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Dopo blocco Garante, per TikTok guai falla sicurezza

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Dopo il blocco disposto dal Garante italiano della Privacy, un’altra tegola si abbatte su TikTok. E’ una falla di sicurezza che potrebbe essere usata dai cybercriminali per compromettere i profili di milioni di utenti e impossessarsi di dati personali e identita’. La chat ha rilasciato un aggiornamento per riparare la vulnerabilita’ del social piu’ diffuso tra i giovanissimi. La falla e’ stata scoperta dai ricercatori di Check Point Software Technologies nella funzione ‘Trova Amici’ dell’app. Se lasciata senza aggiornamenti, spiegano, “consente di bypassare le protezioni sulla privacy create per difendere gli utenti, dando la possibilita’ di costruire un database da utilizzare per attivita’ illecite”. I dettagli del profilo accessibili tramite questa nuova falla includono – aggiungono i ricercatori – numero di telefono, nickname, immagini del profilo e dell’avatar, ID utente unici e alcune impostazioni del profilo, come ad esempio quella che consente a un utente di essere un follower pubblico o anonimo. “Questa vulnerabilita’ avrebbe potuto permettere ad un aggressore di costruire un database dettagliato degli utenti ed eseguire una serie di attivita’ criminali come lo spear phishing. Il nostro consiglio agli utenti di TikTok e non solo, e’ condividere i propri dati personali solo quando strettamente necessario, e soprattutto aggiornare sempre il sistema operativo e le app alle ultime versioni”, osserva Oded Vanunu, capo della Ricerca sulle vulnerabilita’ di Check Point. I ricercatori sono gli stessi che tra il 2019 e il 2020 avevano individuato un’altra falla nei video di TikTok, anche questa poi corretta. “La sicurezza e la privacy della comunita’ hanno la nostra massima priorita’, apprezziamo il lavoro di Check Point nell’identificare problemi in modo da poterli risolvere prima che colpiscano gli utenti – sottolinea TikTok -. Continuiamo a rafforzare le nostre difese, sia aggiornando costantemente le nostre capacita’ interne come le difese di automazione, sia lavorando con terze parti”. E’ la seconda volta nel giro di pochi giorni che l’app fa parlare di se’. Il 22 gennaio il Garante Privacy ha disposto “il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’eta’ anagrafica”. La decisione e’ stata presa dopo la morte di una bambina di Palermo avvenuta probabilmente – sono ancora in corso le indagini della Procura – dopo una sfida estrema sul social. Il blocco degli account non verificabli e’ stato disposto fino al 15 febbraio in attesa di ulteriori valutazioni, la piattaforma e’ ancora in funzione. E sulla vicenda dovra’ intervenire il Garante irlandese, che ha voce in capitolo. TikTok, che in Cina si chiama Douyin, e’ di proprieta’ della societa’ cinese Bytedance. E’ nata sulle ceneri della piattaforma Musical.ly, e’ presente in 150 paesi del mondo e ha oltre 1 miliardo di utenti attivi mensili. E’ l’app che cresce di piu’, soprattutto tra i ragazzi. Negli Stati Uniti, ad esempio, il 60% degli utenti ha un’eta’ compresa tra i 16 e i 24 anni. In Italia sulla chat si pubblicano oltre 200 video al minuto.

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Economia

Addio Ristori, arriva il dl Sostegno ma i problemi sono sempre gli stessi: lo stop alle cartelle che scade

