primo giorno in sala sfiora gli 8,7 milioni di euro, diventando il film con il maggior incasso di sempre nella storia del cinema italiano nelle prime 24 ore di programmazione e battendo il precedente record di Quo Vado (7,3 milioni).

L’incasso di Tolo Tolo e’ stato di 8.680.232 euro, con oltre 1.175.000 presenze; quattro anni fa Quo Vado aveva rastrellato 7.341.414 euro. “Checco Zalone ha riunito gli italiani dentro le sale cinematografiche” commenta con soddisfazione Pietro Valsecchi, produttore del film: “Un risultato incredibile che mi rende ancora piu’ felice perche’ premia l’opera prima di Checco come regista, una scommessa vinta non solo per gli incassi ma anche per la riuscita del film, che ha saputo divertire ed emozionare grandi e piccoli al di la’ di ogni divisione ideologica.

Il nuovo decennio inizia bene per il cinema italiano grazie a questa iniezione di fiducia e di incassi che ricadono su tutto il sistema cinematografico”.

Cinema, torna Zalone con Tolo Tolo: è lui il re Mida al box office con 173 milioni di incassi

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