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Dopo Sanremo, Marco Mengoni in tour negli stadi d’Italia

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Una bella notizia per i fans di Marco Mengoni: non solo parteciperà al Festival di Sanremo e poi una nuova estate negli stadi. Dopo i due sold out, a giugno, a San Siro e all’Olimpico e dopo il tour nei palazzetti dello sport, dove ha fatto registrare sempre il  tutto esaurito.

Il nuovo tour è #MarcoNegliStadi2023 ed è prodotto da Live Nation Italia : Mengoni debutterà nello stadio di Bibione, Venezia, il 17 giugno prossimo poi si esibirà nei principiali stadi italiani. Il 20 a Padova, il 24 giugno a Salerno, il 28 a Bari, a luglio, il 1. a Bologna poi a Torino e Milano.

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Grammy: è di Harry Styles album dell’anno, per Beyoncé record di vittorie

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Sorprese a tutto campo ai Grammy. Con ‘Harry’s House’, Harry Styles ha vinto il Grammy per l’album dell’anno. Il premio è il più prestigioso tra quelli, assegnati dalla Recording Academy, che vengono considerati l’Oscar della musica. La cantante jazz Samara Joy ha vinto il Grammy per il miglior nuovo artista dell’anno lasciando a bocca asciutta i Maneskin. La band romana era considerata tra i favoriti tra i dieci candidati al premio, uno dei quattro più importanti della serata. Gli altri due premi di rilievo sono andati a Lizzo per la registrazione dell’anno (‘About Damn Time’) e, di nuovo a sorpresa, alla 73enne Bonnie Raitt per aver scritto la canzone dell’anno: ‘Just Like That’ e’ un brano folk tradizionale su un trapianto di cuore. Adele ha vinto nella categoria miglior performance pop per ‘Easy on Me’.

Per Beyoncé, seduta tra i vip della Crypto.com Arena (l’ex Staples Center) trasformata in bistro’, e’ stata una serata agrodolce: con tre vittorie ancora prima che cominciasse la diretta da Los Angeles e altre due durante la trasmissione sulla Cbs, Queen B si e’ confermata la regina dei Grammy conquistando nell’arco della sua carriera 32 premi, uno in più del primato precedente detenuto fino a oggi dal direttore d’orchestra Georg Solti, morto nel 1997. La cantante di ‘Renaissance’ e’ stata pero’ esclusa, per l’ennesima volta, dai premi piu’ di rilievo. E’ la quarta volta che Beyonce’ perde l’album dell’anno e la sua marginalizzazione, oggi come in passato, ha provocato polemiche. Lei, del resto, come ha detto Lizzo rendendole omaggio dal palcoscenico, “e’ l’artista del nostro tempo”. Viola Davis, con l’audio-libro del suo memoir ‘Finding Me’, e’ entrata nell’esclusivo club degli Egot, i vincitori di Emmy, Grammy, Oscar e Tony.

L’edizione 2023 dei premi ha reso omaggio con un tributo di 12 minuti curato da Questlove all’hip hop, un genere finora secondo molti trascurato ai Grammy e che quest’anno celebra il suo primo mezzo secolo. ‘Baraye’, l’inno delle proteste in Iran, ha vinto il primo Grammy per la canzone che ispira cambiamenti sociali nel mondo. Ad annunciarlo è stata la first lady americana Jill Biden. L’autore, il 25enne Shervin Hajipour, era relativamente sconosciuto quando fu eliminato dalla versione iraniana di American Idol. La sua canzone è diventata un simbolo delle proteste degli ultimi mesi in Iran evocando sentimenti di dolore, rabbia, speranza e desiderio di cambiamento. Hajipour vive in Iran ed è libero su cauzione dopo esser stato arrestato quando che la sua canzone, in settembre, è diventata virale, generando oltre 40 milioni di click sul web in 48 ore.

