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Diabete di tipo 2 e salute dei vasi: il peptide della Spirulina apre nuove prospettive di ricerca

Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology analizza il ruolo di un peptide della Spirulina nella protezione metabolica e vascolare nel diabete di tipo 2.

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Un peptide derivato dalla Spirulina platensis contribuisce a preservare la funzione metabolica e vascolare nel diabete di tipo 2, intervenendo su meccanismi che regolano l’equilibrio delle membrane cellulari. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cardiovascular Diabetology, frutto di una ricerca condotta dall’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno e altri centri di ricerca italiani e internazionali.

Il lavoro si inserisce in un filone di studi già avviato nel 2018, quando lo stesso gruppo aveva analizzato il peptide SP6 in relazione all’ipertensione arteriosa.

Spirulina e peptidi: il contesto scientifico

La Spirulina platensis è un cianobatterio, spesso classificato impropriamente come “alga azzurra”, utilizzato da tempo in ambito nutrizionale. I suoi effetti biologici specifici sono oggetto di crescente interesse scientifico.
I peptidi, molecole costituite da poche unità di aminoacidi, possono svolgere funzioni biologiche mirate, interagendo con processi cellulari ben definiti.

Il ruolo dei fosfolipidi di membrana

Nel nuovo studio i ricercatori si sono concentrati sul metabolismo dei fosfolipidi di membrana, elementi fondamentali per la stabilità e la funzionalità delle cellule.
«Queste molecole determinano l’integrità e il corretto funzionamento delle membrane cellulari», spiega Pietro Campiglia, professore ordinario di Chimica Farmaceutica all’Università di Salerno.

L’analisi lipidomica ha mostrato che nel diabete di tipo 2 l’equilibrio tra le diverse classi di fosfolipidi risulta alterato, con un aumento dei lisofosfolipidi. «Questo squilibrio rende le membrane più instabili e compromette il funzionamento cellulare, in particolare a livello vascolare e metabolico», osserva Eduardo Maria Sommella, professore associato di Chimica Farmaceutica.

I risultati: metabolismo, vasi e controllo glicemico

Attraverso modelli cellulari e animali, lo studio evidenzia che il peptide SP6 contribuisce a riequilibrare il metabolismo dei fosfolipidi modulando l’attività dell’enzima LPCAT1, coinvolto nel rinnovamento delle membrane cellulari. Questo processo favorisce la conversione delle lisofosfatidilcoline in fosfatidilcoline, preservando l’integrità delle membrane.

Gli effetti osservati si associano a una migliore funzione dell’endotelio, a un controllo più efficiente della glicemia e a una protezione degli organi chiave del metabolismo, come fegato e pancreas.

ricercatore del Neuromed

Implicazioni per le complicanze del diabete

«Le alterazioni del metabolismo dei lipidi di membrana non sono solo una conseguenza del diabete, ma possono contribuire alla progressione della malattia», sottolinea Albino Carrizzo (foto sopra), ricercatore del Neuromed.
Secondo Carmine Vecchione (foto in evidenza), ordinario di Cardiologia all’Università di Salerno, questi risultati ampliano le conoscenze sui legami molecolari tra diabete e salute cardiovascolare, aprendo prospettive di ricerca orientate a strategie di prevenzione sempre più mirate, in grado di affiancare le terapie consolidate e ridurre il rischio di complicanze micro e macrovascolari, incluso l’ictus nel paziente diabetico.

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Esteri

Iran-Usa, Vance: “Nessuna svolta a Ginevra, opzione militare resta sul tavolo”

Il vicepresidente Usa JD Vance afferma che nei colloqui di Ginevra l’Iran non ha accolto le richieste chiave di Washington sul nucleare. Resta aperta l’opzione militare.

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Nei colloqui tra Stati Uniti e Iran svoltisi a Ginevra non sarebbe emersa alcuna svolta sostanziale.

Lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, sottolineando che Teheran non avrebbe recepito le richieste fondamentali avanzate da Washington.

Due settimane per colmare le distanze

Dopo l’incontro, gli Stati Uniti hanno comunicato di essere disposti a concedere all’Iran due settimane per colmare le lacune ancora esistenti tra le parti.

