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Dramma Sinner al Roland Garros: malore in campo, eliminato da Cerundolo dopo essere stato avanti due set e 5-1
Jannik Sinner è stato eliminato a sorpresa dal Roland Garros dopo un improvviso malore accusato durante il match contro Juan Manuel Cerundolo. Il numero uno del mondo era avanti 6-3, 6-2, 5-1 prima del crollo fisico che ha favorito la rimonta dell’argentino. L’azzurro salterà tutti i tornei prima di Wimbledon per recuperare fisicamente e mentalmente.
Il Roland Garros 2026 si trasforma in un incubo per Jannik Sinner. Quando tutto sembrava ormai deciso e il numero uno del mondo aveva già un piede al terzo turno, un improvviso malessere fisico ha cambiato completamente il corso della partita contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo.
L’azzurro era in pieno controllo dell’incontro sul Philippe Chatrier. Aveva conquistato i primi due set per 6-3, 6-2 e conduceva 5-1 nel terzo parziale. Poi, improvvisamente, qualcosa si è spezzato.
Da quel momento il campione altoatesino è apparso svuotato, senza energie, incapace di reagire. Una situazione che ha lasciato increduli pubblico, addetti ai lavori e milioni di tifosi davanti agli schermi.
Il malore e il medical timeout
Nel corso del terzo set Sinner ha chiesto l’intervento del fisioterapista.
Le immagini hanno mostrato un atleta in evidente difficoltà. Secondo quanto riferito successivamente, il tennista avrebbe lamentato forti capogiri e nausea.
Dopo il medical timeout è rientrato negli spogliatoi per alcuni controlli. Al ritorno in campo, però, non era più il giocatore dominante visto fino a pochi minuti prima.
Cerundolo ha immediatamente compreso il momento favorevole e ha iniziato una rimonta che si è trasformata in una delle più clamorose sorprese del torneo.
Da 6-3 6-2 5-1 alla sconfitta
Quella che sembrava una formalità si è trasformata in una lunga sofferenza sportiva.
L’argentino ha conquistato il terzo set per 7-5, approfittando delle crescenti difficoltà fisiche dell’azzurro. Nei due set successivi il divario atletico è apparso evidente e Cerundolo ha chiuso l’incontro dominando 6-1 6-1.
Per Sinner si interrompe così una straordinaria striscia di trenta vittorie consecutive e svanisce ancora una volta il sogno di conquistare il Roland Garros, unico torneo dello Slam che manca nel suo palmarès.
Le parole di Sinner: “Non avevo più energie”
Davanti ai giornalisti, il campione italiano ha affrontato la delusione senza cercare alibi.
“Una sconfitta così è difficile da accettare”, ha spiegato il numero uno del mondo.
Sinner ha raccontato di non aver dormito bene nella notte precedente e di essersi già svegliato con sensazioni non ottimali. Nonostante questo era riuscito a giocare un tennis eccellente per oltre due set.
Poi il crollo.
“A metà del terzo set mi è arrivata una botta e non sono più riuscito a uscirne”, ha raccontato il campione, spiegando di non aver trovato le energie necessarie per reagire.
Niente tornei prima di Wimbledon
La conseguenza immediata dell’eliminazione è una decisione importante per il prosieguo della stagione.
Jannik Sinner ha annunciato che non parteciperà ad alcun torneo prima di Wimbledon.
Una scelta dettata dalla necessità di recuperare sia sul piano fisico sia su quello mentale dopo mesi intensissimi che lo hanno visto trionfare nei principali appuntamenti del circuito.
Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid e Roma hanno rappresentato una cavalcata straordinaria che potrebbe aver contribuito ad accumulare stanchezza.
Ora gli esami medici
Nei prossimi giorni il tennista e il suo staff effettueranno ulteriori accertamenti.
L’obiettivo è comprendere l’origine esatta del malessere che ha colpito il numero uno del mondo durante uno dei momenti più importanti della stagione.
Lo stesso Sinner ha spiegato di non essere ancora in grado di individuare con precisione la causa del problema.
“Sono tante cose messe insieme”, ha dichiarato, lasciando intendere che potrebbero aver inciso diversi fattori.
Cobolli tiene alto il tricolore
La giornata italiana a Parigi non è stata però soltanto negativa.
Flavio Cobolli, numero 14 del ranking ATP, ha superato il cinese Yibing Wu in tre set con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-4.