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Grammy: Beyoncé supera record premi di tutti i tempi

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Con tre vittorie ancora prima che cominciasse la serata di gala e altre due durante la diretta sulla Cbs per la migliore canzone R&B e la coreografia, Beyoncé ha superato il record del maggior numero di Grammy vinti da un artista: 32, uno in più del direttore d’orchestra Georg Solti. Queen B potrebbe ulteriormente superare il record nell’arco della serata, vincendo altri dei tre premi per cui è ancora in corsa.

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Musica

Grammy: domani derby tra Beyoncé e Adele 

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 I pronostici degli allibratori coincidono con quelli della critica: domenica notte potrebbe essere un derby transatlantico tra Beyoncé e Adele: l’americana di ‘Renaissance’ e’ in testa ai 65/i Grammy con nove candidature, e potrebbe accaparrarsene tre incluso il suo primo album dell’anno, mentre la britannica guida per almeno quattro trofei, tra cui quello per la canzone ‘Easy on Me’ dall’album ’30’, a sua volta candidato. Kendrick Lamar e’ in posizione per far man bassa nelle categorie rap. I Grammy andranno in onda live da Los Angeles con Trevor Noah per la terza volta alla conduzione e piu’ di una speranza per i Maneskin, in corsa per ‘new best artist’ alla vigilia dell’appuntamento di Sanremo il 9 febbraio. Harry Styles, sei volte candidato, sara’ tra gli artisti sul palco con una performance. Tra i presentatori Madonna e la First Lady Jill Biden, mentre tra le esibizioni annunciate ci sono anche quelle di Bad Bunny, Mary J. Blige, Brandi Carlile, Luke Combs, Steve Lacy, Lizzo, Sam Smith con Kim Petras e DJ Khaled assieme a Jay-Z per presentare live ‘God Did’, la collaborazione con Rick Ross, Lil Wayne, John Legend. Le nove nomination – otto per l’album ‘Renaissance’ e una per la canzone ‘Be Alive’ dal film ‘King Richard-Una famiglia Vincente’ hanno Beyoncé alla pari con il marito Jay-Z per l”onore di artista piu’ candidato nella storia dei premi: ben 88 volte. Queen B e’ gia’ la donna con piu’ vittorie ai Grammy nella storia (28) e gliene mancano tre per eguagliare il primato di sempre del direttore d’orchestra Georg Solti che e’ morto nel 1997. Per la terza volta nella sua carriera Beyoncé e’ candidata in tutte e tre le categorie top: disco, canzone e album dell’anno. Il derby con Adele per album dell’anno e’ un replay del 2017 nella stessa categoria quando ’25’ della britannica sconfisse ‘Lemonade’ di ‘Queen B’. Adele ne ha gia’ due, Beyoncé non ha mai vinto: se la storia dovesse ripetersi – col premio di nuovo ad un artista bianco – scoppieranno polemiche: la Recording Academy che assegna i premi spesso in passato ha marginalizzato gli artisti di colore. I Maneskin avevano suonato ai Grammy 2022, una delle tappe della vertiginosa ascesa del gruppo italiano che, tra i tanti tributi di questi giorni, ha avuto quello di ‘Variety’: “La piu’ grande banda rock del momento”. “Non vogliamo portarci sfiga”, hanno detto facendo le corna al party organizzato da Spotify a West Hollywood. La band romana ha di fronte un gruppo agguerrito di rivali: sono candidati con loro Anitta, Omar Apollo, Latto, Muni Long, Wet Leg e i meno prevedibili Domi & JD Beck, Samara Joy, Molly Tuttle e Tobe Nwigwe. Due candidature non musicali intanto hanno fatto discutere: Dave Chappelle e Louis CK, hanno ricevuto nomination per l’album comico dell’anno a dispetto delle controversie di cui sono stati recentemente investiti, il primo per battute di sapore antisemita e anti-trans, l’altro per accuse di molestie sessuali che nel 2017 avevano travolto la sua carriera salvo poi tornare in pista alla grande a dispetto di quanti lo avevano messo all’indice per il suo comportamento.

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