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Domenico Modugno è il padre di Fabio Camilli, la Cassazione dà ragione all’attore Fabio Camilli

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CI ha messo diciotto anni. Diciotto anni di battaglia legale. Alla fine però “ho potuto dire chi era mio padre. È stato un viaggio faticoso ed estenuante”. L’attore Fabio Camilli per vedere riconosciuta dalla I sezione civile della Corte suprema di Cassazione la verità: è il figlio legittimo di Domenico Modugno. “Il procedimento di riconoscimento di paternità della durata media di quattro o cinque anni si è trasformato in un percorso a ostacoli lungo (credo sia un record) diciott’anni. Comunque ce l’ho fatta, è finita”.
Una vicenda complessa e dai risvolti dolorosi, una verità scoperta per caso come lo stesso Camilli – nato il 10 agosto 1962 – raccontò in un’intervista al Corriere nel 2014, dopo la prova del Dna e il verdetto del Tribunale di Roma che gli dava ragione.
Mister Volare e non già Romano Camilli, ingegnere, amico di Garinei e Giovannini era suo padre. Romano Camilli era “l’angelo custode” del Sistina di cui curò a lungo le relazioni pubbliche. Ed era il teatro dove sua madre, Maurizia Calì, ballerina, lavorava come coreografa. Lì Calì  conobbe Modugno per Rinaldo in campo. Lì nacque l’incontro galeotto. “Io stesso l’ho scoperta per caso. Con il terzo figlio di Modugno, Marcello, ci conosciamo da tempo, frequentavamo gli stessi ambienti dello spettacolo. Spesso ci facevano notare la somiglianza tra noi, ci scherzavamo su. Un giorno una mia amica – con cui avevo avuto una relazione e che poi si era fidanzata con Marcello – mi raccontò una sua confidenza: le aveva svelato che eravamo fratelli, pregandola però di non dirmi nulla”. Decise, invece, di dirglielo.

Fabio Camilli. Attore e amico di famiglia dei Modugno fino a quando non ha intentato causa per il riconoscimento di paternità

“Fu sconvolgente. Come fai a credere che quello che pensavi fosse tuo padre per quasi trent’anni in realtà non lo era?”. Tanti altri lo sapevano, solo lui non ne era a conoscenza. La madre di Fabio, a sue precise domande “ha negato fino all’ultimo. Per un po’ non ci siamo parlati. A parte il supporto continuo di mia sorella, maggiore di due anni, spesso mi sono trovato solo”.
Tra quelli che sapevano, Camilli ne è sempre stato convinto, c’erano i figli di Modugno, nati dal matrimonio del grande artista scomparso 25 anni fa con Franca Gandolfi: Marco, Massimo oltre, appunto, a Marcello. Erano amici, scrissero anche una canzone a quattro mani, “Fatto di te”.
Tutto cambiò dopo la pubblicazione di un articolo sul Foglio che nel 2001 raccontava la mia storia. Per i figli di Modugno Fabio Camilli diventò un nemico, un mitomane, truffatore. A quel punto iniziò la battaglia legale durata tredici anni. Ne sono passati altri cinque per mettere la parola fine.
Ora ci sono questioni economicje: aspetti patrimoniali e anni di diritti d’autore Siae.
“Capisco che ci sia chi pensa che questa sia stata la spinta. Invece è stato secondario rispetto all’importanza di sapere chi sono e di essere riconosciuto come tale”, commentò Camilli con il Corriere .

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Dolce e Gabbana scelgono ancora una volta Napoli per le loro collezioni

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Ci sarà di sicuro qualcuno che ha arricciato il naso nel vedere le magnifiche immagini dell’ultima collezione di Dolce & Gabbana: il sottofondo della tarantella, le signore un po’ grassocce sulla spiaggia…Eppure l’amore di Stefano Dolce e Domenico Gabbana trasuda da ogni singolo fotogramma: non è la prima volta, qualche anno fa, nel 2016, scelsero San Gregorio Armeno, la strada dei pastori, come location per la loro sfilata internazionale con Sofia Loren a fare da madrina.

Ed anche stavolta come scrivono, loro ‘loves Napoli’: costumi da bagno e intimo fotografati in momenti di vita in spiaggia, insieme con personaggi che trasudano umanità perché eccezionalmente veri. Così i modelli, patinati ma non troppo, sono perfettamente integrati nella quotidianità dei napoletani, anche quando vanno al mare, sulle spiagge cittadine.