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Addio ‘Ristori’. Il governo Draghi avvia una nuova fase per aiutare le attivita’ economiche e il lavoro alle prese con la crisi provocata dal coronavirus. E il decreto cambia nome. Non sara’ il Ristori 5, ma il Dl Sostegno. Molto probabilmente sara’ il primo di una serie che accompagnera’ le varie fasi che scandiranno le scelte di contrasto alla pandemia. Conterra’ misure per il lavoro – come una ulteriore estensione della Cig Covid – e fondi per le categorie piu’ colpite dalle chiusure, come quelle legate alla stagione sciistica o al settore della ristorazione. Ma ci sara’ anche una ulteriore proroga ai pagamenti delle cartelle esattoriali: lo stop al loro invio scade infatti domenica e, anche se tecnicamente e’ impossibile ipotizzare l’invio da lunedi’, si va certamente verso un rinvio. Altrimenti si abbatterebbero su contribuenti e aziende richieste per oltre 50 miliardi, tagliando le gambe ai timidi segnali di crescita. Il nuovo slittamento potrebbe essere di almeno due mesi ma non e’ escluso che possa arrivare fino a tutto settembre. Il governo ha infatti accolto durante l’esame del decreto Milleproroghe un ordine del giorno che bloccherebbe le notifiche fino al 30 settembre. Il decreto Sostegno sara’ la prima risposta alla crisi del governo Draghi. I vari ministeri hanno messo a punto le proprie richieste che con la pausa della crisi di governo si sono accumulate sulle scrivanie dei ministri. Sarebbero arrivate piu’ di un centinaio di proposte ed e’ molto probabile che ci sara’ una qualche scrematura. Alla messa a punto del testo lavorera’ il ministero dell’Economia anche durante il weekend cosi’ da essere pronti la prossima settimana. E si ipotizza un testo con circa 25-30 interventi. Il governo avra’ a disposizione i circa 32 miliardi di ‘extradeficit’ sul quale il Parlamento ha gia’ dato il via libera e sui quali e’ arrivata anche l’autorizzazione di Bruxelles. E con il primo provvedimento potrebbero anche arrivare alcune scelte selettive. Draghi lo aveva detto parlando alle Camere: “uscire dalla pandemia non sara’ come riaccendere la luce. Il governo dovra’ proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attivita’ economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attivita’ proteggere e quali accompagnare nel cambiamento e’ il difficile compito che la politica economica dovra’ affrontare nei prossimi mesi”. Ecco allora che arriveranno fondi – utilizzando le risorse europeo di Sure – per ulteriore Cig. Si ipotizzano 8 settimane di cigo e 26 settimane di cig in deroga e assegno ordinario da utilizzare entro il 31 dicembre 2021. Altre risorse arriveranno per ristorare i lavoratori autonomi dal pagamento dei contributi previdenziali mentre per i lavoratori dello spettacolo e stagionali l’idea iniziale era quella di una indennita’ da 3.000 euro. Sui ristori per le imprese l’ipotesi lasciata dal vecchio governo e’ quella di sostituire il meccanismo basato sui codici Ateco e di guardare alle perdite reali. C’e’ poi il capitolo sci, sul quale si e’ speso in particolare l’attuale ministro Garavaglia anche prima di indossare la maglia da ministro del Turismo, aveva chiesto interventi per 4 miliardi e mezzo. Di sicuro ci saranno circa 800 milioni per sostenere il trasporto pubblico locale e forse 100 milioni per il trasporto aereo, che pero’ non riguarderebbe Alitalia, un dossier che il nuovo governo deve affrontare prima con la commissaria Ue Vestager. (ANSA). CHO 26-FEB-21 19:50 NNNN

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Economia

Pisani, Noi Consumatori: condono tombale altrimenti oltre 160 mila tra aziende e professionisti falliranno

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Se non verrà prorogata la cassa integrazione congiuntamente alla ripresa economica sarà caos e poi guerra civile perché la gente non potrà mangiare e la speranza vaccini si allontana senza di più.  Quindi alla luce del blocco attività e della gravissima crisi economica è necessario un condono e una più estesa normativa sul sovra indebitamento senza troppa burocrazia . Dopo la breve sospensione per la tremenda pandemia e crisi economica il paventato pagamento immediato delle rate rottamazione ter scadute del 2020 determinerebbe un default di oltre 160 mila tra aziende e professionisti indebitati e già a rischio fallimento e scomparsa. Inutile girarci attorno e giocare con procedure burocratiche,  causa solo di rovine e suicidi. Ora necessita un condono tombale per poter ripartire senza zavorre e ostacoli insormontabili . In attesa di una riforma non si può non “ sterilizzare” il 2020, traslando, mettendo in coda ai tempi di un vero ripristino economico e fine pandemia , tutte le rate delle rottamazioni e delle rateazioni. Insomma, se ho una rateazione che finisce nel 2023, si prorogherebbe per le rate non pagate sino ad oggi, aggiungendole in coda con la loro normale scadenza. Solo questo insieme ad un condono per tutti i debiti ultra quinquennali significherebbe rispetto di quanto accaduto nel 2020 e della stessa vita dei contribuenti.  Occorre sospendere, altresì, con effetto immediato, le rate di concordati e transazioni fiscali anche già omologati delle partite Iva con codice Ateco
inattivo (cioè imprese al momento bloccate per legge) per disposizione Dpcm. Una speranza per poter ripartire e non distruggere completamente il tessuto socio economico del Paese oramai il allo stremo.

