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Dispositivo trasforma il corpo umano in una batteria vivente

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Si indossa a fior di pelle, come un anello o un bracciale, il nuovo dispositivo hitech che trasforma il corpo umano in una batteria vivente: a basso costo, autoriparante e interamente riciclabile, e’ in grado di convertire il calore corporeo in elettricita’, producendo un voltaggio sufficiente ad alimentare device elettronici come orologi o fitness tracker. Il risultato e’ pubblicato sulla rivista Science Advances dai ricercatori dell’Universita’ del Colorado a Boulder e potrebbe arrivare sul mercato entro 5-10 anni. Il dispositivo e’ stato realizzato partendo da una base elastica e deformabile fatta di poliammina, su cui sono stati fissati dei sottili chip termoelettrici collegati con fili di metallo liquido. “Il nostro design rende l’intero sistema elastico senza indurre troppa tensione al materiale termoelettrico, che puo’ rivelarsi molto fragile”, spiega l’ingegnere meccanico Jianliang Xiao. Il dispositivo puo’ generare un volt per centimetro quadrato di pelle, meno delle attuali batterie ma comunque abbastanza per alimentare piccoli dispositivi elettronici. Per generare piu’ elettricita’ si possono aggiungere piu’ moduli, componibili come mattoncini Lego. I ricercatori stimano che una persona impegnata in una camminata a passo veloce potrebbe indossare un dispositivo grande quanto un braccialetto sportivo per generare 5 volt (piu’ di quanto producano molte delle attuali batterie di orologi). Se il dispositivo si rompe, e’ possibile riunire le estremita’ rotte, che nel giro di pochi minuti si saldano da sole. Una volta giunto a fine vita, il dispositivo puo’ essere immerso in una speciale soluzione che separa le componenti elettroniche e dissolve la base di poliammina, rendendoli riutilizzabili.

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Editori Ue contro Google, stop a cookie colpo a stampa online

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 La decisione di Google di smettere di vendere le inserzioni pubblicitarie sulla base della navigazione degli utenti sui vari siti e di perfezionare un nuovo modello, chiamato Privacy Sandbox, “influenzera’ il mercato pubblicitario e sconvolgera’ il modello di business della stampa digitale”, oltre a consentire al colosso dei motori di ricerca di “espandere ulteriormente il proprio monopolio dei dati”. E’ quanto denunciano gli editori europei, esprimendo “seria preoccupazione” in seguito all’annuncio fatto da Mountain View questa settimana. “Un cambiamento cosi’ radicale non deve essere deciso da un gigante tecnologico privato”, avvertono le associazioni degli editori Ue (Enpa ed Emma), appellandosi ai legislatori Ue affinche’, con il disegno di legge sui mercati digitali presentata a dicembre (Digital Services Act-Digital Markets Act), agiscano “per limitare il potere discrezionale delle piattaforme gatekeeper, salvaguardare la concorrenza leale e la sostenibilita’ della stampa in Europa”.

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Twitter cambia, pensa a contenuti a pagamento

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A distanza di 15 anni dal primo cinguettio, Twitter cambia. Dopo aver preso posizione su Donald Trump bandendolo per sempre dalla piattaforma, ora punta ad aumentare gli iscritti e a nuove forme di guadagno con contenuti speciali sul modello di YouTube. Il social pensa al lancio di un servizio, Super Follows, con cui far pagare abbonamenti mensili agli utenti che vogliono accedere a contenuti di alcuni profili, come quelli dei creator e dei giornali. Proprio mentre sul rapporto tra contenuti editoriali e grandi piattaforme tecnologiche e’ in corso un dibattito mondiale aperto dall’Australia. “Stiamo ripensando al nostro servizio, ai comportamenti e alle caratteristiche che il nostro prodotto incoraggia o scoraggia quando le persone partecipano alla conversazione su Twitter”, ha spiegato un portavoce della societa’ durante l’incontro annuale con gli investitori, in cui ha annunciato che la piattaforma entro il 2023 punta a 315 milioni di utenti e al raddoppio delle entrate annuali. Secondo il sito specializzato The Verge, la funzione Super Follows prevedera’ un abbonamento di 4,99 dollari al mese che l’utente pagherebbe per ricevere contenuti da account speciali. “Esplorare le opportunita’ di finanziamento del pubblico consentira’ a creatori ed editori di essere supportati direttamente dal loro pubblico”, ha aggiunto il portavoce della societa’. “E’ una strada che hanno gia’ percorso Patreon e OnlyFans, Twitch e YouTube. Facebook la sta testando. Twitter l’ha annunciata ma senza fornire date di rilascio – spiega Vincenzo Cosenza, esperto di social media e responsabile marketing di Buzzhole – E’ sicuramente una strada che serve a trattenere sulla piattaforma i migliori creator e ad evitare che vadano altrove, aiutandoli a monetizzare i propri contenuti”. Quello dei contenuti a pagamento sarebbe il secondo grande cambiamento da quando Twitter e’ nato, nel 2006. Il primo tweet fu lanciato quasi 15 anni fa, il 21 marzo 2006, poi il social si apri’ al pubblico il 15 luglio dello stesso anno. La prima vera innovazione risale invece al 2017 quando rese disponibile il raddoppio dei caratteri dai 140 iniziali ai 280 attuali. Poi e’ arrivato un maggiore controllo dei post violenti e svariate acquisizioni di startup, tra cui la piu’ recente Breaker. Consentira’ a Twitter di inserire l’audio fra i suoi contenuti grazie alla funzione Spaces, cavalcando cosi’ l’onda del tanto chiacchierato Clubhouse. L’avvio di Super Follows potrebbe essere una nuova strada da percorrere per l’editoria, in crisi strutturale. In questo campo, nelle ultime settimane si e’ aperto un dibattito dopo una legge australiana, che potrebbe fare da apripista ad altri paesi, che obbliga i giganti del web tra cui Google e Facebook a pagare i media per la condivisione delle notizie. Legge che ha innescato un braccio di ferro con il social di Mark Zuckerberg che ha prima bloccato le news australiane sulla piattaforma, per poi fare marcia indietro dopo l’introduzione di alcuni emendamenti al testo.

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Ascoltate il suono del vento di Marte registrato per la prima volta dal rover Perseverance

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Il vento di Marte registrato per la prima volta dalla sonda Perseverance I microfoni del rover Perseverance della Nasa hanno registrato per la prima volta il suono del vento di Marte.

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