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Del Vecchio investe nei giornali: «L’editoria è un’infrastruttura del Paese»

Leonardo Maria Del Vecchio spiega perché investe nei giornali: qualità dell’informazione, responsabilità civica e un nuovo polo editoriale italiano.

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L’editoria come infrastruttura democratica e competitiva del Paese. È da questa convinzione che nasce l’ingresso di Leonardo Maria Del Vecchio nel capitale dei giornali italiani. Attraverso il family office Lmdv Capital, l’imprenditore trentenne ha acquisito il 30% de Il Giornale e tratta in esclusiva la maggioranza del polo Quotidiani Nazionali. Le sue parole arrivano da un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Perché investire nei giornali oggi

«La qualità dell’informazione è un vantaggio competitivo e democratico», non un residuo del passato. Del Vecchio rivendica una scelta che non è nostalgica né ideologica, ma industriale e civica. Tecnologia e valorizzazione dei marchi editoriali, spiega, possono fare da volano a un settore che deve tornare a guardare al futuro, mettendo al centro le persone.

Nessuna scelta politica, ma un progetto industriale

Dopo il mancato accordo su Repubblica, la scelta de Il Giornale non nasce da un posizionamento politico. «Solo opportunità, non destra o sinistra». L’obiettivo dichiarato è costruire un polo italiano dell’informazione slegato dai colori della politica, capace di parlare alle nuove generazioni. Un progetto sostenuto da manager ed esperti di piattaforme digitali, con l’ambizione di consolidare e innovare.

Giovani, carta e digitale

Il settore, riconosce Del Vecchio, ha perso il contatto con i giovani, che cercano informazione «nei posti sbagliati». La sfida è doppia: ricostruire un prodotto digitale competitivo e, allo stesso tempo, restituire valore all’esperienza del giornale, anche cartaceo. Non un giornalismo “contro” o “per”, ma fatti al centro e lettori liberi di farsi un’opinione.

Il piano industriale: tre pilastri

Il progetto poggia su tre pilastri chiave:

  • Valore dei giornalisti e delle firme autorevoli, indipendenti;

  • Tecnologia come infrastruttura al servizio delle redazioni;

  • Nuovi ricavi, meno dipendenti dalla pubblicità tradizionale, con modelli più integrati e misurabili.

Al centro, redazioni dotate di strumenti, formazione e tempo per approfondire e crescere nuovi talenti.

Ritorni e responsabilità civica

Non è un investimento orientato ai grandi profitti. Del Vecchio parla apertamente di responsabilità civica, legata anche a una dimensione personale: la qualità dell’informazione inciderà sul futuro delle nuove generazioni. L’obiettivo è costruire un ponte tra passato e futuro dell’editoria italiana.

I modelli di riferimento e il futuro

Ispirazione da Financial Times, Le Monde e New York Times, realtà capaci di evolvere senza perdere identità e credibilità. Sul fronte delle acquisizioni, Lmdv Capital valuterà altre opportunità, ma solo progetti seri, industriali e di lungo periodo.

Il messaggio è chiaro: l’editoria non è un settore da archiviare, ma un asset strategico per la democrazia e per il Paese. E qualcuno, oggi, sceglie di investirci con visione e responsabilità.

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Incidente ad Agropoli, muore anche la moglie: coppia di anziani deceduta dopo lo schianto

È morta anche la donna di 82 anni rimasta ferita nell’incidente ad Agropoli in cui aveva perso la vita il marito. Si aggrava il bilancio del sinistro avvenuto in via Gianbattista Vico.

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Si aggrava il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi ad Agropoli, in provincia di Salerno. Dopo la morte dell’uomo di 84 anni, deceduto sul colpo, è morta anche la moglie, 82 anni, rimasta gravemente ferita nello schianto.

La donna era stata inizialmente trasportata all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania e successivamente trasferita in una struttura sanitaria di Salerno, dove è deceduta a causa delle lesioni riportate.

La dinamica al vaglio

L’incidente si era verificato lungo via Gianbattista Vico, nei pressi dell’Istituto Clinico Mediterraneo. Alla guida dell’auto, una BMW di grossa cilindrata, c’era il marito della vittima, residente a Castellabate.

Secondo una prima ricostruzione, il veicolo avrebbe sfondato la ringhiera di protezione precipitando per alcuni metri in un parcheggio privato sottostante e finendo contro un’auto in sosta.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un possibile malore del conducente che avrebbe causato la perdita di controllo del mezzo.

I soccorsi e i funerali

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli, i sanitari del 118, i carabinieri della Compagnia cilentana e la polizia locale per i rilievi.

I funerali della donna si terranno domani alle 15 nella chiesa di Santa Maria a Mare, a Santa Maria di Castellabate.

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Coppa Italia, Lazio in semifinale: Bologna eliminato ai rigori al Dall’Ara

La Lazio raggiunge l’Atalanta in semifinale di Coppa Italia superando il Bologna ai rigori al Dall’Ara. Decisivo Provedel dal dischetto, rossoblù fuori dalla competizione.

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La Lazio raggiunge l’Atalanta in semifinale di Coppa Italia superando il Bologna al Dall’Ara dopo una sfida intensa e risolta ai calci di rigore. I biancocelesti non sbagliano dal dischetto, mentre il Bologna vede svanire l’ultima possibilità di difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione.

Primo tempo bloccato, poi il lampo di Castro

Il match si apre in un clima di tensione per entrambe le squadre, reduci da un periodo complicato in campionato. L’avvio è prudente, con poche occasioni nitide.

Dopo alcuni tentativi annullati per irregolarità, è il Bologna a trovare il vantaggio alla mezzora: sugli sviluppi di un corner, Santiago Castro anticipa la difesa laziale e di testa batte Provedel, portando avanti i rossoblù.

La Lazio reagisce e sfiora il pareggio prima dell’intervallo, ma Skorupski si oppone con un intervento decisivo. Nel finale di tempo arriva anche l’infortunio di Pedro, costretto a uscire in barella per un problema al tendine d’Achille.

Noslin firma il pareggio

Nella ripresa la Lazio cambia passo. L’ingresso di Noslin si rivela decisivo: su un’azione sviluppata sulla destra, il nuovo entrato si inserisce e da pochi passi firma l’1-1.

Il Bologna prova a reagire, ma non riesce a concretizzare le occasioni create. I cambi operati da Italiano e Sarri non modificano l’equilibrio del risultato e la sfida si trascina fino ai calci di rigore.

Provedel decisivo dal dischetto

Dal dischetto la Lazio è impeccabile. Tavares, Dia, Marusic e Taylor trasformano i propri tentativi. Provedel respinge il tiro di Ferguson e l’errore successivo di Orsolini chiude definitivamente i conti.

La Lazio stacca così il pass per la semifinale, restando in corsa per il trofeo. Per il Bologna, invece, l’eliminazione rappresenta un ulteriore colpo in una stagione segnata da difficoltà e risultati altalenanti, con l’Europa League e il campionato ora come unici obiettivi rimasti.

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Giorgio Armani mette in vendita la casa di New York: appartamento di lusso su Madison Avenue

In vendita l’appartamento di Giorgio Armani su Madison Avenue a New York: oltre 180 mq nell’Upper East Side, disegnato dallo stilista, con vista skyline e servizi esclusivi.

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La casa di Giorgio Armani a New York finisce sul mercato. Si tratta di un appartamento di oltre 180 metri quadrati al civico 760 di Madison Avenue, nell’Upper East Side di Manhattan, una delle zone più esclusive della città.

Secondo quanto riferiscono i media statunitensi, l’immobile sarebbe stato disegnato dallo stesso stilista. Nonostante la proprietà, Armani non vi avrebbe mai realmente vissuto: l’appartamento era concepito come pied-à-terre in una delle capitali mondiali della moda e del lusso.

Interni firmati e vista sullo skyline

L’abitazione si trova al sesto piano dell’edificio ed è composta da due camere da letto, due bagni più un bagno di servizio. I soffitti superano i tre metri di altezza e le finestre, ampie e verticali, valorizzano la vista sullo skyline di New York.

Il parquet è in quercia bianca americana, mentre la cucina abitabile presenta piani di lavoro in pietra levigata ed elettrodomestici di fascia alta. Un ascensore semi-privato conduce a un vestibolo che si apre su un soggiorno di oltre 46 metri quadrati.

Servizi esclusivi e costi di mantenimento

Le spese mensili di mantenimento ammontano a 6.695 dollari e comprendono l’accesso ai servizi comuni dell’edificio: palestra, spa e lounge con terrazza panoramica. Tra gli spazi condivisi figura anche una sala da tè Zen con catering del ristorante Armani.

L’appartamento newyorkese rappresenta solo una delle dieci residenze appartenute nel tempo al designer italiano, confermando il legame tra il marchio Armani e le principali capitali internazionali del lusso.

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