Un successo che permette al tennis italiano di continuare a essere protagonista nel torneo parigino nonostante l’uscita di scena del suo giocatore più rappresentativo.
Parigi resta un tabù
Per il secondo anno consecutivo il Roland Garros regala a Sinner una delle delusioni più dolorose della sua carriera.
Dodici mesi fa era stato Carlos Alcaraz a negargli il titolo nella finale più attesa. Stavolta è stato il suo stesso corpo a tradirlo quando il traguardo sembrava ormai a portata di mano.
Il campione azzurro lascia Parigi con amarezza ma anche con la consapevolezza di avere ancora davanti a sé tutta la stagione sull’erba. L’obiettivo ora si chiama Wimbledon.
Sport
Napoli, effetto Allegri sullo spogliatoio: Rrahmani e Meret promuovono il nuovo corso
Il Napoli scopre il metodo Allegri. Rrahmani sottolinea la libertà di comunicazione e il clima positivo, mentre Meret rilancia le ambizioni in Champions e conferma la fiducia nel nuovo tecnico.
Ogni cambio di allenatore porta con sé parole nuove e inevitabili confronti con il passato. Nel Napoli affidato a Massimiliano Allegri, però, le dichiarazioni di Amir Rrahmani sembrano fotografare un cambiamento già percepibile all’interno dello spogliatoio.
«Con Allegri ci sentiamo liberi di comunicare, c’è una positività che ci serve», ha spiegato il difensore a Sky Sport. Una frase accompagnata subito da una precisazione: «Non significa che con gli altri allenatori non accadesse».
Il riferimento al biennio precedente, segnato dalla gestione di Antonio Conte e dal ruolo centrale di Lele Oriali, appare inevitabile. Rrahmani non mette in discussione il lavoro svolto, ma sottolinea la diversa atmosfera portata dal nuovo tecnico.
Un rapporto più diretto con l’allenatore
Allegri avrebbe conquistato rapidamente i veterani del gruppo grazie a un approccio diretto, senza intermediari tra allenatore e squadra.
Un metodo che sembra essere stato apprezzato già nei primi giorni di lavoro. Il tecnico livornese porta con sé un curriculum ricco di scudetti e grandi campagne europee, ma ha scelto di presentarsi allo spogliatoio con leggerezza, disponibilità al confronto e grande attenzione al lavoro quotidiano.
La filosofia di fondo, tuttavia, non cambia: anche per Allegri, come per Conte, vincere resta l’obiettivo principale.
Rrahmani al centro della nuova difesa
Rrahmani sarà ancora uno dei pilastri della retroguardia azzurra. Il difensore kosovaro dovrebbe formare la coppia centrale con Sam Beukema, tornato a correre sul terreno di gioco nel finale dell’ultimo allenamento.
Alle loro spalle ci saranno Rafa Marin e Luca Marianucci, chiamati a garantire profondità e affidabilità durante l’assenza di Alessandro Buongiorno, costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio e destinato a restare fuori per almeno tre mesi.
«Rafa Marin e Marianucci sono giovani e hanno qualità. Rafa, in particolare, ha già dimostrato il proprio valore», ha osservato Rrahmani.
Il ritorno alla difesa a quattro
Il Napoli dovrebbe tornare stabilmente alla difesa a quattro. Allegri non ne fa mistero e anche le prime esercitazioni tattiche sembrano indicare chiaramente questa direzione.
«Per il modo in cui ci stiamo allenando, sembra proprio di sì», ha confermato Rrahmani, evitando invece di sbilanciarsi sugli obiettivi stagionali: «Solo il tempo lo dirà».
Il lavoro riguarda sia la fase di possesso sia quella senza palla, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni alle prime amichevoli.
Meret riparte da titolare
Nel nuovo Napoli non dovrebbe esserci un vero ballottaggio tra i pali. Alex Meret è destinato a partire ancora una volta da titolare, davanti a Vanja Milinkovic-Savic.
Per il portiere si tratta del nono ritiro in maglia azzurra. «Sono giorni duri di preparazione, ma siamo partiti bene e con grande entusiasmo. Vogliamo iniziare la stagione nel migliore dei modi», ha raccontato.
Meret ha sottolineato soprattutto l’attenzione di Allegri per i dettagli: «Vuole che si sbagli poco tecnicamente. Ogni gesto può determinare una partita o addirittura una stagione».
