Collegati con noi

Sport

Dries Mertens, gol e assist e fa impazzire i tifosi del Galatasaray

Pubblicato

del

Un gol decisivo, e che gol!, e un assist: Dries Mertens protagonista in Coppa di Turchia. Grazie a lui il Galatasaray batte per 2-1 l’Alanyaspor e si qualifica ai quarti di finale. Un modo per consolidare ancora l’affetto che i tifosi turchi già tributano al calciatore belga-napoletano. La settimana scorsa Mertens era in tribuna ed è stato accolto dall’entusiasmo dei sostenitori del Galatasaray: è la conferma che dovunque va questo ragazzo è capaci di catalizzare affetto intorno a sè.

Il super gol di Mertens con il Galatasaray

 

*Il video è stato pubblicato dal Galatasaray e da Mertens sul loro profilo Instagram

Advertisement

Sport

Andrea Pellegrino dopo Sinner: “Mi ha scritto bravo Andrea, parole sincere che porterò con me”

Andrea Pellegrino racconta l’esperienza agli Internazionali d’Italia dopo la sfida con Jannik Sinner. Il tennista pugliese parla della gavetta nei Challenger, della serenità ritrovata a Lecce e dell’obiettivo top 100 ATP dopo il grande torneo disputato a Roma.

Pubblicato

del

Andrea Pellegrino lascia gli Internazionali d’Italia 2026 con una classifica migliore, quasi 100 mila dollari di premio e soprattutto una convinzione nuova: il suo tennis può ancora crescere.

Gli ottavi raggiunti al Foro Italico, passando dalle qualificazioni, non li considera un miracolo.

“I risultati non sono mai casuali”, racconta dopo la sfida sul Centrale contro Jannik Sinner.

“Sinner ti toglie il fiato”

Contro il numero uno del mondo Pellegrino ha avuto anche una palla break e, soprattutto, la sensazione concreta di poter stare a certi livelli.

Parla di Sinner con grande lucidità:
“Fa tutto meglio di chiunque. Serve bene nei momenti chiave, non ha punti deboli, è un martello pneumatico”.

Eppure qualcosa gli resterà dentro più del match:
“A rete mi ha fatto i complimenti e poi ha scritto sulla telecamera: bravo Andrea. Si vedeva che era sincero”.

La lunga gavetta nei Challenger

Il tennista pugliese conosce bene il lato duro del tennis professionistico.

Per anni ha vissuto la realtà dei Challenger, tornei lontani dai riflettori ma durissimi sul piano tecnico e mentale.

“Se ti fermi un attimo ti sbranano”, dice.

E rilancia anche il tema economico già sollevato da Sinner:
“La percentuale che gli Slam dividono con i giocatori è troppo bassa”.

Pellegrino racconta di essersi sempre mantenuto da solo tra tornei, qualificazioni e gare a squadre:
“Non sono mai rimasto con le mani in mano”.

La serenità ritrovata a Lecce

A 29 anni Pellegrino sente di essere arrivato finalmente in una fase diversa della sua carriera.

Spiega che il vero salto non è stato tecnico ma mentale:
“Mi mancava serenità, soprattutto fuori dal campo”.

Oggi l’ha ritrovata lavorando a Lecce con Andrea Trono, Tommaso Mannarini e il preparatore argentino Ignacio Trad.

“Quando le cose andavano male, non sempre i coach mi sono stati vicini. A Lecce invece non hanno mai smesso di farmi sentire importante”.

Obiettivo top 100

Da lunedì sarà numero 126 del ranking ATP, ma l’obiettivo è chiaro:
entrare stabilmente nei top 100 e nei tabelloni principali dei grandi tornei.

Pellegrino sa di non essere più un giovanissimo, ma sente di avere ancora margini importanti:
“Il mio potenziale è inespresso”.

E la partita con Sinner gli ha lasciato una convinzione forte:
“Posso migliorare ogni aspetto del mio tennis”.

Bisceglie, la famiglia e qualche sfizio

Prima di partire per le qualificazioni del Roland Garros 2026 tornerà a Bisceglie per qualche giorno di riposo.

