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È morta Claudia Ochoa Felix, la ‘Kim Kardashian’ del narcotraffico messicano

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Claudia Ochoa Felix, una delle donne piu’ potenti del narcotraffico messicano, conosciuta come la ‘Kim Kardashian del Cartello di Sinaloa’, e’ morta nella notte fra sabato e ieri a Culiacan, quasi certamente a causa di una overdose. Lo scrive il quotidiano Tribuna. Secondo il giornale la donna, conosciuta anche come ‘la Imperatrice degli Antrax’, una spietata banda di killer guidata da Ismael Zambada al servizio dei boss del ‘Cartello di Sinaloa’, aveva partecipato ad una festa a base di droga e alcol e si era poi recata a Isla Musala, una zona residenziale di Culiacan. Una persona che era con lei ad un certo punto ha constatato che la donna non si risvegliava ed ha chiamato il Pronto soccorso. Un medico accorso sul posto non ha potuto pero’ fare altro che costatarne la morte. Modella di professione, Claudia aveva 34 anni e si era sposata con Jose’ Rodrigo Arechiga, detto ‘El Chino ntrax’, che era stato leader del braccio armato del Cartello di Joaquin ‘El Chapo’ Guzman.

Da qui il suo soprannome di ‘Imperatrice degli Antrax’, anche se lei aveva sempre negato di aver partecipato ad operazioni criminali, minacciando piu’ volte i media di denunce per diffamazione. Sicuramente invece faceva un ampio uso dei social network, pubblicando via Twitter o Facebook decine di foto in bikini o con costosi vestiti griffati, o immagini in cui la si vede con in pugno armi automatiche o in posa con automobili di lusso.

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Virus Cina, Ue convoca Comitato sicurezza sanitaria

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“Stiamo seguendo molto da vicino gli sviluppi della situazione sul coronavirus e ho convocato per lunedi’ una riunione del Comitato per la sicurezza sanitaria dell’Ue”. Lo ha annunciato su Twitter la commissaria europea alla salute, Stella Kyriakides, sottolineando che l’incontro di lunedi’ servira’ a “discutere le opzioni di risposta e i bisogni degli Stati membri”. Sempre su Twitter, Kyriakides ha detto di essere “in stretto contatto con i Paesi membri dell’Ue, l’Oms e l’Ecdc (Centro di controllo europei per le malattie)”, specificando che quest’ultimo “sta aggiornando la sua valutazione del rischio”. “Siamo pronti ad agire e rafforzare la nostra risposta se necessario”, ha dichiarato la commissaria. Il Comitato per la sicurezza sanitaria dell’Ue e’ stato creato nel 2001 come gruppo consultivo informale sulle questioni di sicurezza sanitaria a livello europeo. Fra i suoi compiti c’e’ anche la gestione delle crisi in coordinamento con le varie autorita’ nazionali. Per l’Italia ne fa parte il Ministero della salute.

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Wuhan, città fantasma, sale a 42 le vittime. Cina isolata: 56 milioni di persone in quarantena

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Continua a salire il numero dei morti tra le persone colpite dal coronavirus simile alla Sars in Cina.
Un medico, Liang Wudong di 62 anni, è morto dopo essere stato contagiato dal coronavirus mentre lavorava nell’Hubei Xinhua Hospital di Wuhan, epicentro dell’epidemia. Lo riferiscono i media locali. La Cina ha esteso il cordone sanitario volto a circoscrivere l’infezione del coronavirus simile alla Sars. Precisando  i provvedimenti riguardano ora 56 milioni di persone. Continua a crescere il numero dei contagi da coronavirus.

