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Douglas Costa al Chievo Verona, colpo storico per la Serie D

Douglas Costa è un nuovo giocatore del Chievo Verona. L’ex Juventus e Bayern Monaco approda in Serie D, in un’operazione senza precedenti per la categoria.

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Douglas Costa è un nuovo giocatore del Chievo Verona. Un acquisto destinato a far rumore nel calcio italiano, perché porta in Serie D uno dei profili più prestigiosi transitati negli ultimi anni dalla Serie A e dai principali campionati europei.

Un nome da Champions nei dilettanti

L’esterno brasiliano, ex Juventus ed ex Bayern Monaco, vestirà la maglia gialloblù fino al termine della stagione. Un’operazione che non ha precedenti recenti nella quarta serie italiana, dove mai era approdato un calciatore con un curriculum di questo livello.

L’operazione e il progetto internazionale

Al termine dell’esperienza veronese, Douglas Costa si trasferirà all’Al Ittifaq Dubai, società il cui presidente, l’imprenditore piemontese Pietro Laterza, è anche proprietario del Chievo Verona. Un’operazione costruita nei dettagli dalla proprietà del club veneto, che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione sportiva e di visibilità internazionale.

Un segnale per il Chievo e per la Serie D

L’arrivo di Douglas Costa rappresenta un punto di svolta non solo per il Chievo, ma per l’intera categoria. La presenza di un calciatore con esperienza ai massimi livelli europei accende i riflettori sulla Serie D e apre scenari inediti sul piano mediatico e sportivo.

Un precedente destinato a fare scuola

Il colpo messo a segno dal Chievo Verona segna un precedente significativo nella recente storia del calcio dilettantistico italiano. L’operazione dimostra come, attraverso progetti strutturati e una proprietà solida, anche categorie lontane dal professionismo possano diventare terreno di attrazione per nomi di primo piano del calcio internazionale.

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Iran, condanne a morte per 14 manifestanti dopo processo online

Un tribunale iraniano avrebbe condannato a morte 14 manifestanti dopo un procedimento online. Il processo sarebbe stato convocato dal giudice Abolghasem Salavati della Corte rivoluzionaria.

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Un tribunale iraniano avrebbe emesso condanne a morte nei confronti di 14 manifestanti coinvolti nelle recenti proteste nel Paese. Le sentenze sarebbero state pronunciate al termine di un procedimento svolto in modalità online.

La notizia è stata diffusa dall’emittente della dissidenza iraniana con sede a Londra Iran International, che cita proprie fonti. Al momento non risultano conferme ufficiali da parte delle autorità di Teheran.

Il ruolo della Corte rivoluzionaria

Secondo quanto riferito, il procedimento virtuale sarebbe stato convocato dal giudice Abolghasem Salavati, a capo della Sezione 15 della Corte rivoluzionaria iraniana.

La Corte rivoluzionaria, istituita dopo la rivoluzione islamica del 1979, si occupa di reati considerati di natura politica o legati alla sicurezza nazionale. Le sue decisioni, soprattutto nei casi connessi alle proteste, sono spesso oggetto di attenzione e critiche da parte di organizzazioni internazionali per i diritti umani.

Proteste e clima di tensione

Le condanne si inseriscono in un contesto di forte tensione interna, segnato da manifestazioni di protesta che negli ultimi anni hanno attraversato diverse città iraniane.

Le informazioni disponibili restano limitate e basate su fonti dell’opposizione. Non sono stati resi noti dettagli ufficiali sui capi d’imputazione né sulle eventuali possibilità di appello.

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Incidente ad Agropoli, muore anche la moglie: coppia di anziani deceduta dopo lo schianto

È morta anche la donna di 82 anni rimasta ferita nell’incidente ad Agropoli in cui aveva perso la vita il marito. Si aggrava il bilancio del sinistro avvenuto in via Gianbattista Vico.

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Si aggrava il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi ad Agropoli, in provincia di Salerno. Dopo la morte dell’uomo di 84 anni, deceduto sul colpo, è morta anche la moglie, 82 anni, rimasta gravemente ferita nello schianto.

La donna era stata inizialmente trasportata all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania e successivamente trasferita in una struttura sanitaria di Salerno, dove è deceduta a causa delle lesioni riportate.

La dinamica al vaglio

L’incidente si era verificato lungo via Gianbattista Vico, nei pressi dell’Istituto Clinico Mediterraneo. Alla guida dell’auto, una BMW di grossa cilindrata, c’era il marito della vittima, residente a Castellabate.

Secondo una prima ricostruzione, il veicolo avrebbe sfondato la ringhiera di protezione precipitando per alcuni metri in un parcheggio privato sottostante e finendo contro un’auto in sosta.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un possibile malore del conducente che avrebbe causato la perdita di controllo del mezzo.

I soccorsi e i funerali

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli, i sanitari del 118, i carabinieri della Compagnia cilentana e la polizia locale per i rilievi.

I funerali della donna si terranno domani alle 15 nella chiesa di Santa Maria a Mare, a Santa Maria di Castellabate.

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Coppa Italia, Lazio in semifinale: Bologna eliminato ai rigori al Dall’Ara

La Lazio raggiunge l’Atalanta in semifinale di Coppa Italia superando il Bologna ai rigori al Dall’Ara. Decisivo Provedel dal dischetto, rossoblù fuori dalla competizione.

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La Lazio raggiunge l’Atalanta in semifinale di Coppa Italia superando il Bologna al Dall’Ara dopo una sfida intensa e risolta ai calci di rigore. I biancocelesti non sbagliano dal dischetto, mentre il Bologna vede svanire l’ultima possibilità di difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione.

Primo tempo bloccato, poi il lampo di Castro

Il match si apre in un clima di tensione per entrambe le squadre, reduci da un periodo complicato in campionato. L’avvio è prudente, con poche occasioni nitide.

Dopo alcuni tentativi annullati per irregolarità, è il Bologna a trovare il vantaggio alla mezzora: sugli sviluppi di un corner, Santiago Castro anticipa la difesa laziale e di testa batte Provedel, portando avanti i rossoblù.

La Lazio reagisce e sfiora il pareggio prima dell’intervallo, ma Skorupski si oppone con un intervento decisivo. Nel finale di tempo arriva anche l’infortunio di Pedro, costretto a uscire in barella per un problema al tendine d’Achille.

Noslin firma il pareggio

Nella ripresa la Lazio cambia passo. L’ingresso di Noslin si rivela decisivo: su un’azione sviluppata sulla destra, il nuovo entrato si inserisce e da pochi passi firma l’1-1.

Il Bologna prova a reagire, ma non riesce a concretizzare le occasioni create. I cambi operati da Italiano e Sarri non modificano l’equilibrio del risultato e la sfida si trascina fino ai calci di rigore.

Provedel decisivo dal dischetto

Dal dischetto la Lazio è impeccabile. Tavares, Dia, Marusic e Taylor trasformano i propri tentativi. Provedel respinge il tiro di Ferguson e l’errore successivo di Orsolini chiude definitivamente i conti.

La Lazio stacca così il pass per la semifinale, restando in corsa per il trofeo. Per il Bologna, invece, l’eliminazione rappresenta un ulteriore colpo in una stagione segnata da difficoltà e risultati altalenanti, con l’Europa League e il campionato ora come unici obiettivi rimasti.

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