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È iniziata l’invasione russa all’Ucraina: è già guerra con vittime a Odessa, Mariupol e Kiev

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Vladimir Putin ha lanciato le prime operazioni militari su vasta scala del Donbass con l’intento di proteggere i civili e ha lanciato un appello ai soldati ucraini a deporre le armi altrimenti ci sarà un bagno di sangue. Il capo del Cremlino ha intimato ai Paesi stranieri di evitare interferenze, “altrimenti ci saranno conseguenze mai viste”. Il presidente Zelensky aveva chiesto invano un colloquio a Putin e lancia un appello all’Onu. L’avvio dell’attacco ha come scusante la richiesta di aiuto dei  separatisti del Donbass. Un pretesto per il blitz, secondo gli Stati Uniti.

L’annuncio tragico dell’attacco russo è arrivato con un tweet del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: “Putin ha lanciato un’invasione su larga scala dell’Ucraina. Le pacifiche città ucraine sono sotto attacco. Questa è una guerra di aggressione”. Altre truppe russe  hanno attaccato anche le città di Mariupol e Odessa. Secondo fonti interne dell’Ucraina sarebbe in corso anche un attacco missilistico alle infrastrutture in tutto il Paese.

Le autorità russe spiegano invece che “non è una guerra, ma un’operazione militare speciale”. Le parole sono dell’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, durante la riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza.  Putin ha annunciato che smilitarizzerà l’Ucraina con una “operazione militare speciale”, che suona come una dichiarazione di guerra de facto, nell’ambito dell’azione per difendere i separatisti nell’Est del Paese. “Ho preso la decisione di un’operazione militare”, ha annunciato il presidente russo in una dichiarazione a sorpresa in televisione poco prima delle 6 del mattino. “L’operazione militare russa mira a proteggere le persone e le circostanze richiedono un’azione decisiva della Russia”, ha aggiunto. “Un’ulteriore espansione della Nato e il suo uso del territorio dell’Ucraina sono inaccettabili” ha concluso il presidente russo.

Il presidente Joe Biden ha definito “non provocato e ingiustificato” l’attacco russo all’Ucraina e promette che la Russia “dovrà rendere conto” davanti al mondo. In un messaggio scritto, il presidente degli Stati Uniti ha commentato le notizie che arrivano dal confine tra Russia e Ucraina. “Le preghiere dell’intero mondo sono con il popolo dell’Ucraina – dichiara Biden – mentre stasera soffrono un attacco non provocato e ingiustificato dalle forze militari russe”. “Il presidente Putin – aggiunge – ha scelto una guerra premeditata che porterà una perdita catastrofica di vite umane e di sofferenza”. “Soltanto la Russia – continua – è responsabile per la morte e la distruzione che questo attacco porterà. Gli Stati Uniti e i suoi alleati e partner risponderanno in un modo deciso e unito. Il mondo farà rendere conto alla Russia”. La Cnn, citando alcune fonti del ministero degli Interni ucraino, parla di centinaia di vittime causate dall’attacco della Russia. Non è chiaro se si tratti di feriti o morti.

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Due italiani trovati morti in albergo a New York

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Due italiani, originari di Rovigo, sono stati trovati morti in un albergo a New York. La notizia e’ stata comunicata dal Consolato italiano al comando dei Carabinieri di Rovigo. Non si conoscono al momento le cause della morte dei due connazionali, che avevano 38 e 48 anni.

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Turchia: da Riyad 20 miliardi dollari nelle casse di Erdogan

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Turchia e Arabia Saudita stanno portando avanti dei colloqui per un fondo di 20 miliardi di dollari che i sauditi verserebbero nelle casse turche per dare linfa all’economia turca da due anni in seria difficolta’ e alle prese con l’inflazione ormai all’80%. A riportare la notizia il sito Middle East Eye, che cita una fonte del Ministero del Tesoro e delle Finanze di Ankara. Secondo la stessa fonte la Turchia starebbe seguendo lo stesso schema gia’ utilizzato con Qatar, storico alleato di Ankara nel Golfo e gli Emirati Arabi, che hanno aperto un fondo di investimento di 10 miliardi di dollari in Turchia alla fine del 2021, dopo anni di gelo nei rapporti.  Alla fine di giugno scorso il principe saudita Mohammed Bin Salman si e’ recato in visita in Turchia dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Un faccia a faccia che ha sancito la ripresa dei rapporti tra i due Paesi, risultato dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istanbul a ottobre 2018. Decisivo per il riavvicinamento la fine del processo che vedeva imputati 26 funzionari sauditi per l’omicidio e l’occultamento di cadavere del giornalista. Una vittoria per il principe saudita, considerando che dopo l’omicidio Erdogan lo aveva sottoposto a una gogna mediatica durata settimane, rivelando i macabri dettagli dell’omicidio. Al termine dell’incontro di Ankara, il secondo dopo una visita a Jeddah di Erdogan ad aprile, e’ stato emesso un comunicato con cui si annunciava una “nuova pagina” delle relazioni tra i due Paesi e una collaborazione in ambito economico da sviluppare facilitando gli investimenti sauditi in Turchia.

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Aerei da guerra russi distrutti nell’attacco a base Crimea

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Almeno otto aerei da guerra russi sono stati danneggiati o distrutti nell’attacco alla base aerea di Saky in Crimea di due giorni fa: lo mostrano immagini satellitari riprese dall’operatore sprivato Planet Labs. I media internazionali pubblicano le foto di prima e dopo l’attacco mostrando la prima conferma indipendente dei danni alla base che si trova a piu’ di160 chilometri dalla prima linea. Finora Kiev ha ufficialmente negato la responsabilita’ dell’attacco. Mosca ha minimizzato negando che qualsiasi aereo sia stato danneggiato e ammettendo solo che “diverse munizioni sono esplose” in un’area di stoccaggio presso la struttura.

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