Spettacoli
Donne Isis oltre gli stereotipi, un docu sulla reclutatrice
Piu’ di 100mila persone da tutto il mondo hanno lasciato il loro Paese per unirsi all’Isis in Siria e in Iraq. Tra loro anche migliaia di donne sono uscite dall’Europa per vivere sotto la Sharia, la legge islamica e molte di loro hanno avuto un ruolo attivo, schiavizzate ma anche combattenti, i bambini al loro fianco e un fucile Ak-47 in mano.
THE MATCHMAKER, il documentario di Benedetta Argentieri prodotto da Fandango, passato Fuori Concorso a Venezia 79 e ora in sala, racconta una di loro: Tooba Gondal. Da studentessa modello a reclutatrice jihadista, Argentieri l’ha trovata in un campo di prigionia nella Siria del Nord Est, quando ormai l’Isis aveva perso la guerra contro l’esercito di liberazione curdo, realizzando un’intervista in esclusiva. “La sua non e’ una scelta isolata, come lei, migliaia di donne sono partite dall’occidente per abbracciare lo Stato Islamico in Siria. E ora vogliono tornare a casa”, dice. Sono immagini terribili quelle dell’arrivo nel villaggio di Baghouz dove queste persone e i loro figli sono state trovate dai curdi siriani che guidando una coalizione internazionale, sono riusciti a fermare Daesh. Ma ancora oggi ci sono cellule dormienti, irriducibili e ideologia. E proprio sulla ‘cultura jihadista’ arrivano le sorprese di questo film coraggioso e pericoloso. Circa 12mila donne e bambini da ben 48 paesi sono state catturate e mandate sostanzialmente in due campi di detenzione: Al Hol e Ain Issa, perche’ l’Occidente si e’ rifiutato di rimpatriarle, ne’ e’ stato istituito un tribunale internazionale nella Siria del Nord. “Nessuno sa cosa farne, sono in un limbo, sperando di scappare”, dice Argentieri che e’ riuscita ad ottenere il permesso per girare in uno di questi campi, con una troupe leggerissima e grandi rischi. “Ne ho conosciute tante, ma Tooba Gondal mi ha colpito per il ruolo predominante nel reclutamento, una persona complessa, che ha fatto scelte estreme”, prosegue la regista che ha tentato di contattare a Londra la sua famiglia che invece non vuole saperne dei media. “Ho provato passione e rabbia, sentimenti contrastanti, mi sono sentita anche usata perche’ le stavo dando la ribalta e magari la possibilita’ di rientrare perche’ lei da quella situazione del campo di detenzione voleva scappare. E poi c’erano le sue risposte alle mie domande – prosegue l’autrice – ad esempio sulla condizione femminile nell’Isis, ma se una donna ogni tre giorni viene uccisa mi diceva lei come possiamo considerarci salve in Europa?”. Resta la molla di indagare non superficialmente: “oltre gli stereotipi che le vogliono o vittime, possibilmente di un uomo, oppure fanatiche che inneggiano. Queste donne hanno fatto una scelta profonda che dice molto della nostra societa’. Raccontare Tooba e’ stato il tentativo di descrivere il ruolo delle donne nello Stato Islamico madri, mogli, reclutatrici, combattenti. E soprattutto capire che nessuno di noie’ solo male o solo bene, la sfida e’ stata raccontare le sfumature”.
Spettacoli
Geolier annuncia “Tutto è possibile – Atto II”: esce il 16 ottobre
Il 16 ottobre esce il secondo capitolo di Tutto è possibile. Geolier resta ai vertici della classifica degli album e prepara sei serate già sold out a Napoli nel 2027.
Geolier ha annunciato per venerdì 16 ottobre l’uscita di Tutto è possibile – Atto II, secondo capitolo del disco pubblicato a gennaio. La notizia arriva dopo alcuni segnali diffusi sui social e apre il conto alla rovescia per la nuova musica del rapper napoletano.
Un disco ancora ai vertici
Il primo Tutto è possibile è certificato quadruplo platino. Dopo 36 settimane in classifica occupa ancora il secondo posto tra gli album più venduti in Italia. Tra i brani che potrebbero trovare spazio nel nuovo capitolo c’è Per noi, il singolo con Achille Lauro; la scaletta dell’album non è stata ancora confermata.