Le autorità cinesi hanno riferito di 1.396 casi a livello mondiale. Nella Cina continentale ci sono 1.359 casi, inclusi i 41 morti, 39 dei quali nella sola provincia di Hubei, dove c’e’ la citta’ di Wuhan, focolaio del virus. Una vittima è stata registrata nella provincia settentrionale di Heilongjiang, un’altra a Hebei, vicino a Pechino. Le autorità di Pechino hanno emesso una nuova e drastica misura per contenere l’epidemia dicoronavirus. A partire da lunedi’ tutti i servizi per i tour di gruppo all’estero forniti dalle agenzie di viaggio cinesi, comprese le prenotazioni alberghiere e dei biglietti aerei, saranno sospesi. Lo riferito la tv di Stato Cctv, aggiungendo che i tour organizzati all’interno della Cina sono stati sospesi ieri.

Gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per far evacuare a partire da domani cittadini e diplomatici americani da Wuhan, l’epicentro dell’epidemia del coronavirus. Lo riferisce il Wall Street Journal. Nella citta’ cinese ci sono circa 1.000 americani e l’ambasciata li sta contattando per organizzare il trasporto aereo che li riportera’ in Usa. Il personale medico americano sara’ a bordo per trattare i casi sospetti.

 

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Brexit, come cambia l’Eurocamera con uscita dei britannici

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A Bruxelles e a Strasburgo le valigie sono gia’ pronte per i 73 eurodeputati britannici che dalla mezzanotte del 31 gennaio lasceranno l’Unione europea a seguito della Brexit. Manca solo l’ultimo passaggio, il voto della Plenaria di mercoledi’, che sara’ seguito il giorno dopo dall’adozione da parte del Consiglio, mediante procedura scritta, della decisione sulla conclusione dell’accordo a nome dell’Ue. “Con i britannici che vanno via cambiera’ la configurazione del Parlamento europeo, che dagli attuali 751 seggi scendera’ a 705”. A spiegarlo e’ Jaume Duch, direttore generale della comunicazione e portavoce del Parlamento europeo. “Una parte dei seggi dei britannici verra’ accantonata in vista di eventuali nuovi ingressi di paesi membri nell’Ue, mentre un’altra parte, 27 seggi, andra’ ridistribuita tra diversi paesi, tra cui l’Italia – che ne prendera’ tre – per correggere la proporzione fra gli stati in base al numero di abitanti”, aggiunge Duch, precisando che “ci saranno dei cambiamenti” tra i gruppi politici “ma non saranno molto visibili”. I tre italiani che entreranno a febbraio all’Europarlamento sono Vincenzo Sofo (Lega), primo dei non eletti nella circoscrizione sud, Sergio Berlato di Fratelli d’Italia, nella circoscrizione nord-est, e Salvatore De Meo per Forza Italia nella circoscrizione centro. Ma c’e’ anche un altro italiano che mettera’ piede nell’emiciclo: l’ex sottosegretario Sandro Gozi, eletto in Francia con la lista Renaissance del presidente Emmanuel Macron (che fa parte del gruppo Renew Europe, i liberali). Secondo il portavoce del Parlamento Ue, “i due grandi gruppi, il Ppe e i Socialisti e Democratici, resteranno i primi” per numero di seggi, “i Verdi perderanno una parte piu’ sostanziale, come anche i liberali”, ma alla fine “la grande maggioranza pro-Europea e la minoranza euroscettica rimarranno le stesse”. Molti analisti non escludono che nel bilanciamento fra i vari gruppi possa verificarsi un sorpasso del gruppo sovranista su quello dei Verdi, scompaginando gli equilibri tra i Paesi e tra le famiglie politiche. Le emorragie fra i gruppi potrebbero dunque inaugurare un nuovo valzer delle poltrone con inevitabili riaggregazioni e cambiamenti, considerato che nella prima settimana di febbraio la piu’ numerosa famiglia a Strasburgo, il Ppe, dovra’ decidere se mantenere o meno al suo interno Fidesz, il partito del controverso premier ungherese Viktor Orban. Secondo gli osservatori, un allontanamento dei magiari potrebbe rafforzare la galassia sovranista dove siede la Lega, rimescolando gli equilibri e i contrappesi a Strasburgo.

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