Niente eccessi:
divano, famiglia e la cucina della mamma, anche se con moderazione.

“Devo stare attento: riso, pollo e verdure. Però adoro la pizza”.

Con i circa 92 mila dollari vinti a Roma si concederà qualche premio:
“Mi piacciono molto gli orologi. Vorrei iniziare a collezionarli”.

E alla domanda sulla vita privata sorride:
“Sono felicemente sfidanzato”.

Continua a leggere

In Evidenza

Sinner sfida Rublev a Roma: Jannik insegue il record e sogna gli Internazionali

Jannik Sinner affronta Andrej Rublev nei quarti degli Internazionali d’Italia inseguendo il record di vittorie consecutive nei Masters 1000 e il sogno di vincere Roma cinquant’anni dopo Adriano Panatta. Intanto Lorenzo Musetti è costretto a saltare il Roland Garros per infortunio.

Pubblicato

del

Quando su Roma arrivano le nuvole, Jannik Sinner cambia programma e gioca d’anticipo.
Il numero uno del mondo si è presentato al Foro Italico già a metà giornata per allenarsi prima della pioggia, scegliendo ancora una volta il campo 5, ormai diventato il suo rifugio romano.

Ad aspettarlo oggi sul Centrale ci sarà Andrey Rublev, avversario ostico contro cui in passato non sono mancate battaglie e tensioni sportive.

Una rivalità vera, oltre i numeri

Il bilancio dice 7-3 per Sinner, ma la sfida con Rublev è stata spesso più complicata di quanto raccontino le statistiche.

Le tre vittorie del russo sono arrivate in momenti particolari: tra ritiri, problemi fisici e il periodo più difficile vissuto da Jannik durante il caso doping emerso nel 2024.

Oggi però il contesto è completamente diverso.
Sinner arriva con una striscia impressionante di vittorie nei Masters 1000 e punta al 32° successo consecutivo nella categoria, traguardo che significherebbe record assoluto.

Rublev, la crisi e la rinascita con Safin

Dall’altra parte della rete ci sarà un giocatore profondamente cambiato.

Rublev ha raccontato apertamente i mesi difficili attraversati tra depressione, sfiducia e persino episodi di autolesionismo in campo. Una crisi affrontata anche grazie all’aiuto dello psicologo e alla vicinanza di Marat Safin, ex numero uno del mondo.

A Roma il russo sembra aver ritrovato leggerezza e ironia.
Parlando della sfida con Sinner ha scherzato:
“Più vince, più si avvicina alla prossima sconfitta”.

Il sogno di vincere Roma cinquanta anni dopo Panatta

Per Sinner questi Internazionali hanno un significato speciale.

L’obiettivo è conquistare il torneo cinquant’anni dopo l’ultimo trionfo italiano firmato da Adriano Panatta e arrivare al Roland Garros 2026 nel miglior modo possibile.

Parigi resta infatti il grande obiettivo della stagione: il torneo che potrebbe completare il Grande Slam della sua carriera a soli 24 anni.

Musetti costretto al forfait

Mentre Sinner sogna, Lorenzo Musetti è costretto invece a fermarsi.

Gli esami dopo la sconfitta contro Casper Ruud hanno evidenziato una lesione al retto femorale della coscia sinistra.

Per Musetti significa addio al Roland Garros e chiusura anticipata della stagione sulla terra rossa.

Una notizia pesante anche per il ranking: il tennista azzurro uscirà infatti dalla top ten mondiale.

Roma aspetta ancora Sinner

Intanto il Centrale del Foro Italico si prepara ad accogliere ancora una volta il numero uno del mondo.

In tribuna sono attesi anche volti celebri dello sport italiano, dopo la presenza nei giorni scorsi di Roberto Baggio, rimasto colpito dal livello espresso da Sinner.

Roma aspetta il suo campione.
E Jannik continua a prepararsi come sempre: in silenzio, in anticipo, senza lasciare nulla al caso.

Continua a leggere

Sport

Milan nel caos: Allegri verso l’addio, scontro totale con Ibrahimovic

Il Milan vive settimane di fortissima tensione interna tra contestazioni, crisi di risultati e scontri dirigenziali. Massimiliano Allegri sarebbe ormai orientato a lasciare il club a fine stagione dopo la rottura con Zlatan Ibrahimovic e le difficoltà nella gestione tecnica e societaria.