L’uscita di ottobre potrebbe rafforzare ulteriormente il risultato commerciale di Geolier nel 2026. Il piazzamento di fine anno, però, dipenderà dall’andamento delle prossime settimane.
Sei volte al Maradona nel 2027
Il nuovo disco arriva dopo un’estate di concerti negli stadi, compresi tre spettacoli consecutivi al Maradona. Nel giugno 2027 Geolier tornerà nello stadio napoletano con Napoli è casa tua: sei date, il 9, 10, 11, 13, 14 e 15 giugno, già tutte esaurite.
Spettacoli
Myrta Merlino racconta sua madre: «Scrivendo ho ritrovato la bambina ferita»
Nel memoir dedicato ad Annamaria Palermo, Myrta Merlino ripercorre ammirazione, assenze e dolore nel rapporto con la madre. Ne parla in un’intervista al Corriere della Sera.
Myrta Merlino ha scritto un libro su sua madre, Annamaria Palermo, sinologa scomparsa nel 2017. La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale, in libreria dal 29 settembre per La nave di Teseo, è il racconto di una donna libera e delle ferite che alcune sue scelte hanno lasciato nella figlia. In un’intervista al Corriere della Sera, la giornalista spiega che scrivere le ha imposto di tornare a guardare anche la bambina che era stata.
Il capitolo più difficile
Il ricordo più doloroso riguarda New York. Nel 1981 Merlino, allora dodicenne, andò a trovare la madre, che studiava negli Stati Uniti. Racconta una serata in un locale durante la quale si sentì a disagio per le attenzioni di un uomo e non trovò in lei la protezione che cercava. Quell’episodio, dice nell’intervista, segnò una distanza durata anni. Nel libro, però, il rapporto non viene ridotto a quella frattura: accanto all’assenza ci sono l’ammirazione per l’intellettuale e il riconoscimento di ciò che la figlia ha ereditato da lei.

Una donna difficile da raccontare
Palermo attraversò la Napoli del dopoguerra, il Sessantotto, la Cina e gli Stati Uniti. Merlino ricorda la sua passione politica, l’indipendenza e gli incontri con figure della cultura, tra cui Oriana Fallaci. Ammette anche quanto fosse difficile ricostruirne la storia: sua madre amava raccontare e, talvolta, lasciava incerto il confine tra fatti e invenzione. A convincerla a scrivere è stata Elisabetta Sgarbi.
Nell’intervista Merlino anticipa infine che a ottobre condurrà un programma di interviste su San Marino Tv. Mario Draghi, Liliana Segre e Fedele Confalonieri sono gli ospiti che vorrebbe invitare, non nomi già annunciati per la trasmissione.
Spettacoli
Fiorello torna su Rai1: l’annuncio è già uno show
Un video pubblicato sui social annuncia il ritorno di Fiorello su Rai1. Restano sconosciuti formato e collocazione, mentre è attesa anche la ripresa della Pennicanza.
Fiorello annuncia il ritorno su Rai1 senza dire una parola. In un breve video pubblicato sui social, riprende con ironia uno spot interpretato da Brad Pitt: una voce fuori campo chiarisce che quello sullo schermo non è l’attore, poi compare la scritta «Prossimamente su Rai1». Bastano pochi secondi per aprire la domanda che accompagna ogni suo nuovo progetto: che cosa farà stavolta?
Il programma resta un’incognita
L’annuncio conferma il ritorno sulla rete ammiraglia, ma non indica titolo, giorno né orario. È attesa anche una nuova stagione radiofonica della Pennicanza, il programma condotto con Fabrizio Biggio. L’ipotesi di un appuntamento su Rai1 collegato al format resta, per ora, un’ipotesi: non è stata comunicata una collocazione definitiva. Il rientro viene indicato per la seconda metà di ottobre.
Quindici anni dopo il grande varietà
L’ultimo grande varietà di Fiorello su Rai1, Il più grande spettacolo dopo il weekend, risale al 2011. Da allora lo showman ha sperimentato formule capaci di passare dalla radio alla televisione e ai social. Il video gioca proprio su questa capacità: alimenta l’attesa, lasciando aperta la forma che avrà il ritorno.


