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Cronache

Don Giuseppe Diana 25 anni dopo la morte, manifestazioni ed incontri per ricordare il prete ucciso dalla camorra

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“Per amore non tacerò”. È lo slogan delle manifestazioni in occasione del 25esimo anniversario dalla morte di don Giuseppe Diana. Parole che richiamano il titolo dell’ormai famoso documento  di denuncia contro la camorra “Per amore del mio popolo”, che don Diana, insieme ai parroci di Casal di Principe diffuse nel 1991. Per ricordare il parroco ucciso dalla camorra mentre si apprestava a celebrare la Messa nel giorno del suo onomastico, Casal di Principe sarà teatro di musica, incontri, spettacoli teatrali, funzioni religiose e una marcia. Per l’occasione ci sarà anche l’emissione di un francobollo da parte di Poste italiane che ricorderà il 25 anno dell’uccisione di don Diana.
La giornata del 19 marzo è promossa dalla Diocesi di Aversa, comune di Casal di Principe, Comitato don Peppe Diana, Libera, Scuola di Pace don Diana, il comitato organizzatore del 25esimo ‘Per Amore non Tacerò’, Agesci, Foulards Blancs, Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti. Con il sostegno di Camera di Commercio di Caserta e Fondazione Polis.

Il 19 marzo è previsto il clou di tutte le iniziative. Si comincerà alle ore 7,30, con la celebrazione della Messa che don Peppe non riuscì a dire, presso la parrocchia di San Nicola di Bari. A seguire la presentazione nel bene confiscato di via Urano gestito dal Comitato don Peppe Diana, in programma la conferenza stampa di presentazione del Francobollo celebrativo con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico, Poligrafia dello Stato e Poste Italiane. Il raduno del corteo che partirà per attraversare il centro di Casal di Principe fino ad arrivare intorno a mezzogiorno al cimitero, è previsto alle 10, nel Piazzale Antonio Di Bona adiacente Piazza Villa.   Nel piazzale antistante il cimitero, invece, verrà allestito un palco per gli interventi dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni promotrici della manifestazione e verranno letti i nomi di tutte le vittime innocenti della criminalità.

Per l’intero pomeriggio, inoltre, le piazze di Casal di Principe saranno animate dalle scuole della Forania. Si proseguirà con la presentazione di alcune eccellenze del territorio per poi concludere alle ore 20, in piazza Mercato, con la “Festa della Tammorra” che approderà qui come prima tappa. Sul palco “I Vico- Piccola Orchestra Festa della Tammorra” e la straordinaria partecipazione di Ambrogio Sparagna e i Vico- Piccola Orchestra.

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Cambi telefono, antitrojan,’guardie e ladri’ a Venezia

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Cambi di telefono, soffiate (anche da un militare infedele) sulle intercettazioni in corso, sistemi anti-trojan, tecnologie anti-infiltrazione, oppure incontri rigorosamente faccia a faccia, di persona, lasciando i cellulari fuori della porta. Ricorda film d’antan alla ‘guardie e ladri’, però sul filo della più moderna tecnologia, il racconto che si ritrova nelle pagine dell’inchiesta veneziana sulla corruzione. Sono i pm Roberto Terzo e Federica Baccaglini ad elencare il poderoso lavoro di intercettazione fatto dalla polizia giudiziaria per ricostruire gli intrecci all’ombra del campanile di San Marco. Un’attività che, alla fine, ha premiato la perseveranza e la qualità investigativa della Guardia di Finanza. Nella richiesta di misure cautelari, infatti, compare ad un certo punto il capitolo “Le difficoltà nell’attività intercettiva”. Si spiega così come per alcuni indagati l’intercettazione telematica con captatore informatico abbia “avuto successo”: uno è l’assessore Renato Boraso (arrestato nell’inchiesta), un’altra è la dirigente Bolognini.

Al contrario, per altri indagati nei confronti dei quali è stata disposta l’attività di intercettazione – si tratta di Derek Donadini e Morris Ceron, capo di gabinetto e vice capo di gabinetto del Comune, questa “non ha avuto successo, essendosi fatti dotare dalla società comunale di servizi Venis di apparti di ultima generazione non infiltrabili”. Anche Boraso, “decide da ultimo di dismettere il suo apparato, richiedendo alla Venis di essere dotato di un apparto analogo a quelli in uso a Ceron e Donadini”. Una decisione, il cambio di telefono, che l’assessore assume “dopo ripetuti avvisi ricevuti da persone diverse (tra cui anche un militare infedele) e dallo stesso sindaco Brugnaro”, che lo avvisano di essere sottoposto ad indagini. Il trojan è una sorta di microspia che una volta installata consente di controllare lo smartphone di una persona da remoto, utilizzandone microfono e telecamera. Il telefono diventa così una sorta di ‘ambientale’ portatile. Un dato che non tarda ad essere compreso dagli indagati, che iniziano a prestare molta più attenzione per i loro incontri: “Ci vediamo di persona?”, “dimmi il posto e ti raggiungo”. E tutti senza telefonino in tasca.

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Cronache

Fa il bagno nel lago e viene inghiottito dalle sabbie mobili

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Un uomo di 40 anni residente a Santo Stefano d’Aveto è ‘scomparso’ nel lago di Giacopiane, a Borzonasca. Secondo alcuni testimoni stava uscendo dall’acqua e si stava avvicinando alla riva quando sarebbe stato inghiottito dalle sabbie mobili. Sul posto si trovano adesso i sommozzatori dei vigili del fuoco con la squadra di Chiavari, l’elicottero Drago, il medico del 118, ambulanza e carabinieri. Il lago di Giacopiane è un bacino artificiale e attorno alle sue rive si trovano cartelli di divieto di fare il bagno e annunciano la presenza di sabbie mobili. L’uomo probabilmente per riemergere ha messo i piedi su una massa di fango che lo ha inghiottito.

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La tennista Camila Giorgi: fake su di me, presto torno in Italia

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“Purtroppo i giornalisti di poco valore fanno fake news, e per avere qualche click in più alla loro pagina venderebbero anche la propria dignità”. L’ormai ex tennista azzurra Camila Giorgi torna a scrivere sui social parlando della sua irreperibilità e rispondendo ad un suo fan. “Ho un avvocato che mi segue e se avessi problemi non sarei tornata in Italia due settimane fa. E ritornerò presto. Grazie per il vostro amore”, le parole di Giorgi, dopo che nei giorni scorsi il legale che la difende nel procedimento per i falsi vaccini anti-Covid aveva annunciato la rinuncia al suo mandato. Rispondendo ad un altro suo tifoso sul perchè si fosse ritirata così improvvisamente l’ex tennista ha aggiunto: “per me era il momento giusto”.

La Giorgi deve affrontare accuse su mancati vaccini e accertamenti fiscali della Guardia di Finanza: la famiglia non avrebbe presentato la dichiarazione dei redditi, per un ammontare di milioni di euro di debiti.

Nella pagina Instagram della ormai ex tennista sono visibili anche delle foto che la ritraggono a Dallas, in Texas, dove avrebbe fatto ritorno dopo la breve visita in Italia. Giorgi indossa diversi completi estivi, a conferma della sua passione per la moda e l’abbigliamento. Nel 2021 i suoi genitori, il padre Luis Sergio Giorgi e la mamma stilista di moda Claudia Fullone, lanciarono la linea di moda Giomila, fusione di cognome e nome della sportiva, che è stata la principale testimonial del marchio.

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