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Twitter cambia, pensa a contenuti a pagamento

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A distanza di 15 anni dal primo cinguettio, Twitter cambia. Dopo aver preso posizione su Donald Trump bandendolo per sempre dalla piattaforma, ora punta ad aumentare gli iscritti e a nuove forme di guadagno con contenuti speciali sul modello di YouTube. Il social pensa al lancio di un servizio, Super Follows, con cui far pagare abbonamenti mensili agli utenti che vogliono accedere a contenuti di alcuni profili, come quelli dei creator e dei giornali. Proprio mentre sul rapporto tra contenuti editoriali e grandi piattaforme tecnologiche e’ in corso un dibattito mondiale aperto dall’Australia. “Stiamo ripensando al nostro servizio, ai comportamenti e alle caratteristiche che il nostro prodotto incoraggia o scoraggia quando le persone partecipano alla conversazione su Twitter”, ha spiegato un portavoce della societa’ durante l’incontro annuale con gli investitori, in cui ha annunciato che la piattaforma entro il 2023 punta a 315 milioni di utenti e al raddoppio delle entrate annuali. Secondo il sito specializzato The Verge, la funzione Super Follows prevedera’ un abbonamento di 4,99 dollari al mese che l’utente pagherebbe per ricevere contenuti da account speciali. “Esplorare le opportunita’ di finanziamento del pubblico consentira’ a creatori ed editori di essere supportati direttamente dal loro pubblico”, ha aggiunto il portavoce della societa’. “E’ una strada che hanno gia’ percorso Patreon e OnlyFans, Twitch e YouTube. Facebook la sta testando. Twitter l’ha annunciata ma senza fornire date di rilascio – spiega Vincenzo Cosenza, esperto di social media e responsabile marketing di Buzzhole – E’ sicuramente una strada che serve a trattenere sulla piattaforma i migliori creator e ad evitare che vadano altrove, aiutandoli a monetizzare i propri contenuti”. Quello dei contenuti a pagamento sarebbe il secondo grande cambiamento da quando Twitter e’ nato, nel 2006. Il primo tweet fu lanciato quasi 15 anni fa, il 21 marzo 2006, poi il social si apri’ al pubblico il 15 luglio dello stesso anno. La prima vera innovazione risale invece al 2017 quando rese disponibile il raddoppio dei caratteri dai 140 iniziali ai 280 attuali. Poi e’ arrivato un maggiore controllo dei post violenti e svariate acquisizioni di startup, tra cui la piu’ recente Breaker. Consentira’ a Twitter di inserire l’audio fra i suoi contenuti grazie alla funzione Spaces, cavalcando cosi’ l’onda del tanto chiacchierato Clubhouse. L’avvio di Super Follows potrebbe essere una nuova strada da percorrere per l’editoria, in crisi strutturale. In questo campo, nelle ultime settimane si e’ aperto un dibattito dopo una legge australiana, che potrebbe fare da apripista ad altri paesi, che obbliga i giganti del web tra cui Google e Facebook a pagare i media per la condivisione delle notizie. Legge che ha innescato un braccio di ferro con il social di Mark Zuckerberg che ha prima bloccato le news australiane sulla piattaforma, per poi fare marcia indietro dopo l’introduzione di alcuni emendamenti al testo.

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