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Di Maio parla di accordo a Napoli tra centrosinistra e M5S, Bonavitacola: parole stupefacenti

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“Di Maio sostiene che a Napoli è pronto l’accordo fra Centrosinistra e Movimento 5 Stelle. A fronte di uscite stupefacenti ricordiamo che nei giorni scorsi il Pd e le forze della coalizione uscita vittoriosa alle recenti elezioni regionali hanno avuto incontri ampi per verificare in primis le necessarie coerenze programmatiche. Fin qui il risultato sono state risposte fumose e totale mancanza di coerenza nei comportamenti”. Lo afferma il vicepresidente della giunta regionale della Campania Fulvio Bonavitacola, commentando alcune dichiarazioni del ministro degli esteri. “Non si comprende – spiega Bonavitacola – la sostanza delle esternazioni di Di Maio, peraltro in caduta di credibilità per il silenzio mantenuto nei confronti delle recenti uscite gravissime del suo capo politico. Siamo curiosi di conoscere le basi da cui decollano le elevate dichiarazioni di Di Maio, con chi ha definito tali accordi, quali ne siano i contenuti. Naturalmente e’ una semplice curiosita’, perche’, vale la pena ribadirlo, le decisioni sul Comune di Napoli si prendono a Napoli, non nei salotti romani”.

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La Napoli che amiamo: Mimì alla Ferrovia diventa marchio storico d’Italia

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La Napoli bella, quella che funziona e si fa amare anche fuori Napoli. Quella Napoli porta il nome di un ristorante, Mimì alla Ferrovia. È l’unico ristorante d’Italia presente nel “registro dei Marchi Storici di interesse nazionale”. Un riconoscimento che lo Stato conferisce alle imprese “di eccellenza” che possono contare minimo su 50 anni di lavoro alle spalle. E Mimì alla Ferrovia, il ristorante più cool di Napoli, un misto di tradizione gastronomica napoletana con uno sguardo sull’innovazione, può fregiarsi di questo titolo. Un titolo che non esisterebbe se non esistesse una famiglia, la famiglia Giugliano che lo gestisce dal 1943. Il logo di Mimì alla Ferrovia, da ieri, è nell’elenco dei Marchi Storici accanto a quello di altri marchi di colossi dell’industria e dell’impresa italiana. “Questo passo è importante per noi e speriamo anche per la città commentano Michele e Ida Giugliano, rispettivamente la terza e la quarta generazione di gestione dell’impresa Da oggi potremo esportare Napoli nel resto del mondo, e non escludiamo di aprire sedi o shop all’estero”.

In sostanza, il registro dei marchi storici istituito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Ubim) dal ministero dello Sviluppo Economico nell’ottica della promozione del made in Italy all’estero e della brandizzazione delle aziende è una sorta di certificato di denominazione di origine controllata destinato alle imprese. Il registro parla di storia, insomma, ma guarda al futuro del commercio nel post-Covid.  Quella di Mimì è una bella storia lunga quasi ottant’anni. Per parlarne, spesso in termini di comunicazione si usa associare al ristorante qualche nome famoso di qualche personaggio famoso che accidentalmente o occasionalmente lo frequenta. L’ultimo è stato John Kerry, delegato del presidente Usa Biden in occasione del blindatissimo G20 partenopeo di luglio. E invece Mimì alla Ferrovia non è famoso perchè ci va Kerry. Mimì alla Ferrovia piace alla gente che ama il buon cibo. E Mimì oggi è un percorso importante della gastronomia nazionale perchè ha un giovane Chef, Salvatore Giugliano, che arriva dalla scuola dello chef pluristellato Nino Di Costanzo e dalla buona cucina di famiglia, che riesce a coniugare tradizione e innovazione.

(nella foto in evidenza lo chef Giugliano e la sua brigata di Mimí  alla Ferrovia)

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Ciclismo, da Tokyo a bis Mondiale: Filippo Ganna è il re del tempo

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Filippo Ganna e’ il padrone del tempo. L’estate magica dello sport italiano, che non vuol finire mai, incorona campione del mondo nella cronometro in linea di ciclismo – per il secondo anno consecutivo – l’azzurro di Verbania che ha bissato il successo iridato 2020 a Imola. Il trionfo arriva sulle strade belghe contro un campione di casa, Van Aert, e sembra di rivivere la notte di Wembley con l’Italia di Mancini campione d’Europa contro l’Inghilterra. Soprattutto, questo nuovo titolo iridato corona l’anno migliore di Ganna, che a Tokyo aveva trascinato il quartetto azzurro all’oro dell’inseguimento a squadre con una gara elettrizzante e una rimonta finale sul filo dei centesimi. Scenario di quest’altra vittoria e’ la strada che porta da Knokke-Hoste a Bruges, ad aprire Mondiali di ciclismo su strada in Belgio, notoriamente terra dei pedali. Non poteva esserci un inizio migliore per i colori italiani: l’oro vinto oggi dal piemontese e’ assai pesante e rappresenta la conferma definitiva delle qualita’ di un atleta formidabile. I 43,3 chilometri del tracciato, ricoperti in 47’47″83, alla media di 54,355 km/h, ne sono la conferma. Ganna ha disputato una gara in crescendo, passando al primo intermedio con 7″ di ritardo da Vout Van Art, mentre al secondo ha ridotto lo svantaggio a soli 84 centesimi: nel tratto finale, poi, il capolavoro. ‘Top Ganna’ ha chiuso con 5″37 di vantaggio sul belga, che a quel punto sembrava sicuro della medaglia d’oro e del titolo, invece e’ rimasto con ‘solo’ l’argento al collo. Per non parlare dell’altro belga, Remco Evenepoel, staccato di 43″34 e a lungo con l’oro in tasca. Nella terra del ciclismo, Ganna ha fornito un’ulteriore prova di forza, di carattere e di concentrazione, azzerando le velleita’ dell’agguerritissima concorrenza, capeggiata proprio da Van Aert, che sognava un grande trionfo davanti al pubblico amico, proprio com’era accaduto l’anno scorso a Ganna, a Monza. Faceva paura, alla vigilia, anche lo svizzero Stefan Kueng, che pochi giorni addietro a Trento aveva soffiato proprio a Ganna il titolo europeo nella sfida contro il tempo: oggi il ‘Re d’Europa’ e’ finito addirittura fuori dal podio, ossia al quinto posto, con un ritardo abissale di 1’06″20 dalla ‘locomotiva’ Ganna. “Oggi come oggi, su percorsi classici, Ganna e’ pressoche’ imbattibile”, ha sentenziato il cronoman Martin, oggi al ritiro Ganna ha macinato, com’e’ suo solito, chilometri su chilometri, spianando la strada che lo conduceva verso Bruges, dov’era posto il traguardo della prima prova iridata di questi Mondiali belgi. E’ stata una marcia trionfale, quella di Ganna, che, a fine gara, ha confessato che “sognava di vincere in Belgio”. “La mia condizione e’ salita di livello nell’ultima settimana, dopo gli Europei di Trento le cose si sono sistemate – le prime parole di Ganna -. Era importante difendere la maglia iridata per me. Eravamo tutti i migliori in gara, ho grande rispetto per ogni avversario, ma vincere in casa dei belgi e’ davvero speciale. Per me era un sogno vincere oggi. Ho fatto una grande prova, e’ tutto fantastico, ringrazio il mio staff”. Il trionfo di Ganna ha oscurato l’ottima prova di Edoardo Affini, che si e’ piazzato al nono posto, con un ritardo di 1’48” dall’oro; l’altro azzurro in gara, Matteo Sobrero, si e’ dovuto accontentare della 21/a piazza, a 3’05”. La crono in linea Elite venne introdotta ai Mondiali per la prima volta nel 1994, sulle strade di Catania, ai Mondiali siciliani (allora pista e strada si disputavano in due settimane consecutive): il britannico Chris Boardman fu il primo campione iridato, con l’azzurro Andrea Chiurato secondo. Poi, sarebbe arrivato Ganna a riscrivere la storia del ciclismo azzurro.

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Eruzione del vulcano Cumbre Vieja alle Canarie: circa 2000 evacuati dall’area

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Una densa colonna di fumo, e poi impressionanti gettiti di magma incandescente, lapilli e scorie piroclastiche: e’ partita cosi’ l’eruzione del complesso vulcanico Cumbre Vieja di La Palma, una delle isole Canarie, dopo diversi giorni di intensa attivita’ sismica. Una situazione che ha portato le autorita’ a iniziare evacuazioni dalle zone considerate a rischio: almeno 2.000 tra cui diversi turisti, sono sono gia’ allontanate per precauzione, secondo quanto detto da autorita’ locali alla televisione pubblica spagnola Tve. E nel frattempo, cresce il nervosismo tra chi e’ ancora in attesa di indicazioni precise sul da farsi: “Si prega la popolazione di essere il piu’ prudente possibile e di non avvicinarsi alla zona dell’eruzione per evitare rischi inutili”, si legge sul profilo Twitter dell’amministrazione locale di La Palma che invita, a “mantenere le strade libere affinche’ possano essere usati dai mezzi di soccorso”. Intanto, informano i media spagnoli, la lava ha gia’ iniziato a correre lungo un fianco del vulcano, sfiorando alcune case e avanzando verso la costa: esperti ed autorita’ sperano che i possibili danni in zone abitate siano il piu’ possibile limitati. “E’ una fortuna che (l’eruzione) si stia verificando in una zona scarsamente popolata”, ha affermato Angel Victor Torres, presidente regionale delle Canarie. Per “conoscere da vicino la situazione”, il premier spagnolo, Pedro Sanchez, si e’ messo velocemente in viaggio per le Canarie, arcipelago gia’ protagonista di altre evacuazioni vulcaniche in passato. “Posticipiamo il viaggio negli Stati Uniti per assistere all’assemblea generale dell’Onu”, ha scritto su Twitter. Anche il re Felipe VI sta seguendo da vicino quanto sta accadendo, secondo quanto detto da Torres. L’ultimo ruggito del Cumbre Vieja prima di quello in corso avvenne nel 1971: quella fu anche l’ultima eruzione vulcanica sulla terra ferma registrata alle Canarie. In quel caso mori’ una persona per inalazione di gas. Per David Calvo, portavoce dell’ Istituto Vulcanologico delle Canarie, citato da Rtve, si tratta al momento di un’eruzione di tipo ‘stromboliano’, ovvero di piccola o media intensita’, caratterizzata dall’emissione di scorie incandescenti, lapilli e bombe di lava ad altitudini da decine fino a centinaia di metri. Potrebbero essere addirittura sette i punti da cui sta fuoriuscendo il materiale vulcanico, secondo l’Istituto di Vulcanologia delle Canarie. L’eruzione e’ stata preceduta da uno sciame sismico con migliaia di scosse registrato a partire dallo scorso 11 settembre. Secondo le ultime informazioni ufficiali, per il momento lo spazio aereo di La Palma rimane aperto e l’aeroporto dell’isola resta operativo.

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