Collegati con noi

In Evidenza

Dietro la Juventus in campionato e ultima squadra italiana a uscire dall’Europa, ma c’è chi spinge per guastare l’ambiente e rompere il giocattolo Napoli

Avatar

Pubblicato

del

Angelo Pisani: solidarietà al presidente De Laurentiis, queste volgarità fanno male a tutta Napoli

Si possono avere tutte le opinioni, anche quelle più critiche verso il proprietario della Società Sportiva Calcio Napoli, ma non si può essere cafoni, volgari, banditi e retrivi come certa presunta tifoseria che rappresenta una minoranza tanto esigua quanto pittoresca e chiassosa che non rappresenta certo il volto del tifoso normale del Napoli. Bisogna smetterla di scambiare certa gente per tifosi e certi esseri umani nati per errore a Napoli per cittadini napoletani. Questo signore ( ça va sans dire) che ascoltate (ma non vedete perchè non ci piace mostrarvelo) nel suo modo sguaiato di parlare, nella sua lingua più prossima alle emissioni di fonemi gutturali indistinti che al napoletano, è esattamente il tipo di tifoso da bandire dagli stadi e dai luoghi frequentati da persone normali. Perché un tifoso ha il diritto di contestare la squadra, la società, incazzarsi per i risultati che non arrivano, ma c’è poi il modo, la forma e la sostanza delle proteste che non sono argomenti neutri. Fischiare, disertare lo stadio, criticare con severità ma non con volgarità è giusto. Questo modo di insultare Aurelio de Laurentiis non è nemmeno criminale.

No, è sballato, senza senso, violento, cafone. La sanzione peggiore che può ricevere questo signore che pensa di essere pure divertente non è la denuncia penale ma quella morale. Prendere le distanze da certa cafonaggine è un modo sano per crescere anche come tifoseria. Perché nel calcio come nella vita si vince quando si cresce tutti assieme. Se non hai Maradona in squadra (che lo scudetto lo vinceva da solo) lo scudetto lo vinci solo se hai una eccellente squadra di calcio, una ottima guida tecnica, una società che funziona bene e un tifoseria appassionata e innamorata sempre, non solo quando le cose vanno bene. In questo mondo del calcio italiano, poi, ancor di più occorre unità tra tutte queste componenti per poter concorrere con squadre come Inter, Juventus, Roma, Milan dietro le quali si celano grossi gruppi imprenditoriali e finanziari internazionali dai capitali illimitati (capitali non italiani). Se per caso ancora non l’hanno capito certi stolti, il fatto che il Napoli negli ultimi 8/10 anni ha tenuto botta, è stata ed è una squadra al vertice del calcio nazionale ed europeo, è un miracolo figlio anche delle capacità imprenditoriali di De Laurentiis. A pochi non piace De Laurentiis? Bene, ci facciano l’abitudine oppure cerchino un petroliere miliardario arabo o un cinese riccosfondato che possa comprare il Napoli e investire un miliardo di euro per provare a vincere qualcosa. Tifi pure per la Juve. È meglio. In ogni eviti queste schifezze. Perchè è facile che qualche imbecille che ogni tanto intinge la penna nel veleno faccia finta di non capire che una cosa sono certi idioti cafoni, altro sono i tifosi del Napoli.

Advertisement

Cronache

Penne pistola, Kalashnikov, munizioni e droga per fare la guerra sequestrati a Caivano

amministratore

Pubblicato

del

Un fucile kalashnikov e 2 caricatori pieni sono stati rinvenuti e  sequestrati dai carabinieri della tenenza di Caivano in un terreno incolto alle spalle del rione Gescal, zona popolare del comune a Nord di Napoli.
Il tutto era in un sacchetto di plastica nero nascosto tra le sterpaglie. Nel vano stenditoio di una palazzina del Parco Verde, invece, i militari hanno sequestrato una pistola a penna con matricola abrasa, 70 cartucce, 6 grammi circa di kobret, 2 microcamere e un bilancino elettronico.

