Collegati con noi

Sport

Dilemma elezioni, Malagò: “Decide lo sport quando farle”

Avatar

Pubblicato

del

 Una matassa difficile da dipanare. Dopo il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo al 2021 quello olimpico diventa un ‘quinquennio’ e di conseguenza il mondo dello sport mondiale si interroga sulla questione del rinnovo delle cariche federali e dei comitati, a partire dal Cio. Con le Olimpiadi estive le elezioni federali sarebbero iniziate gia’ da settembre per poi completarsi entro il 15 marzo 2021 in modo da consentire l’elezione del presidente del Coni tra maggio e giugno 2021. Ma il rinvio di Tokyo 2020 pone la questione: posticipare di un anno anche le elezioni, oltre ai Giochi? E in questo caso ovviamente gli eletti nel 2022 resterebbero in carica un triennio e non un quadriennio. Il ministro Spadafora ha garantito alla Giunta del Coni che presto indichera’ la strada da seguire. “Sulla questione relativa al rinnovo delle cariche io sono completamente laico”, ha sentenziato oggi il presidente Giovanni Malago’ al termine della Giunta straordinaria. “Non sono interessato a tifare da una parte o dall’altra. Sentiro’ cosa avra’ da dire il Cio e il governo che ha emanato una legge. Non ho alcun tipo di barometro”. La domanda che si pongono tutti, soprattutto gli stessi presidenti federali, e’ se a prevalere saranno le scadenze temporali o la conclusione del ciclo olimpico che gli stessi presidenti hanno preparato nell’ultimo quadriennio.

Sara’ comunque una cosa che “dovra’ decidere il mondo dello sport sentite anche le autorita’ governative”, sottolinea Malago’, precisando “oggi se ne e’ parlato in un modo celere – chiarisce – siamo nel campo dell’inimmaginabile al di la’ degli statuti”, perche’ dal 1896 a oggi “non era mai successo che un’olimpiade fosse spostata di un anno. Paradossalmente se fossero state cancellate non avremmo avuto questo tipo di problema. E’ un argomento estremamente fresco, e’ un tema all’ordine del giorno. Siamo comunque in buona compagnia, oltre agli altri 205 comitati del mondo, ci sono anche tutte le federazioni internazionali e anche lo stesso Cio. A breve qualche chiarimento ci sara’ e credo verra’ fissata anche una sessione straordinaria del Cio”. Gia’ dal pomeriggio Malago’ si e’ sintonizzato di nuovo con il Comitato olimpico internazionale: “Capisco che il dibattito e’ molto importante – ha concluso – ma mi sorprende che a qualcuno questa sembrasse la cosa prioritaria. Daremo indicazioni molto chiare, ma ora la vicenda non mi entusiasma”.

Advertisement

Sport

Luce verde alla A, 127 partite e in campo ogni giorno

Avatar

Pubblicato

del

Dopo una lunga astinenza, il calcio italiano ripartira’ giocando quasi ogni giorno. Ricevuto il via libera dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per il 20 giugno, ora la Lega Serie A deve decidere con quali sfide si aprira’ la fase 3 che conta 127 partite da disputare: le ultime dieci giornate, quattro recuperi e tre sfide di Coppa Italia, finale compresa. Le ipotesi per il primo fischio d’inizio erano sul tavolo anche prima dell’incontro: cominciare con i quattro recuperi della 25ma giornata, tutte le dieci partite della 27ma, oppure le due semifinali di coppa Italia che Spadafora ha auspicato si possano giocare tra il 13 e il 17 giugno. Con il via alla A il 20, la soluzione e’ di fatto chiara: domani l’Assemblea dei club varera’ un calendario con le due semifinali di Coppa (Juventus-Milan e Napoli-Inter, sfide di grande prestigio trasmesse in chiaro su canali Rai). il 13 e 14 giugno e la finale il 17. Poi, si definira’ con quale partite di campionato ricominciare la corsa a scudetto, zona Champions e salvezza, sapendo che le 124 sfide che rimangono saranno distribuite su otto fine settimana e 5 finestre infrasettimanali. Gli ultimi gol risalgono al 9 marzo, Sassuolo-Brescia 3-0. In attesa di conoscere anche le decisioni sugli spostamenti fra regioni, la prima partita potrebbe essere una delle quattro della 25ma giornata, rimasta monca nel fine settimana in cui si accendevano i primi focolai dell’epidemia nel Nord Italia: Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria e Torino-Parma. Spinge per questa ipotesi in particolare l’Inter (terza a 8 punti dalla Lazio che insegue a -1 la capolista Juventus), ma anche le altre squadre convinte che sia necessario armonizzare quanto prima la classifica, anche nell’eventualita’ di un nuovo stop. Altre societa’ vogliono ripartire dalla 27ma giornata (il clou e’ Atalanta-Lazio), per sfruttare al massimo la grande attesa spalmando dieci partite su un intero fine settimana, per poi recuperare la 25ma immediatamente dopo con un turno infrasettimanale. C’e’ ancora una dozzina di big match in calendario: Milan-Roma alla 28ma, caldissima sara’ la 30ma con il derby di Torino, Lazio-Milan e Napoli-Roma, alla 31ma Milan-Juventus, alla 32ma Napoli-Milan, alla 34ma la sfida scudetto Juve-Lazio e Roma-Inter, alla 37ma Inter-Napoli, e l’epilogo si annuncia spettacolare con Juventus-Roma e Napoli-Lazio. L’unica certezza e’ che l’obiettivo e’ concludere il campionato il 2 agosto, il termine del 20 fissato dalla Federcalcio servira’ come margine per eventuali recuperi. Considerando il caldo estivo, l’idea e’ quella di utilizzare tre finestre orarie: 17.15, 19.30 e 21.45. Il calendario si annuncia inevitabilmente fitto: iniziando il 13 giugno, serviranno 8 turni nel fine settimana (spalmati su venerdi’, sabato, domenica e talvolta lunedi’) e 5 infrasettimanali (martedi’, mercoledi’ e giovedi’), cercando di evitarne quando possibile due di fila, oltre alle finestre per la coppa Italia. In certi frangenti ci potrebbero essere partite ogni giorno.

