Cronache
È morta Enoe Bonfanti, moglie di Vittorio Feltri: aveva 88 anni
È morta a 88 anni Enoe Bonfanti, moglie da 58 anni del giornalista Vittorio Feltri. Puericultrice e poi collaboratrice a Rete 4, aveva cresciuto insieme i quattro figli della famiglia. I funerali si svolgeranno a Milano in forma privata.
È morta a 88 anni Enoe Bonfanti, moglie del giornalista e direttore editoriale del Giornale Vittorio Feltri. Erano sposati dal 15 giugno 1968 e avevano da poco celebrato 58 anni di matrimonio.
Una presenza discreta, dal carattere dolce ma deciso, rimasta per oltre mezzo secolo al fianco di uno dei protagonisti più discussi e riconoscibili del giornalismo italiano.
L’incontro al brefotrofio di Bergamo
La loro storia era cominciata al brefotrofio di Bergamo, dove Enoe lavorava come puericultrice. Feltri, rimasto vedovo a soli 23 anni dopo la morte della prima moglie Maria Luisa, frequentava la struttura con le due figlie gemelle ancora piccolissime.
Enoe si prese cura di Laura e Saba e, dopo il matrimonio con Vittorio, le allevò insieme ai due figli nati dalla loro unione, Fiorenza e Mattia. Le sue attenzioni si estesero negli anni anche al nipote Paolo, cresciuto all’interno della famiglia come un figlio.
Una vita lontana dai riflettori
Quando i figli furono più grandi, Enoe lavorò anche a Rete 4, occupandosi della preparazione delle scalette dei programmi. Per lungo tempo molti colleghi non seppero che fosse la moglie di Vittorio Feltri, fino a quando Silvio Berlusconi si presentò chiedendo di conoscerla.
Riservata per scelta e carattere, aveva raccontato soltanto raramente la propria vita privata. Nel 2023, in occasione degli ottant’anni del marito, accettò di concedere un’intervista, descrivendo con ironia le intemperanze e il carattere difficile del giornalista.
«È l’unica che non mi ha mai rotto le scatole»
Feltri ha più volte ricordato pubblicamente quanto la moglie fosse stata importante nella sua vita. Il loro rapporto era costruito su affetto, fiducia, gratitudine e su una profonda accettazione delle rispettive differenze.
Lui amava chiamarla con il cognome da nubile, “Bonfanti”; lei si rivolgeva al marito chiamandolo affettuosamente “Babbo”. A unirli era anche una quotidianità fatta di gesti semplici, lontana dalle cerimonie e dalla mondanità.
Quando Feltri ricevette il Premio Ischia e le chiese di accompagnarlo, Enoe preferì restare in albergo a sistemare i gerani del terrazzo.
Il cordoglio e i funerali privati
Alla famiglia sono giunti messaggi di cordoglio dal presidente del Senato Ignazio La Russa, dalla ministra Elisabetta Casellati e dagli esponenti di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Lombardia.
I funerali si svolgeranno a Milano in forma strettamente privata.
Cronache
Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria
Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.
Cronache
Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione
L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.
Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.
La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.
La diffida degli autotrasportatori
La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.
Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.
Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.
Contestata la deroga per i camion dei rifiuti
Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.
Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.
Le proposte alternative
New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.
L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.
Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.
L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.
Cronache
Bradisismo, Manzoni: «Pozzuoli non può essere lasciata sola»
Dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio, il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni annuncia iniziative e richieste di sostegno per residenti, lavoratori e attività produttive colpite dalla crisi bradisismica.