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Carolina Crescentini torna sul set dei Bastardi Pizzofalcone: siamo un gruppo unito, tutti sono importantissimi

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I primi 40 anni celebrati durante la pandemia insieme alle persone a cui tiene con un ‘festone’ online su Zoom (“e’ stata molto emozionante lo stesso, ma quando sara’ possibile, quando mi daranno il via libera sugli abbracci, replicheremo di persona”), nessuna crisi e la consapevolezza “di aver avuto fino ad adesso tante vite… e troppe ne voglio ancora”. Un momento importante, raccontato con un sorriso da Carolina Crescentini, che dopo i mesi di lockdown, sta per tornare sul set della terza serie de I bastardi di Pizzofalcone “(Siamo molto uniti”). Prima e’ arrivato un nuovo riconoscimento, il Premio speciale per la fiction – Pellicola d’oro, dedicato a valorizzare i mestieri e l’artigianato del cineaudiovisivo italiano. “Senza un fonico, una costumista, un elettricista, il mio lavoro non esiste – sottolinea -. il cinema coma la tv si fanno in squadra, ed e’ importante ancora di piu’ ricordarlo, dopo questi mesi, che per lo stop, hanno lasciato tante persone senza entrate”.

La gente spesso “non ha la percezione, di quanto sia serio questo lavoro, molti pensano sia solo un divertimento. In realta’ ognuno di noi si e’ molto preparato nel suo ambito per farlo. Siamo sempre in giro, a volte accampati, di giorno di notte… ma ci unisce la passione nel raccontare una storia, tutti con il proprio punto di vista “. Dopo la pandemia, il tipo di racconto “forse cambiera’, ma non credo nelle visioni pessimistiche, credo in una rinascita”. L’attrice romana, che ama esplorare i generi e in carriera finora ha lavorato con registi come Giuliano Montaldo, Ferzan Ozpetek, Paolo e Vittorio Taviani, Gabriele Muccino, a settembre tornera’ sul piccolo schermo come protagonista su Rai2 di Mare Fuori (il debutto era stato rimandato per la pandemia), serie in sei serate diretta da Carmine Elia, nella quale interpreta Paola, la nuova direttrice di un carcere minorile a Napoli. Tra minacce, amori, fughe, esami di scuola, partite di pallone, risse, crisi e nuove occasioni la vita dentro l’Istituto penale Minorile, scorre con le sue regole, le sue alleanze e le sue leggi.

Nel cast anche, fra gli altri, Carmine Recano e Valentina Romani. “Girare questa storia mi ha insegnato molto e mi ha fatto riflettere. Tra gli interpreti ci sono attori molto giovani, e mi sono emozionata per loro purezza” spiega.

Maurizio De Giovanni. Il grande scrittore napoletano è l’autore del romanzo dal quale prende le mosse la fiction Rai

Dal 4 agosto l’aspetta il set (le riprese si erano interrotte per l’emergenza covid) del caposaldo di quella chiama “la mia fase napoletana”, I bastardi di Pizzofalcone, la serie tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni, arrivata alla terza stagione che debuttera’ su Rai1 nel 2021. Lei non anticipa nulla sulla trama ma stando a quanto scritto sulla sinossi diffusa alla presentazione dei palinsesti Rai,, la storia ricomincia nell’istante successivo al “big bang”. La bomba esplosa davanti le vetrine del ristorante di Letizia, dove tutta la squadra di Pizzofalcone festeggiava la conclusione di una indagine, ha provocato morti e feriti. L’ispettore Lojacono (Alessandro Gassmann) e’ il primo a dover affrontare la crisi emotiva che affligge i sopravvissuti. Arriva anche una new entry in squadra, l’enigmatica Elsa Martini (Maria Vera Ratti). Carolina Crescentini torna nel ruolo della brillante ma inquieta pm Laura Piras. Nel cast fra gli altri, anche Antonio Folletto, Tosca d’Aquino, Massimiliano Gallo, Gianfelice Imparato, Simona Tabasco. “Tramite I ‘Bastardi’ ho capito ancora di piu’ la forza che puo’ avere la televisione. Quando con una serie come questa ti intrufoli nelle case delle persone ricevi un affetto da parte del pubblico, che ti commuove”. Poi, “sul set c’e’ un clima meraviglioso, siamo un gruppo molto unito”.

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Torna ‘Battiti Live’ su Italia Uno, unico appuntamento musicale estivo

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Finalmente torna in televisione Battiti Live è l’unico evento musicale della stagione, con 6 appuntamenti su Italia1. La conduzione ė affidata ad Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci. Nella prima serata i due presentatori hanno sfoggiato un look impeccabile, per la serata iniziale del programma. Alan Palmieri elegantissimo, Elisabetta Gregoraci più briosa indossava un minidress a sfondo bianco decorato con fiori colorati di Luigi Serafino.

Elodie, Elettra Lamborghini e Alessandra Amoroso hanno indossato un look da vere pop star. Alessandra Amoroso ha scelto un elegante abito rosso fuoco Elisabetta Franchi, meravigliosa la sua esibizione sul palco con i Boomdabash con la canzone Karaoke già disco d’oro. L’ abito Dolce&Gabbana di Elettra Lamborghini ci ha stupiti: uno dei migliori della serata; Elodie indossava un outfit Versace mentre cantava il suo pezzo Ciclone, un brano carino ed orecchiabile adatto per l’estate.

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