Collegati con noi

In Evidenza

Dries Mertens diventa cittadino napoletano pure per la burocrazia: «Festa il 6 giugno, ci sarà tutta Napoli»

Pubblicato

del

Dries “Ciruzzo” Mertens sta per diventare ufficialmente cittadino napoletano. Dopo diversi rinvii dovuti a problemi burocratici e coincidenze mancate, finalmente c’è una data definitiva: il prossimo 6 giugno. Lo racconta  l’ex attaccante del Napoli che celebrerà questo momento speciale insieme alla città che lo ha adottato.

Una festa al Maschio Angioino

L’evento si svolgerà nella prestigiosa cornice del Maschio Angioino, nella Sala dei Baroni, luogo simbolico per la città di Napoli. È prevista la presenza non solo di ex compagni e personalità istituzionali, ma anche della squadra attuale del Napoli, appena terminata la stagione. Tra gli ospiti illustri, ci sarà certamente il sindaco Gaetano Manfredi, che da tempo auspicava questo momento.

Napoli, città d’adozione e di cuore e il nome al suo bambino ‘napoletano’

Il rapporto tra Mertens e Napoli va oltre il calcio giocato: il calciatore belga ha dimostrato nel corso degli anni un legame fortissimo con la città, culminato nella scelta del nome del figlio, Ciro, proprio come il soprannome affettuoso datogli dai tifosi napoletani.

L’entusiasmo dei consiglieri comunali

Il consigliere Salvatore Flocco esprime tutto il suo entusiasmo per l’evento: «La delibera era pronta da tempo, finalmente potremo celebrare un calciatore straordinario che si è sempre identificato con la città e con il suo popolo». Anche Gennaro Acampora, capogruppo del Pd, sottolinea l’importanza simbolica di questa cittadinanza onoraria: «Mertens è un esempio di senso di appartenenza fuori dal comune».

Ferguson, Osimhen e un addio al calcio

Mertens, dopo la parentesi al Galatasaray in Turchia, dove ha giocato al fianco di Victor Osimhen, sta per chiudere definitivamente la sua carriera calcistica, il che ha ulteriormente alleggerito eventuali tensioni con la società guidata da Aurelio De Laurentiis, che avevano ritardato la cerimonia. Adesso, superati i vecchi attriti, è tutto pronto per celebrare uno dei calciatori più amati nella storia recente del club azzurro.

Napoli, la casa di Mertens

Oltre ai suoi 113 gol che lo hanno reso il miglior marcatore della storia del Napoli, Mertens è amato per la sua genuinità e generosità, come dimostrato dai numerosi gesti di solidarietà verso i senzatetto della città. Una festa aperta ai napoletani, che Mertens vuole organizzare proprio dalla sua casa di Posillipo, sembra essere in programma, a conferma del legame profondo con il capoluogo campano.

Advertisement

Esteri

Trump minaccia di mantenere il blocco all’Iran: tensione sullo Stretto di Hormuz

Donald Trump valuta di non estendere il cessate il fuoco con l’Iran e conferma il blocco dei porti. Teheran minaccia nuove chiusure dello Stretto di Hormuz.

Pubblicato

del

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani resterà in vigore anche in assenza di un accordo di pace con Teheran. Parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha lasciato intendere che il cessate il fuoco in scadenza mercoledì potrebbe non essere prorogato.

“Potrei non estenderlo, ma il blocco continuerà”, ha affermato, aggiungendo tuttavia di ritenere possibile un’intesa diplomatica.

Il nodo del cessate il fuoco

Le dichiarazioni del presidente americano introducono un elemento di incertezza sul futuro immediato del conflitto. Il cessate il fuoco rappresenta al momento uno dei pochi strumenti di contenimento delle ostilità, ma la sua eventuale mancata estensione rischia di riaprire scenari di escalation.

Trump ha ribadito che il blocco resterà “pienamente in vigore” fino alla conclusione dei negoziati, confermando una linea di pressione costante nei confronti dell’Iran.

La risposta di Teheran e il ruolo dello Stretto di Hormuz

Dal lato iraniano, la tensione resta alta. Dopo aver annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz, Teheran ha minacciato una nuova chiusura in caso di prosecuzione del blocco statunitense.

Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno snodo strategico fondamentale per il traffico energetico globale, e ogni sua interruzione ha effetti immediati sui mercati e sugli equilibri geopolitici.

Equilibri fragili e rischio escalation

Le dichiarazioni incrociate tra Washington e Teheran evidenziano una fase di forte instabilità. Da un lato, gli Stati Uniti mantengono una linea dura per forzare un accordo. Dall’altro, l’Iran utilizza la leva dello Stretto di Hormuz come strumento di pressione.

Il quadro resta fluido e condizionato dall’esito dei negoziati, con il rischio concreto che il mancato accordo possa tradursi in un nuovo aumento delle tensioni nell’area mediorientale.

Continua a leggere

Esteri

Trump e la guerra in Iran, cresce lo scetticismo negli Usa: solo il 38% sostiene il conflitto

Un sondaggio evidenzia il calo di consenso negli Stati Uniti sulla guerra in Iran: solo il 38% degli americani la sostiene e cresce il dubbio sulla strategia di Trump.

Pubblicato

del

Negli Stati Uniti la guerra in Iran non raccoglie un sostegno diffuso. Secondo un sondaggio pubblicato da Politico, solo il 38% degli americani appoggia il conflitto, mentre la maggioranza si dichiara contraria, ritenendo che non risponda agli interessi strategici del Paese.

Dubbi sulla strategia di Donald Trump

Il dato più significativo riguarda la percezione della leadership di Donald Trump. Una quota rilevante degli intervistati esprime scetticismo sugli obiettivi dell’azione militare. Il 41% ritiene che il presidente non abbia un piano chiaro per risolvere il conflitto, mentre solo il 15% è convinto che siano stati raggiunti gli obiettivi prefissati.

Critiche anche tra gli elettori repubblicani

Il sondaggio segnala anche una frattura interna al consenso del presidente. Quasi la metà degli intervistati sostiene che Trump abbia dedicato troppo tempo agli affari esteri a scapito delle questioni interne. Un giudizio condiviso anche da una parte del suo elettorato: il 24% dei suoi sostenitori ritiene eccessivo l’impegno internazionale rispetto alle priorità domestiche.

Opinione pubblica divisa e riflessi politici

I dati fotografano un’opinione pubblica divisa e in parte disorientata rispetto alla linea della Casa Bianca. Il tema della guerra in Iran si conferma così un terreno sensibile nel dibattito politico americano, con possibili ripercussioni sul consenso interno e sulle future scelte di politica estera.

Continua a leggere

In Evidenza

Affari Tuoi, Davide da Perugia beffato dal cambio: perde 75mila euro, porta a casa lo sgabrutto

Davide da Perugia perde 75mila euro ad Affari Tuoi dopo aver accettato il cambio finale. Porta a casa lo “sgabrutto”.

Pubblicato

del

Serata amara ad Affari Tuoi, il game show di Rai 1, con protagonista Davide da Perugia.

Impiegato in una concessionaria auto, ha giocato insieme alla moglie Sara. La coppia, insieme da 16 anni, ha due figli, Leonardo e Matilde.

L’avvio è subito difficile: escono i pacchi più pesanti da 100mila, 50mila e 300mila euro.

Offerte rifiutate e speranze ridotte

A metà partita Davide si ritrova con pochi pacchi rossi e molti blu.

Il “dottore” offre 12mila euro, ma Davide rifiuta e continua. Poco dopo esce anche il pacco da 200mila euro.

Restano solo due rossi, da 15mila e 75mila euro.

Il momento decisivo

Dopo ulteriori chiamate, esce anche il pacco da 15mila euro.

Davide arriva all’ultimo giro con un solo rosso da 75mila euro e due pacchi blu, tra cui quello con lo “sgabrutto”, l’oggetto simbolico del programma legato a Herbert Ballerina.

Il cambio fatale

All’ultimo tiro arriva la proposta di cambio.

Davide accetta, scegliendo il pacco numero 3, spiegando che il numero è legato al figlio Leonardo.

Una decisione coraggiosa ma rischiosa.

Finale beffardo

Il cambio si rivela sbagliato: Davide perde i 75mila euro e porta a casa lo “sgabrutto”.

Una partita giocata con determinazione e senza paura, ma decisa da una scelta finale che ribalta completamente il risultato.

Continua a leggere
error: Contenuto Protetto