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Donald Trump canta vittoria, l’impeachment è finito

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Donald Trump canta vittoria su Twitter dopo che la Camera “ha appena votato a grande maggioranza per uccidere la risoluzione sull’impeachment, 332-95-1”. “Questo forse e’ il progetto piu’ ridicolo e inutile su cui abbia dovuto lavorare. L’impeachment del vostro presidente, che ha portato il piu’ grande boom economico nella storia del nostro Paese, i migliori numeri sull’occupazione, la maggiore riduzione fiscale, la ricostruzione dell’esercito e molto altro, è finito”, afferma. In realtà non è proprio così perchè la risoluzione presentata alla Camera tecnicamente e’ stata rinviata a tempo indeterminato e in ogni caso riguardava solo i tweet razzisti.

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Il New York Times mostra il litorale flegreo come esempio di “ritorno in spiaggia” in… sicurezza

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Come spiegare il ritorno degli italiani in spiaggia? Come mostrare che in Italia si può prendere il sole in sicurezza affollando le spiagge? Il New York Times, edizione internazionale, mette in prima pagina una foto bellissima, piena di colore e colori tipici mediterranei, di una spiaggia di Giugliano in Campania, sul litorale flegreo. E il giornalista, Jason Horowitz, racconta come in Italia ora si aspettano di rivedere anche i turisti affollare le spiagge. Peraltro evidenziando come sul litorale flegreo c’è massima sicurezza e come, non senza fatica, si riesce a far osservare le misure di allontanamento sociale anche grazie agli sforzi organizzativi dei proprietari dei club che hanno deciso di ridurre notevolmente il numero di sedie ed ombrelloni. Come dire: meno sedie, meno affari, ma più sicurezza ai tempi del Covid 19. Il New York Times raccomanda l’Italia e segnatamente la Campania.

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Minneapolis, l’agente arrestato è accusato di omicidio colposo

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Derek Chauvin, l’agente che ha provocato la morte di George Floyd, l’afroamericano di Minneapolis, e’ stato accusato formalmente di omicidio colposo. “Le indagini sono ancora in corso”, ha affermato il procuratore della contea.

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A Minneapolis troupe della Cnn arrestata in diretta

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Nel caos di Minneapolis, la citta’ del Minnesota da tre giorni a ferro e fuoco dopo l’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte della polizia, e’ finita in manette anche una troupe della Cnn che stava trasmettendo live. A raccontare in presa diretta il suo incredibile arresto Omar Jimenez, reporter afroamericano. Le immagini sono state immediatamente rilanciate sui social media, mentre l’emittente di Atlanta ha reagito definendo l’accaduto “una violazione del primo emendamento”, quello sulla liberta’ di stampa. Eppure Jimenez davanti agli agenti si era chiaramente identificato come giornalista, spiegando loro che la sua troupe, se necessario, avrebbe potuto spostarsi dal luogo in cui stava trasmettendo. La polizia, invece, ha motivato l’arresto affermando di aver chiesto al reporter e alla sua squadra di spostarsi, ma loro non lo hanno fatto. Cosi’, uno degli agenti ha afferrato il braccio del giornalista mentre parlava e ha fatto scattare le manette. Poi, dopo le proteste – ha reso noto la Cnn – Jimenez e i colleghi Bill Kirkos e Leonel Mendez sono stati rilasciati dalla struttura di pubblica sicurezza della contea di Hennepin, nel centro di Minneapolis. Poco dopo l’accaduto e’ arrivato anche il mea culpa del governatore del Minnesota, Tim Walz, che si e’ assunto la responsabilita’ dell’episodio: “Non sarebbe mai dovuto accadere”, ha detto, “e’ un fatto imperdonabile”. “Non c’e’ assolutamente alcun motivo” per quanto e’ successo, “questa e’ una scusa pubblica”, ha proseguito, affermando che “bisogna assicurarsi che ci sia un posto sicuro in cui il giornalismo possa raccontare le storie”. La polizia, spiegando la sua versione dei fatti, ha detto: “Mentre veniva ripristinato l’ordine a Lake Street e Snelling Avenue, quattro persone sono state arrestate, tra cui tre membri di una troupe della Cnn, che sono poi stati rilasciati dopo che e’ stato confermato che erano membri della stampa”. “La descrizione non e’ accurata – ha ribattuto la Cnn – la nostra troupe si e’ identificata immediatamente, in diretta televisiva. Ringraziamo il governatore del Minnesota Tim Walz per aver agito rapidamente questa mattina per aiutare il rilascio” dei giornalisti.

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