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Napoli

Deposito farmaci della Campania a Salerno, per la Cisl è una scelta scellerata di De Luca

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“Siamo davanti all’ennesima scelta scellerata della Regione e del suo presidente-assessore alla Sanita’ De Luca. Come si fa ad individuare Salerno come sede per il deposito farmaci per tutta la Campania, visto che ha solo 2 aziende contro le 9 di Napoli tra Asl e ospedali di rilievo nazionale? Chi ha deciso cosa? Ed in base a quale valutazione oggettiva, dando per ovvio in partenza che le richieste per la citta’ capoluogo sono 5 volte superiori ed impongono per definizione uno spazio per prelevare le medicine il piu’ possibile vicino alle strutture che ne fanno richiesta?”. Lorenzo Medici, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica regionale, va all’attacco. “Niente contro Salerno, ci mancherebbe, ma le scelte su un territorio cosi’ vasto come quello campano, soprattutto in un settore dove l’emergenza e l’urgenza hanno bisogno di soluzioni immediate, devono essere ispirate a motivi di idoneita’ ed economicita’, non alle logiche di appartenenza che dominano nell’atteggiamento del governatore. E il territorio indicato non risponde a queste esigenze. E’ certamente molto piu’ centrale Nola, dove insistono Interporto e Cis, ed ha tutte le province vicine. E mi auguro che non si punti anche a terreni da acquistare, perche’ sarebbe uno spreco abnorme a fronte delle tante proprieta’ pubbliche delle Asl, regolarmente non sfruttate”, aggiunge. Il sindacato chiede di fare piena luce su questa vicenda. E si rivolge da un lato agli organismi deputati affinche’ intervengano e verifichino cosa sta succedendo, e dall’altro alla politica, in particolare alla lista “Campania Libera” ispirata dal presidente.

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Cronache

Blackout ai Colli Aminei di Napoli, guasto da riparare ma energia erogata

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E’ tornata normale da oltre un’ora l’erogazione della corrente elettrica in tutte le abitazioni della zona collinare di Napoli interessate ieri pomeriggio da un blackout che ha riguardato migliaia di persone, tra viale Colli Aminei e via Nicolardi. I tecnici di E-distribuzione spiegano che si e’ trattato di un doppio guasto su cavi interrati, probabilmente legato alle forti ondate di calore. E’ stato installato quindi un cavo-attrezzo esterno, una sorta di by-pass alle linee danneggiate, ed e’ stata montata una power station, un grande gruppo di continuita’. Tutto cio’ ha consentito di ripristinare l’erogazione di energia elettrica senza che i clienti dovessero attendere la riparazione definitiva del guasto, che richiedera’ piu’ tempo. Un primo gruppo di utenze ha ricevuto la corrente gia’ intorno alle 20:30, poi l’erogazione ha raggiunto via via le altre famiglie.

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Napoli

Napoli tre consiglieri lasciano il M5s per seguire Di Maio

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Nel consiglio comunale di Napoli si spacca il Movimento 5 stelle: tre consiglieri su sei passano a ‘Insieme per il futuro’ seguendo la scelta del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. A sostenere l’ex esponente di primo piano dei pentastellati saranno: Gennaro Demetrio Paipais, Fiorella Saggese e Flavia Sorrentino, eletti con la lista del M5s alle amministrative di ottobre. Restano, invece nel gruppo del Movimento 5 Stelle: Ciro Borriello, Salvatore Flocco e Claudio Cecere.  Il nuovo gruppo consiliare di ‘Insieme per il futuro’ esordirà martedì in occasione della prossima seduta del consiglio comunale. Capogruppo sarà Flavia Sorrentino, che ricopre anche la carica di vicepresidente del Consiglio. La decisione era già nell’aria da qualche giorno, dopo la scelta di Di Maio di abbandonare i suoi ex compagni pentastellati. Oggi l’ufficializzazione dopo l’incontro tra Paipais e lo stesso titolare della Farnesina, oggi a Napoli per una serie di appuntamenti istituzionali.

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Cronache

Pizza a 4 euro: Sorbillo a Briatore, una serata “a 4 mani”?

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 Una serata “a quattro mani” tra la squadra di pizzaioli di Briatore e quelli di Sorbillo “per offrire e far conoscere anche ai suoi clienti abituati a pizze gourmet anche la tipica pizza napoletana”. Dai microfoni di RTL 102.5, offre il calumet della pace, Gino Sorbillo, a Flavio Briatore, dopo i “botta e risposta” dei giorni scorsi scaturiti dalla “provocazione” del titolare di “Crazy Pizza” secondo il quale una pizza venduta a 5 euro non puo’ essere di qualita’. Ieri, davanti alla storica pizzeria napoletana di Sorbillo, e’ distribuita pizza gratis, per rispondere alla “boutade” dell’imprenditore. Tra Sorbillo e Briatore non c’e’ stata interlocuzione pero’ il napoletano ha fatto sapere di essersi autoinvitato: “Gli ho detto che questa e’ la nostra risposta, che si puo’ fare qualita’”, che “il 99,9% delle pizzerie in Italia ha prezzi medi che vanno dai 5 ai 12 euro, non arrivano a 70 euro a pizza”. “Ho cercato di fare pizze sartoriali, – ha raccontato Sorbillo – pizze che non fossero solo dei dischi di pasta serviti per sfamare le persone e basta ma che potessero avere anche un messaggio di generosita’, ma anche di territorio, di resistenza, di coraggio, di presenza. Questa cosa mi ha consentito di crescere e poi sono arrivati dei premi e dei riconoscimenti. Il tutto mi ha fatto rimanere sempre lo stesso”. Per Gino Sorbillo, che ha anche ricordato gli insegnamento di zia Esterina, l’ingrediente zero di una buona pizza “e’ il calore: ho fatto e faccio pizze come quando un genitore prepara una cosa ai propri figli. C’e’ quell’amore particolare che si sente”, ha concluso, “questa cosa e’ riuscita ad arrivare ai miei clienti anche con nuove aperture. Trasmetto l’idea di una spesa quotidiana, per fare pizzeria-impresa mi sono collegato alla casa e alle sensazioni di casa”.

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