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Due arresti e denunce a corteo No Green Pass a Milano

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Il tredicesimo sabato di protesta No Green pass a Milano si conclude con un bilancio pesante, ma che poteva essere peggiore a fronte della presenza disordinata di parecchie migliaia di persone (10mila secondo la Questura), senza istanze unitarie se non un’avversione ai provvedimenti del Governo per contenere la pandemia da Covid 19, motivata nei modi piu’ vari, scientifici, sociali o libertari. Due gli arrestati, un romeno di 20 anni e un milanese di 58, per resistenza a Pubblico ufficiale. Sono stati bloccati il primo in via Borgogna, quando parte del corteo ha manifestato l’intenzione di dirigersi verso la sede della Cgil, il secondo in Foro Buonaparte, nei pressi di Largo la Foppa dove c’erano state altre tensioni. Il milanese avrebbe precedenti per reati comuni ed entrambi potrebbero comparire nel processo per direttissima nelle prossime ore. Otto, a ora, invece, le persone denunciate per interruzione di servizio pubblico, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata. Il corteo, che e’ sfilato per oltre cinque ore, infatti, ha sostanzialmente bloccato la circolazione, anche dei mezzi pubblici, fino a quando si e’ sciolta, dopo le 22, in piazzale Loreto. Tra gli oltre 100 manifestanti identificati durante il corteo che piu’ volte si e’ diviso prendendo direzioni diverse la Polizia sta pero’ valutando la posizione di “circa 40 persone aderenti all’area anarchica milanese e varesina” per un eventuale loro denuncia. La Questura parla di “flusso disordinato” di circa 10mila persone, “riunitesi senza preavviso” che hanno attraversato il centro del capoluogo lombardo tentando, senza riuscirci, di avvicinarsi a obiettivi sensibili: Regione Lombardia, Corriere della Sera e Cgil. Ed e’ stato infatti quando uno spezzone del corteo ha cercato di raggiungere quegli obiettivi, in particolare da parte degli anarchici la sede sindacale di corso Porta Vittoria, che sono partite le cariche di alleggerimento in cui una manifestante ha riportato una ferita alla testa. Dell’inchiesta si occupa il capo del Pool antiterrorismo della Procura di Milano, Alberto Nobili, il quale ha elogiato le forze dell’ordine per la loro capacita’, come accade da settimane, di “gestire il disordine”, ovvero di riuscire a contenere cortei variegati e senza una guida precisa. Da quando sono cominciate le manifestazioni No Green pass, che hanno visto violenze in particolare il 28 agosto con l’assalto da parte di No vax a un gazebo del Movimento 5 stelle e la sua distruzione, le denunce per vari reati a Milano sono state almeno 220.

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Covid, in Inghilterra e Danimarca nuove restrizioni contro Omicron

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Nuove restrizioni in Inghilterra a causa di Omicron: “Non è ancora detto che questa variante sia davvero meno pericolosa”, ha detto il premier britannico Boris Johnson annunciando i provvedimenti: tornano le mascherine in molti luoghi chiusi, ci vorrà il Green Pass vaccinale per entrare nelle discoteche e nei locali dove si radunano grandi gruppi di persone,  inoltre c’è il ritorno all’indicazione diffusa dello smart working.

Per Boris Johnson però “Non possiamo andare avanti all’infinito” con le restrizioni anti-Covid a causa di una parte della popolazione che non si vaccina. Ed ha auspicato un dibattito nazionale su quest’argomento. Anche la Danimarca ha deciso nuove restrizioni a causa della diffusione della variante che arriva dal Sudafrica.