Pubblicato

del

Dentro il AC Milan il clima è ormai da resa dei conti.
Con la qualificazione alla UEFA Champions League ancora da conquistare nelle ultime due giornate, il club rossonero appare attraversato da tensioni profonde che coinvolgono società, spogliatoio e dirigenza.

La squadra è in ritiro, l’ad Giorgio Furlani è finito nel mirino della contestazione, il ds Igli Tare viene descritto come delegittimato e la curva è reduce da una protesta durissima. In questo scenario, secondo quanto raccontato, Massimiliano Allegri avrebbe ormai maturato la decisione di lasciare il Milan a fine stagione.

I rapporti esplosi con Ibrahimovic

Alla base della rottura ci sarebbero soprattutto i rapporti ormai compromessi con Zlatan Ibrahimovic, senior advisor di RedBird.

Il punto di non ritorno sarebbe arrivato dopo la sconfitta di Napoli, all’inizio di aprile.
Secondo la ricostruzione, durante un confronto a Milanello sarebbe scoppiato un duro litigio tra Allegri e Ibrahimovic. Il motivo apparente riguardava la scelta del terzo portiere per la prossima stagione, ma dietro ci sarebbero tensioni mai davvero sopite tra i due.

Da quel momento Ibrahimovic si sarebbe praticamente allontanato dalla quotidianità di Milanello, tornando a San Siro solo recentemente.

Un rapporto difficile da anni

Il legame tra Allegri e Ibrahimovic non è mai stato semplice, neppure ai tempi dello scudetto del 2011 con il AC Milan.

Lo stesso Ibrahimovic, di recente, aveva ricordato un durissimo scontro nello spogliatoio dell’Emirates Stadium dopo un Arsenal-Milan del 2012.

Un rapporto sempre acceso, mai realmente pacificato, che oggi sarebbe definitivamente esploso sul piano gestionale e politico.

Il nodo Leao e le interferenze tecniche

Tra gli elementi che avrebbero irritato Allegri ci sarebbero anche i frequenti contatti tra Ibrahimovic e Antonio Cassano, spesso molto critico verso il gioco del Milan nella trasmissione Twitch “Viva el Futbol”.

Ma soprattutto avrebbe pesato il ruolo sempre più invasivo di Ibrahimovic nelle dinamiche tecniche della squadra.
Secondo quanto riportato, il dirigente avrebbe iniziato a confrontarsi direttamente con giocatori come Fofana e Rafael Leão fornendo indicazioni tattiche personali.

Una situazione che avrebbe creato ulteriore confusione nello spogliatoio e indebolito la posizione dell’allenatore.

Mercato, tensioni e sfiducia

Allegri avrebbe chiesto rinforzi già a gennaio per restare competitivo nella corsa ai vertici, ricevendo inizialmente risposta negativa per motivi economici.

L’unico arrivo offensivo è stato quello di Niclas Füllkrug in prestito.
Poi però sarebbero comparsi improvvisamente 30 milioni per tentare l’assalto a Jean-Philippe Mateta, operazione che sarebbe stata gestita direttamente da Furlani senza coinvolgere Tare.

Da lì in avanti il rendimento della squadra è precipitato: una sola vittoria nelle ultime sei partite.

Il futuro di Allegri e il possibile ritorno di Paratici

Se Ibrahimovic dovesse davvero diventare il riferimento operativo più forte del nuovo Milan targato RedBird, l’avventura di Allegri appare destinata a chiudersi.

Sul futuro del tecnico tornano intanto le indiscrezioni legate a Giovanni Malagò e a un possibile ruolo in azzurro.

Nel frattempo, attorno al club, ricominciano a circolare anche le voci su Fabio Paratici come possibile uomo mercato del futuro.

Restano ancora 180 minuti di campionato. Ma al Milan, ormai, la sensazione è che la partita più delicata si stia giocando lontano dal campo.

Continua a leggere
error: Contenuto Protetto