Cronache
Difesa, nasce il Comando Cyber Intel: nuove regole per droni militari e missioni all’estero
Il Consiglio dei ministri approva il primo disegno di legge della riforma Crosetto. Nascono il Comando interforze Cyber Intel e un centro contro le minacce ibride. Regole anche per mezzi senza equipaggio, risarcimenti e ricerca militare.
La cybersicurezza entra stabilmente nella struttura di comando delle Forze armate italiane. Nascono nuove figure professionali specializzate, un centro interforze per il contrasto alle minacce ibride e una disciplina specifica per le navi e gli aeromobili militari senza equipaggio.
Sono alcuni dei punti principali del disegno di legge sul rafforzamento e l’adeguamento delle capacità di difesa nazionale approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro Guido Crosetto.
Il provvedimento, composto da 15 articoli, rappresenta il primo passaggio della più ampia riorganizzazione dello strumento militare promossa dal titolare della Difesa. Trattandosi di un disegno di legge, il testo dovrà ora essere esaminato e approvato dal Parlamento.
Il capo di Stato maggiore diventa autorità cyber della Difesa
La novità più rilevante riguarda la creazione di una catena di comando specificamente dedicata alle minacce informatiche.
Il capo di Stato maggiore della Difesa assumerà la qualifica di autorità cyber della Difesa e avrà la responsabilità unitaria dei dati del ministero. Restano però ferme le attribuzioni già assegnate al presidente del Consiglio, al ministero dell’Interno, agli organismi di informazione, all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e all’Ufficio centrale per la segretezza.
La precisazione contenuta nel testo serve a delimitare le competenze militari e a evitare sovrapposizioni con gli altri soggetti che operano nella sicurezza nazionale.
Il Reparto informazioni e sicurezza dello Stato maggiore della Difesa assumerà inoltre la denominazione di Comando interforze Cyber Intel. La struttura dovrà integrare le capacità di intelligence militare con quelle necessarie a prevenire, individuare e contrastare gli attacchi informatici diretti contro sistemi, reti e infrastrutture della Difesa.
Definito lo spazio cibernetico di interesse militare
Il disegno di legge introduce la definizione di «spazio cibernetico di interesse nazionale per la difesa e la sicurezza militare dello Stato».
Il relativo perimetro sarà individuato e aggiornato dal ministro della Difesa. In questa area rientreranno reti, sistemi, dati e infrastrutture digitali considerati essenziali per l’operatività delle Forze armate e per la tutela della sicurezza militare nazionale.
La riforma istituisce anche la figura dello specialista cyber militare, con l’obiettivo di trattenere e valorizzare professionalità altamente qualificate in un settore nel quale le amministrazioni pubbliche devono competere con aziende private capaci di offrire compensi più elevati.
Per incentivare il personale sarà istituito un fondo specifico con una dotazione superiore a 1,5 milioni di euro per il 2027.
Un centro interforze contro la minaccia ibrida
Alle dirette dipendenze del capo di Stato maggiore della Difesa sarà creato il Centro interforze di addestramento per il combattimento e per il contrasto alla minaccia ibrida, guidato da un generale di divisione.
Il Centro dovrà progettare e dirigere esercitazioni in scenari complessi, coinvolgendo le diverse componenti operative e i centri specialistici delle Forze armate.
Per minaccia ibrida si intende una combinazione di strumenti militari e non militari: attacchi informatici, disinformazione, sabotaggi, pressioni economiche, interferenze sulle infrastrutture e operazioni convenzionali.
L’obiettivo è preparare le Forze armate a fronteggiare crisi nelle quali il confine tra guerra, attività ostile e pressione politica diventa sempre meno netto.
Navi senza equipaggio considerate unità militari
Il provvedimento interviene anche sui sistemi senza personale a bordo.
Le navi prive di equipaggio potranno essere considerate, secondo le caratteristiche e l’impiego, navi militari o navi da guerra. La norma serve a definire il loro status giuridico, le responsabilità di comando e le regole applicabili durante le operazioni.
Viene introdotta anche la nozione di aeromobile militare senza equipaggio a bordo. Classificazione, regole di volo e titoli aeronautici saranno disciplinati attraverso successivi decreti del ministro della Difesa.
La normativa sarà estesa anche ai sistemi utilizzati dalla Guardia di finanza.
Non si tratta soltanto dei piccoli droni impiegati per la sorveglianza, ma di piattaforme navali e aeree sempre più sofisticate, capaci di effettuare ricognizione, controllo delle aree operative, trasporto e, nei casi previsti, missioni armate.