 

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Cento milioni dosi fatte in Italia, l’88% almeno con una

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 Cento milioni di vaccinazioni in poco meno di 12 mesi. E’ confermato dai numeri il cambio di passo della campagna di immunizzazione in Italia che da alcune settimane sembra avere pigiato con decisione sul pedale dell’acceleratore. In base ai dati diffusi dal Governo fino ad oggi i sieri inoculati sono stati complessivamente 99.792.722, una cifra che rende l’obiettivo questione di ore. A livello europeo l’Italia si piazza ai primissimi posti in questa speciale classifica con 168,4 dosi per ogni cento abitanti. Numeri confortanti anche se la curva dei contagi continua a peggiorare: oggi i positivi sono 17.959, una cifra che non si registrava dal 9 aprile, quando furono 18.938. Nel solo Veneto le persone risultate “attive” al Covid sono 3.516, l’aumento giornaliero piu’ marcato dall’inizio della quarta ondata. Nell’exploit delle vaccinazioni, comunque, possono avere inciso alcuni fattori come le nuove regole legate al super Green pass, la comparsa della minaccia Omicron e la stagione natalizia oramai alle porte. Per il ministro Gelmini si tratta di un risultato “impressionante” mentre il collega nel governo Brunetta ringrazia la Struttura commissariale “per aver realizzato questo miracolo di organizzazione”. Nei giorni scorsi il generale Francesco Figliuolo ha annunciato che entro il 31 dicembre sono quattordici milioni le vaccinazioni da completare per gli over 18 con oltre 20 milioni di dose previste. Una road-map in cui la Struttura commissariale ha individuato target quotidiani da raggiungere. Analizzando i dati degli ultimi giorni emerge che i risultati stanno andando, al momento, oltre le attese. Le immunizzazioni effettuate nei primi tre giorni del mese sono state complessivamente 1 milione e 456 mila, una cifra ben al disopra del target prefissato che si fermava a circa 1 milioni e 200 mila iniezioni. Un trend ribadito anche nei giorni successivi con cifre che, facendo una media quotidiana, superano di circa 80 mila unita’ quanto fissato dal Commissario. Una corsa al vaccino che pero’ non sembra preoccupare per quanto riguarda la disponibilita’ delle scorte. Anche alla luce degli arrivi gia’ previsti dei due vaccini, e della disponibilita’ di una scorta non indifferente, circa 2,5 mln di dosi, da poter distribuire alle regioni. Ad oggi le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 47.477.646, pari all’87,91% della popolazione over 12. A completare il ciclo sono stati in 45.830.582, l’84,86% della popolazione over 12. Risultati molto incoraggianti anche sul fronte “booster”. Nella sola giornata di ieri, a fronte di 509.205 somministrazioni complessive, sono state in 441.688 le persone che hanno ricevuto al terza dose. Entro la fine di questa settimana e’ ipotizzabile che si raggiungera’ la cifra dei dieci milioni di soggetti “coperti” con il terzo siero. Il quadro complessivo della campagna potrebbe ulteriormente consolidarsi la prossima settimana con l’avvio, dal 16 dicembre, delle somministrazioni anche per la fascia di eta’ compresa tra i 5 e gli 11 anni, rimasta finora al di fuori della campagna. La Struttura commissariale ha programmato la distribuzione di 1,5 milioni di dosi pediatriche. Si tratta di una prima tranche di sieri che sara’ poi integrata a gennaio e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni e Province autonome, saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno successivo. In alcune regioni, come il Lazio, sara’ possibile procedere alla prenotazione gia’ dal 13 dicembre. Le amministrazioni si stanno, inoltre, attrezzando con linee guida dedicate agli under 12 negli hub vaccinali.

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Oms, Omicron rilevata in 57 Paesi del mondo e in crescita

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“La variante di Omicron per ora e’ stata segnalata in 57 paesi e prevediamo che il numero continuera’ a crescere. Alcune caratteristiche di Omicron, tra cui la sua diffusione globale e il gran numero di mutazioni, suggeriscono che potrebbe avere un impatto importante sul corso della pandemia”. Lo detto il capo dell’Oms Tedros Ghebreyesus nel briefing sul Covid da Ginevra.

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