Secondo quanto riferito da fonti vicine ai negoziati, prima del vertice Teheran avrebbe indicato una disponibilità a compromessi su alcuni aspetti del proprio programma nucleare, incluso il trasferimento all’estero dell’uranio quasi idoneo alla produzione di armi.

Le linee rosse di Washington

Martedì sera, in un’intervista a Fox News, Vance ha spiegato che, pur essendo stato concordato un nuovo incontro, non si è giunti a un’intesa sulle cosiddette “linee rosse” fissate dal presidente Donald Trump.

Gli Stati Uniti chiedono all’Iran di porre fine all’arricchimento dell’uranio, elemento centrale del programma nucleare iraniano. La Casa Bianca teme che tale attività possa consentire a Teheran di acquisire la capacità di costruire un’arma nucleare.

Opzione militare non esclusa

Vance ha aggiunto che, in assenza di progressi concreti, l’opzione militare resta una possibilità, senza fornire ulteriori dettagli.

Il confronto resta aperto e le prossime settimane saranno decisive per verificare se i colloqui potranno evolvere verso un’intesa o se prevarrà un irrigidimento delle posizioni.

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Esteri

New York, il sindaco Mamdani propone aumento del 9,5% della tassa sulla proprietà

Il sindaco di New York Zohran Mamdani propone un aumento del 9,5% della tassa sulla proprietà per colmare un deficit di 5,4 miliardi di dollari.

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Il sindaco di New York City, Zohran Mamdani, ha proposto un aumento del 9,5% dell’imposta sulla proprietà, definendolo una “ultima spiaggia” nel caso in cui non riesca a ottenere dalla governatrice Kathy Hochul un incremento delle imposte sul reddito per i contribuenti più abbienti.

La misura riguarderebbe oltre 3 milioni di abitazioni unifamiliari, cooperative e condomini, oltre a più di 100.000 edifici commerciali.

Un bilancio da 127 miliardi di dollari

La proposta è contenuta nel piano di spesa preliminare presentato da Mamdani, il primo da quando è diventato sindaco. Il bilancio ammonta a 127 miliardi di dollari ed entrerà in vigore il primo luglio, dopo la fase di revisione e trattativa con il Consiglio comunale.

Si tratta di un incremento rispetto all’attuale piano di spesa da 122 miliardi di dollari.

Il nodo del deficit e lo scontro con l’ex sindaco

Secondo Mamdani, l’aumento delle entrate sarebbe necessario per coprire un disavanzo di 5,4 miliardi di dollari, attribuito a imprecisioni nella stesura del bilancio da parte del suo predecessore, Eric Adams.

Adams ha però respinto l’accusa, sostenendo di aver lasciato all’amministrazione successiva oltre 8 miliardi di dollari in riserve.

Il confronto tra le due versioni si inserisce in un dibattito politico più ampio sulle politiche fiscali della città e sulla sostenibilità della spesa pubblica in uno dei principali centri economici mondiali.

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Esteri

Guerra in Ucraina, Witkoff: “Progressi significativi nei colloqui tra Kiev e Mosca”

L’inviato Usa Steve Witkoff parla di progressi significativi nei colloqui tra Ucraina e Russia a Ginevra nell’ambito dell’iniziativa guidata da Washington.

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I colloqui tra Ucraina e Russia, in corso a Ginevra, avrebbero registrato “progressi significativi” nell’ambito dell’iniziativa guidata dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra.

A dichiararlo è stato Steve Witkoff, inviato statunitense impegnato nella mediazione, mentre le delegazioni si preparavano a un secondo giorno di negoziati.

Le parole dell’inviato statunitense

In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, Witkoff ha affermato che il coinvolgimento del presidente Donald Trumpnel riunire le parti avrebbe contribuito a risultati concreti.

Secondo quanto riferito, entrambe le delegazioni avrebbero concordato di aggiornare i rispettivi leader sugli sviluppi emersi durante gli incontri e di proseguire il lavoro diplomatico con l’obiettivo di arrivare a un’intesa.

Il contesto della mediazione americana

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli sforzi internazionali per fermare il conflitto iniziato nel 2022. Al momento non sono stati resi noti dettagli specifici sui contenuti dei presunti progressi né su eventuali bozze di accordo.

Le trattative restano in corso e l’evoluzione dei colloqui dipenderà dalle decisioni politiche che verranno assunte nelle rispettive capitali.

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