Risarcimenti per i danni causati durante le missioni
Un altro capitolo riguarda la responsabilità per i danni ingiusti provocati da condotte colpose del personale militare nei teatri operativi all’estero.
Salvo quanto stabilito dal diritto internazionale, le azioni risarcitorie per gli atti compiuti dai militari durante le missioni dovranno essere promosse direttamente nei confronti del ministero della Difesa o del ministero dell’Economia.
Quando la condotta contestata costituisce reato, l’azione potrà invece essere rivolta congiuntamente contro il responsabile e contro l’amministrazione di appartenenza.
La disposizione mira a offrire un quadro più preciso delle responsabilità civili, evitando che il singolo militare debba rispondere direttamente di ogni condotta colposa legata all’attività operativa, senza però escludere la responsabilità personale nei casi penalmente rilevanti.
Sicurezza sul lavoro e aree operative
Il disegno di legge interviene anche sull’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Non saranno considerate ordinari luoghi di lavoro le aree nelle quali si svolgono attività operative, emergenziali o addestrative con l’impiego di assetti delle Forze armate.
La previsione nasce dalla difficoltà di applicare integralmente le regole pensate per uffici, fabbriche e cantieri civili a scenari militari, poligoni, emergenze e attività di combattimento.
La deroga dovrà comunque essere letta insieme alle specifiche misure di protezione previste dagli ordinamenti militari e non come una generale esclusione della tutela del personale.
Dieci milioni l’anno per la ricerca militare
Il provvedimento istituisce infine un Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica militare.
La dotazione iniziale prevista è di 10 milioni di euro all’anno a partire dal 2026. Le risorse serviranno a finanziare progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel settore della Difesa.
I finanziamenti potranno riguardare cybersicurezza, intelligenza artificiale, robotica, nuovi materiali, sistemi autonomi, comunicazioni protette e tecnologie destinate alla sorveglianza e al contrasto delle minacce.
Il primo tassello della riforma Crosetto
Il disegno di legge approvato dal Governo non rappresenta l’intera riforma della Difesa, ma uno dei suoi primi tasselli.
La riorganizzazione complessiva annunciata da Crosetto punta ad adeguare strutture, organici e capacità operative a un contesto internazionale segnato dal ritorno dei conflitti ad alta intensità, dagli attacchi informatici e dalla crescente diffusione di sistemi autonomi.
Il Parlamento dovrà ora valutare l’equilibrio tra esigenze militari, controllo politico, competenze delle autorità civili e garanzie giuridiche.
Il punto centrale resta la trasformazione della Difesa da apparato prevalentemente organizzato intorno alle forze convenzionali a sistema capace di operare contemporaneamente nello spazio terrestre, marittimo, aereo, orbitale e cibernetico.
Cronache
Sita Sud introduce il congedo mestruale: due giorni al mese senza certificato medico
Un accordo integrativo consente alle lavoratrici di Sita Sud di utilizzare fino a due giorni al mese per cicli mestruali dolorosi, senza consumare ferie personali e senza presentare certificazione medica. Le giornate provengono dalla banca delle ferie solidali.
Due giorni di assenza al mese, senza certificazione medica e senza intaccare ferie e permessi personali. È la misura introdotta in Sita Sud con il rinnovo dell’accordo integrativo sottoscritto dall’azienda e dalle organizzazioni sindacali.
Le lavoratrici che affrontano cicli mestruali particolarmente dolorosi potranno utilizzare le giornate raccolte attraverso la banca delle ferie solidali, alimentata dalle donazioni dei colleghi.
L’iniziativa rappresenta una novità significativa nel settore del trasporto pubblico, anche perché in Italia non esiste ancora un congedo mestruale disciplinato da una legge nazionale o dai contratti collettivi.
Una banca nata nel 2015
Il sistema delle ferie solidali era stato sperimentato in azienda già nel 2015, quando i dipendenti donarono parte delle proprie giornate a un collega che doveva assistere il figlio gravemente malato. La solidarietà permise al lavoratore di occuparsi del ragazzo per quasi due anni.
Da allora la banca viene riaperta quando le giornate disponibili stanno per esaurirsi. Alla nuova raccolta hanno partecipato i circa 480 dipendenti dell’azienda: secondo il sindacato sono state donate complessivamente circa 300 giornate, considerate sufficienti a coprire il fabbisogno previsto per un anno.
«Tutela per salute, sicurezza e reddito»
«Si tratta di un passo avanti fondamentale», afferma Diego Corace, segretario provinciale della Fit Cisl Salerno. Il sindacalista richiama in particolare la condizione delle conducenti, responsabili ogni giorno della propria sicurezza e di quella dei passeggeri.