Continua a leggere

In Evidenza

De Laurentiis a tutto campo, battagliero su tutti i fronti: Ancelotti resta, il Napoli non è in vendita

Avatar

Pubblicato

del

“Giorni fa mi si è avvicinato un signore con fare amichevole ma anche circospetto. Sai, Aurelio, ho la possibilità di presentarti un acquirente che avrebbe intenzione di offrire novecento milioni di euro. Ho sorriso e gli ho ribadito quello che ho detto ripetutamente: il Napoli non è in vendita”. Intervistato dal “Corriere dello Sport”, nel giorno in cui Aurelio De Laurentiis compie 70 anni assicura di non voler cedere la societa’ perche’ “non ho nessuna intenzione che si possa correre il rischio di ricreare quelle situazioni che hanno poi portato al declino. Qui c’e’ soltanto bisogno di un uomo con la capacità di tenere la rotta giusta”. Il manager, il produttore cinematografico va per la sua strada, sognando uno scudetto appena sfiorato un anno fa (“moralmente lo abbiamo vinto noi pero’ so anche che nel calcio esistono agenti esterni – non i calciatori, non gli allenatori – che finiscono per essere condizionanti”) e con Carlo Ancelotti al timone. “Col suo arrivo abbiamo avviato, in anticipo, la costruzione di questo nuovo ciclo”, assicura De Laurentiis, spazzando via anche le voci sul futuro della panchina dei partenopei. “Ancelotti è l’allenatore del Napoli, con un triennale, per ora. C’è chi ha pensato di sparare nel mucchio, aprendo a chissà quale irrealizzabile prospettiva. Io sono contentissimo di lui e lui è felice di stare qua”.

De Laurentiis apre ancora al ritorno di Quagliarella (“credo che meriterebbe questa occasione. Io penso che non sia una questione economica nè per noi e neanche per lui, ma una soluzione romantica”) mentre sulle voci relative a Ilicic, Lozano e Castagne replica: “Ci sono calciatori in organico di qualità e anche giovani, penso a Ounas, a Verdi, a Diawara, e ce ne sono altri in giro, e penso a Inglese e a Rog ma non solo a loro, da valutare. Bisogna innanzitutto verificare certe situazioni. Ma siamo consapevoli di dover intervenire, ad esempio, in difesa, sulle fasce. A centrocampo non sarà semplice, ma aspettiamo, e in attacco, onestamente, abbiamo l’ira di Dio”. Insigne compreso: “Ha vissuto un periodo di appannamento, che ha inciso nella sua psicologia. Quando ritroverà la condizione, si sentirà più libero nelle sue giocate. E dopo quell’appuntamento a casa di Ancelotti, presente Raiola, il caso non è più esistito”.

Continua a leggere

Cronache

Traffico di sigarette, fermati cinque ucraini nello scalo di Capodichino

Avatar

Pubblicato

del

I finanzieri della compagnia di Capodichino, congiuntamente a funzionari dell’Ufficio delle Dogane – S.O.T. Aeroporto Capodichino – hanno individuato all’interno dello scalo 5 cittadini di origine ucraina che trasportavano nei rispettivi bagagli personali complessivi chilogrammi 161,18 di sigarette di contrabbando di varie marche. In particolare, i finanzieri, a seguito di attenta analisi di rischio effettuata sui nominativi delle liste passeggeri provenienti non solo da località sensibili, ma anche da aeroscali nazionali collocati in modo nevralgico per raggiungere mete internazionali, tra i numerosi passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale campano, hanno posto attenzione a questi 5 cittadini ucraini appena giunti dalla capitale ucraina, Kiev.

Quest’ultimi, dopo il ritiro dei bagagli, si apprestavano frettolosamente all’uscita ma venivano fermati dai militari per dei controlli. Non fornendo convinte spiegazioni circa le motivazioni del transito e manifestando anomalo nervosismo nella circostanza, venivano sottoposti a controllo più approfondito, riscontrando così la presenza, all’interno dei rispettivi bagagli, di complessivikg 161,18 di sigarette di contrabbando.

I 5 responsabili sono stati denunciati con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Il materiale sequestrato e avviato alla distruzione.

Continua a leggere

In rilievo