L’obiettivo Champions League
Dopo l’eliminazione prematura della scorsa stagione, il Napoli vuole tornare protagonista anche in Europa.
«Andare avanti in Champions è fondamentale», ha spiegato Meret. «L’anno scorso ci siamo fermati subito e fare strada è uno dei nostri desideri».
Il portiere ha infine aperto alla possibilità di proseguire ancora a lungo la propria esperienza in azzurro: «Qui mi trovo molto bene. Se c’è fiducia da parte dell’allenatore e della società non ho problemi a continuare questa bellissima avventura. Questa fiducia la sento».
In Evidenza
Ct Italia, Malagò accelera: Guardiola resta il sogno, Mancini e Pirlo le alternative
La Figc è vicina alla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Giovanni Malagò conferma i contatti con Pep Guardiola, senza escludere Roberto Mancini, Andrea Pirlo e altri candidati. L’annuncio è atteso nei prossimi giorni.
La scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana è ormai alle battute finali. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha assicurato che la fumata bianca arriverà «entro pochissimo», anche se l’annuncio potrebbe non coincidere con l’assemblea della Lega Serie A in programma giovedì e slittare di qualche giorno.
Intervenuto alla trasmissione Vivavoce, Malagò ha confermato che la Federazione continua a lavorare su più fronti insieme al direttore tecnico Paolo Maldini e al consulente Leonardo, impegnati nella ricerca del successore di Gennaro Gattuso.
Guardiola resta il grande sogno
Il nome che continua a far sognare i tifosi è quello di Pep Guardiola.
Malagò ha confermato che esistono contatti con il tecnico catalano, pur invitando alla prudenza.
«Era importante e giusto aprire un dialogo e tenerlo vivo, ma non è detto che l’operazione vada in porto», ha spiegato il presidente federale.
Il nodo principale resta quello economico. Guardiola è uno degli allenatori più pagati del mondo e la Figc dovrebbe compiere uno sforzo straordinario per convincerlo ad accettare la panchina azzurra.
«Ci sono anche aspetti finanziari, di budget. Dire che bisogna stringere la cinghia è dire poco. Però per un nome di questo livello possono essere fatte eccezioni», ha aggiunto Malagò.
Mancini e Pirlo restano in corsa
Accanto al sogno Guardiola restano candidature di assoluto prestigio.
La più solida è quella di Roberto Mancini, ultimo allenatore capace di conquistare un trofeo con l’Italia grazie alla vittoria dell’Europeo. La sua esperienza internazionale e la conoscenza dell’ambiente azzurro continuano a renderlo uno dei principali candidati.
In corsa c’è anche Andrea Pirlo, molto apprezzato da Maldini e Leonardo. Pur avendo un curriculum da allenatore meno ricco rispetto agli altri pretendenti, l’ex centrocampista può contare su costi più contenuti, una profonda conoscenza della Nazionale e un forte legame con la maglia azzurra.
Possibile una sorpresa
Malagò ha lasciato intendere che la rosa dei candidati non si limita ai tre nomi più discussi.
«Ci può essere una sorpresa», aveva già dichiarato nelle scorse ore, alimentando le indiscrezioni su un possibile profilo finora rimasto lontano dai riflettori.
Per il momento la Federazione mantiene il massimo riserbo, ma la decisione appare ormai imminente.
Oltre cento giorni senza commissario tecnico
Giovedì saranno trascorsi 111 giorni dalle dimissioni di Gennaro Gattuso, che aveva lasciato l’incarico dopo il fallimento della qualificazione ai Mondiali.
Nel frattempo molte altre nazionali hanno cambiato guida tecnica, mentre la Figc ha preferito prendersi il tempo necessario per individuare il profilo ritenuto più adatto a rilanciare il progetto azzurro.
La scelta del nuovo commissario tecnico rappresenterà il primo grande banco di prova della nuova gestione federale guidata da Giovanni Malagò e potrebbe segnare l’inizio di un nuovo ciclo con l’obiettivo di riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale.
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Dramma nel baseball Mlb: Joshua Kuroda-Grauer operato d’urgenza dopo un colpo ai genitali
Paura per il rookie degli Athletics Joshua Kuroda-Grauer, sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza dopo la rottura di un testicolo provocata da una violenta palla foul. Il giocatore è stato inserito nella lista infortunati per almeno dieci giorni.