«Un ciclo mestruale particolarmente intenso può compromettere la piena affidabilità alla guida e costringere le lavoratrici a scegliere tra salute, sicurezza e penalizzazioni economiche», sostiene Corace.
Il ricorso alla malattia può infatti incidere sul premio di risultato, mentre utilizzare le ferie personali riduce ulteriormente il monte dei giorni disponibili. Con il nuovo accordo, sottolinea il rappresentante della Fit Cisl, le dipendenti potranno assentarsi senza conseguenze economiche.
La richiesta di estendere la tutela
La commissione aziendale incaricata di valutare l’accesso alla banca delle ferie solidali, riferisce il sindacato, non avrebbe finora riscontrato richieste improprie.
La Fit Cisl chiede ora che la misura non resti confinata alla singola azienda. «Il contratto nazionale degli autoferrotranvieri dovrebbe prevedere permessi aggiuntivi per le lavoratrici con cicli mestruali particolarmente dolorosi, almeno per chi svolge mansioni di prima linea», conclude Corace.
Cronache
SuperEnalotto, a Oggiono centrato il “6” da 223,2 milioni con una schedina da 5 euro
Una schedina da 5 euro giocata nel punto vendita Al Chicherin di Oggiono, in provincia di Lecco, ha centrato il “6” da 223,2 milioni di euro. È la prima vincita del 2026 e la seconda più alta di sempre al SuperEnalotto.
Cronache
Eredità Agnelli, Margherita esclusa come parte civile contro John Elkann
La gup di Torino Irene Giani ha escluso Margherita Agnelli come parte civile contro il figlio John Elkann nel filone sulle presunte violazioni fiscali relative alla residenza di Marella Caracciolo. La donna è stata invece ammessa nel segmento riguardante il presunto falso sulla composizione della società Dicembre, che coinvolge Gianluca Ferrero e Remo Morone.
Margherita Agnelli non potrà costituirsi parte civile contro il figlio John Elkann nel segmento del procedimento relativo alle presunte violazioni fiscali sulla residenza di Marella Caracciolo. La gup di Torino Irene Giani ha respinto la richiesta durante la nuova udienza preliminare, aggiornata al 16 ottobre.
La decisione non chiude però ogni possibilità di richiesta risarcitoria: Margherita è stata ammessa come parte civile per il diverso capitolo processuale riguardante un presunto falso nella documentazione sulla società Dicembre.
La richiesta di risarcimento
Margherita Agnelli aveva quantificato in un milione e 300 mila euro il danno morale che sarebbe stato provocato dalle condotte contestate a John Elkann e allo storico commercialista della famiglia, Gianluca Ferrero.
Secondo la donna, le presunte irregolarità fiscali sulla residenza di Marella Caracciolo, morta nel 2019, avrebbero fatto parte di un piano volto non soltanto a evadere le imposte, ma anche a compromettere i suoi diritti sull’eredità.
Per la giudice, tuttavia, il collegamento tra i reati contestati e il danno lamentato da Margherita sarebbe troppo debole. Accogliere una simile impostazione significherebbe riconoscere automaticamente un danno risarcibile all’immagine e alla reputazione dei familiari dell’autore di qualsiasi reato.
La difesa di Elkann
«Una decisione condivisibile, perché una costituzione di parte civile non può diventare lo strumento di insondabili rancori personali», ha commentato l’avvocato Paolo Siniscalchi, componente del collegio difensivo di Elkann.
La difesa ha annunciato che si concentrerà ora sulla sostanza delle contestazioni per dimostrare che il presidente di Stellantis non avrebbe violato alcuna legge.
Ammessa nel filone sulla società Dicembre
La richiesta di Margherita è stata invece accolta per il capitolo che coinvolge il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio Remo Morone. Al centro c’è un presunto falso nella dichiarazione del 2021 sulla composizione societaria di Dicembre, la cassaforte che controlla le partecipazioni del gruppo.
La Procura ha contestato un’aggravante che, in caso di condanna, prevede una pena compresa tra tre e dieci anni. Secondo Margherita, l’irregolarità avrebbe influenzato le numerose cause civili che la contrappongono ai figli sull’eredità della madre.
La gup ha riconosciuto la legittimazione della donna a costituirsi parte civile, mentre l’eventuale diritto a un risarcimento sarà valutato successivamente.
Il suo legale, Dario Trevisan, ha precisato che le richieste per i danni morali potranno essere riproposte in una fase successiva e che resta possibile agire in sede civile per quelli patrimoniali. Le responsabilità degli imputati dovranno essere accertate nel processo.