Continua a leggere

In Evidenza

Spadafora tira dritto sulla quarantena di chi è contagiato ma fa ripartire il calcio: il 13 la Coppa Italia e dal 20 il campionato

Avatar

Pubblicato

del

“Il campionato riprende il 20 giugno”. Al termine dell’incontro i videoconferenza con le componenti del mondo del calcio, e dopo un confronto col premier Conte, Vincenzo Spadafora ufficializza la data per la ripresa della Serie A, sospesa a causa della pandemia di coronavirus a 12 giornate dal termine. L’auspicio di sfruttare la settimana dal 13 al 20 per la Coppa Italia e’ subito accolto dalla Lega di A, che domani fissera semifinali (13 e 14) e finale (17 giugno). “Sarebbe un bel segnale, si assisterebbe a tre importanti partite che andrebbero in chiaro attraverso il servizio pubblico, quindi sarebbe anche una ripartenza a beneficio di tutti quanti gli italiani” le parole di Spadafora, che spera di poter convincere Sky e Dazn a trasmettere qualcosa in chiaro del finale della Serie A. “Sono in corso contatti con i broadcaster che hanno i diritti delle partite di campionato, le prime interlocuzioni sono state positive – evidenzia il ministro -. Mi auguro che anche da Sky arrivi un segnale di conferma, vediamo in che termini e ovviamente nei limiti del possibile, che possa andare incontro alla volonta’ di tutti gli italiani di vivere questa ripresa con passione e anche evitando nel modo piu’ assoluto assembramenti in luoghi pubblici per andare a vedere le partite”. Dopo l’ok del Comitato tecnico scientifico del governo al protocollo stilato dalla Figc per le partite, Spadafora sottolinea anche che “se l’emergenza sanitaria dovesse ritornare con delle curve di contagio diverse da quelle attuali si dovrebbe risospendere il campionato”, e proprio per questo ha chiesto rassicurazioni in caso di nuova interruzione o di stop definitivo: “La Figc mi ha assicurato che esiste sia un piano B, con play off e play out, sia un piano C con la cristallizzazione della classifica. Il metodo con cui tutto questo sara’ fatto sara’ deciso in autonomia dalla Federcalcio il prossimo 4 giugno in Consiglio federale”. Su tavolo resta sempre il nodo legato ai tempi (due settimane) dell’isolamento del gruppo squadra in caso di positivita’ al Covid-19. “Al momento il Cts esclude che si possa allentare e ha confermato oggi la necessita’ imprescindibile della quarantena fiduciaria nel caso in cui un calciatore dovesse risultare positivo, cosa che chiaramente non ci auguriamo” puntualizza Spadafora, non escludendo in futuro possibili modifiche alla norma. “Ho avuto anche la garanzia che tutto il percorso dei tamponi previsto per i calciatori non deve in nessun modo ledere le necessita’ generali di tutti i cittadini italiani e non deve avere vie preferenziali di nessun tipo – conclude il ministro -. Mi piace ricordare quello che e’ stato da sempre il mio auspicio, ovvero che potesse ripartire tutto il mondo dello sport appena le condizioni sanitarie lo avessero consentito. Oggi smentiamo le storielle secondo cui il Governo e il sottoscritto avremmo avuto dei dubbi nel rispettare l’importanza del calcio. Abbiamo lavorato veramente per garantire tutti e far ripartire lo sport in sicurezza. Ora l’Italia sta ripartendo, lo sport e’ protagonista di questa ripartenza, ed e’ giusto che anche il calcio riparta”.

Continua a leggere

Sport

Calcio, l’Atletico Madrid perde pezzi: out anche Correa

Avatar

Pubblicato

del

Dopo il portoghese Joao Felix è toccato ad Angel Correa. L’Atletico Madrid di Diego Simeone continua a perdere pezzi a causa di infortuni, dopo la ripresa dell’attività fisica. Gli esami strumentali ai quali è stato sottoposto l’argentino classe 1995 hanno evidenziato una lesione muscolare alla gamba sinistra. Un contrattempo che potrebbe impedire a Simeone di poter contare su Correa per la ripresa della Liga, quando il ‘suo’ Atletico Madrid andrà a far visita all’Athletic Bilbao, sul terreno dello stadio San Mames.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto