Collegati con noi

Politica

Di Battista guida gli ortodossi del M5s: due mandati per tutti

Avatar

Pubblicato

del

A 5 anni dalla morte di Gianroberto Casaleggio, l’ala ortodossa del Movimento si stringe attorno al figlio Davide e a Rousseau per ricordare il fondatore del Movimento e la fedelta’ ai principi “totem” che diedero vita al progetto originario dei 5 Stelle. La “cerimonia” in streaming e’ condotta da Casaleggio Jr e da Alessandro Di Battista, il vero erede “politico” del lascito di quello che fu il fondatore del Movimento assieme a Beppe Grillo. Il quale compare oggi con una “pillola” nel video di presentazione dell’evento: sono “5 anni che non ci sei ma vedessi quello che sta succedendo!”. E quello che succede in questi giorni e’ ormai sotto gli occhi dei tanti iscritti ed elettori del Movimento che assistono ad una guerra fratricida tra le diverse anime del Movimento. La data del 22 aprile, l’ultimatum scandito da Casaleggio Jr per il versamento del dovuto alla piattaforma Rousseau, appare ormai la dead-line per un possibile divorzio politico. “Aspetteremo il 22” ma poi, “bisogna decidere se Gianroberto e la sua eredita’ siano ancora parte del M5s oppure no”, chiarisce la socia di Rousseau Enrica Sabatini, che rispetto al voto per Conte su una piattaforma diversa attacca: se cosi’ fosse “la notizia e’ che si sta facendo un nuovo partito, con una nuova associazione, nuovo statuto e nuova piattaforma. Quindi qualcosa di diverso dal M5s”. E se da una parte Giuseppe Conte rilancia quello che sara’ il nuovo perimento delle 5 stelle, dall’altra sono Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista a tracciare i confini di quello che dovra’ essere il Movimento delle origini. A partire dalla ferrea riconferma del tetto ai due mandati. “Io sogno un paese che abbia per tutti l’impossibilita’, per legge, di fare piu’ di due mandati: fidatevi di me, io ci sono stato nel palazzo!” ripete “Dibba” che mette anche altri paletti. Tra tutti, quello del finanziamento ai partiti: l’ ipotesi circolata tra i parlamentari e’ quella dell’accesso al 2 per mille delle dichiarazioni per finanziare il nuovo Movimento. “Io sono contro: sia perche’ sul finanziamento ha deciso il popolo italiano sia perche’ ritengo che l’etica e la sobrieta’ economica debba far parte dell’ ideologia di una forza politica”. Poi c’e’ la difesa della democrazia partecipata e diretta che sottolinea invece Casaleggio Jr, riaprendo la ferita dell’ultima votazione sul governo Draghi: “Il voto e’ dibattito: non puo’ essere visto solo come una ratifica di decisioni gia’ prese”. Nel ricordo tutto il Movimento si mette in fila per onorare il fondatore: “i suoi insegnamenti continuano ad ispirare la nostra azione”, dichiara un post ufficiale del M5s. Luigi Di Maio e’ negli Usa e non interviene mentre da Roberto Fico arriva un messaggio di concordia: “manca a tutta la comunita’ del Movimento”. Ma i veri “fedeli” alla casa madre non sono tanti. Tra loro ci sono il senatore Alberto Airola e la deputata Carmen Di Lauro che hanno depositato il disegno di legge per istituire la Giornata nazionale della partecipazione e della cittadinanza digitale da celebrare il 12 aprile, giorno della scomparsa di Casaleggio. “Cosa pensera’ da lassu’ Gianroberto di quello che sta accadendo al M5s, della sua involuzione e del suo triste epilogo”, commenta l’ex 5 Stelle Elio Lannutti, uno degli ortodossi espulsi, assieme a Barbara Lezzi e Nicola Morra. Per quei parlamentari “cacciati” dal Movimento per non aver votato per il governo Draghi (“mi sono opposto e continuo ad oppormi fermamente”, conferma Di Battista) e’ intanto in arrivo il giudizio delle Commissioni di Camera e Senato a cui i parlamentari ex-M5s hanno chiesto di pronunciarsi contro le loro espulsioni dal Gruppo. (A

Advertisement

In Evidenza

Omofobia, Mattarella: rifiuto assoluto di ogni forma di intolleranza

Avatar

Pubblicato

del

“La Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia e’ l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralita’ del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione. “Le attitudini personali e l’orientamento sessuale – afferma il presidente della Repubblica – non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignita’ umana, perche’ laddove cio’ accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica. La societa’ viene arricchita dal contributo delle diversita’. Disprezzo, esclusione nei confronti di cio’ che si ritiene diverso da se’, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e puo’ spingere verso fanatismi inaccettabili”. “La ferita inferta alla singola persona – sostiene Mattarella – offende la liberta’ di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera societa’. Solidarieta’, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza”.

 

Di seguito la dichiarazione integrale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  rilasciato ai media:

«La Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia è l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Le attitudini personali e l’orientamento sessuale non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica.

La società viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili.

La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società. Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza».

Continua a leggere

Politica

Pioggia di disdette di abbonamenti, Sky perde i diritti tv del calcio e rinuncia ai cavilli legali per avere le briciole

Avatar

Pubblicato

del

La Lega Serie A ha assegnato il pacchetto 2 dei diritti tv per il prossimo triennio a Sky. Nel dettaglio, la pay-tv di Comcast si è aggiudicata il pacchetto che le consentira’ di trasmettere tre partite di Serie A ogni giornata (la sfida del sabato sera, l’anticipo della domenica alle 12.30 e il posticipo del lunedì sera) in co-esclusiva con Dazn. Un pacchetto per cui Sky ha messo sul piatto 87,5 milioni di euro in media a stagione, che si andranno ad aggiungere agli 840 milioni offerti da Dazn per trasmettere sette gare a giornata in esclusiva (pacchetto 1) e le tre gare in co-esclusiva con Sky(pacchetto 3). Complessivamente, quindi, dai soli diritti tv nazionali la Serie A incassera’ 927,5 milioni in media a stagione, rispetto ai 973 milioni del triennio 2018/21 (ma nei prossimi tre anni non saranno presenti i circa 165 milioni complessivi di commissione verso il precedente advisor). Per aver queste briciole che comunque difetto estromettono Sky dal calcio che conta in Italia, fatto che ha già comportato disdette a iosa degli abbonati, la societ rinuncia al ricorso presentato al Tribunale di Milano contro l’assegnazione dei diritti tv a Dazn. Una rinuncia che la Lega Serie A aveva posto come condizione necessaria per dare il via libera all’offerta di Sky.

Nel frattempo che gli abbonati disdicono per passare a Dazn, il management Sky avvia le procedure di licenziamento per oltre 2500 dipendenti. Una bomba che sta per deflagrare. Il 30 giugno si parte con le uscite volontarie. Poi si passerà ai licenziamenti collettivi quando finirà il blocco dei licenziamenti.

Continua a leggere

Politica

Metodo Linkedin per tecnici Recovery, stop concorsi

Avatar

Pubblicato

del

Confronto tra i curriculum su una grande piattaforma online e chiamata diretta. Veloce, senza passare dalle lungaggini del concorso. E’ il modello “Linkedin” che ha in mente il ministro Renato Brunetta per garantire l’immissione rapida – e a tempo – nella P.a. dei “migliori” professionisti che dovranno aiutare le amministrazioni a realizzare i progetti del Recovery Plan. Ed e’ solo una delle novita’ in arrivo per l’attuazione del piano da 200 miliardi che, per partire, aspetta il “vero” decreto Recovery, cioe’ quello sulle semplificazioni. Brunetta vorrebbe che le nuove regole per autorizzazioni e appalti arrivassero gia’ questa settimana, “mercoledi’ o giovedi’”. Ma il maxi-pacchetto di norme per tagliare i tempi della burocrazia coinvolge quasi tutti i ministeri e ancora ci sarebbe bisogno di approfondimenti per chiudere le intese e portare il testo in Consiglio dei ministri. Mercoledi’ potrebbe esserci dunque solo un primo giro di tavolo, come sollecitato proprio dal titolare della P.a. Mentre la Camera si appresta a votare la fiducia per chiudere l’esame del decreto Sostegni 1, infatti, il Consiglio dei ministri sara’ impegnato con l’atteso decreto Sostegni bis, che dovra’ distribuire poco meno di 40 miliardi a imprese e famiglie colpite dai danni di oltre un anno di pandemia. A rallentare il percorso di questo decreto la scelta di inserire anche un pacchetto ‘salva-lavoro” oltre ai contributi a fondo perduto e alle garanzie per la liquidita’ per consentire alle attivita’ economiche di superare il periodo di transizione e agganciare la ripresa post-Covid. Bisogna ragionare “settore per settore”, ha spiegato il ministro del Lavoro Andrea Orlando rispondendo indirettamente ai sindacati che chiedono una ulteriore proroga del blocco dei licenziamenti, e si sta costruendo “una sorta di cassetta degli attrezzi” per accompagnare le ristrutturazioni “attraverso il dialogo sociale”. Sulle misure proposte dal ministro Orlando – dal contratto di espansione agli sgravi per chi fa rientrare i lavoratori dalla Cig fino al contratto di rioccupazione – sarebbero ancora in corso le ultime valutazioni tecniche e i calcoli per le coperture. Un tema, quest’ultimo, su cui il governo e’ inciampato con il decreto che istituisce il Fondone extra-Recovery: come hanno osservato i tecnici del Senato chiedendo un chiarimento, infatti, nel provvedimento le cifre non sono allineate e si creerebbe un “buco” da 50 milioni. Certo, si tratta di una cifra ridotta rispetto alla portata del fondo da oltre 30 miliardi – che peraltro finira’ sotto la lente Ue che controllera’ che si raggiungano “livelli elevati di spesa” – ma il governo nelle prossime settimane dovrebbe intervenire per correggere l’errore e garantire la piena copertura delle 30 voci di investimento che viaggeranno in parallelo al Recovery. L’assunzione delle figure tecniche necessarie ad attuare i progetti previsti dal Pnrr avverra’ scegliendo i curricula su un portale speciale, una sorta di “Linkedin italiano”, ha spiegato intanto il ministro Brunetta: in sostanza le amministrazioni sceglieranno la persona piu’ adatta a seguire il singolo progetto non attraverso un concorso ma leggendo i curricula e impegnandosi direttamente con un contratto di tre anni piu’ due. E il nuovo sistema sfruttera’ anche “meccanismi di intelligenza artificiale su piattaforme fornite proprio dagli ordini professionali” con cui e’ stato chiuso un “accordo quadro”. E chi avra’ bisogna di specifiche figure professionali – nelle schede del Recovery si parla di ingegneri, architetti, statistici ma anche di data scientist, manager dell’energia e “UX Designer”, ovvero creatori di app e siti web che rispondano ai reali bisogni degli utenti – potra’ sceglierle direttamente dal portale, “con tempi immediati” e, assicura Brunetta, “remunerazioni all’altezza della specializzazione”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto