Collegati con noi

Esteri

Decapitato un professore di liceo per aver mostrato vignette di Maometto

Avatar

Pubblicato

del

Un professore “colpevole” di aver fatto lezione in classe mostrando le caricature di Maometto, è stato decapitato davanti alla sua scuola. È accaduto a Parigi, in periferia. Subito dopo, l’assalitore – 18 anni, nato a Mosca, di origine cecena – si e’ diretto verso i poliziotti subito accorsi. Non si e’ fermato all’alt e gli agenti lo hanno ucciso. Il presidente Emmanuel Macron, accorso sul posto dell’assassinio, è apparso molto commosso ed ha parlato di “chiaro attentato terrorista islamico”. “ll terrorista – ha detto il presidente – ha voluto abbattere la Repubblica nei suoi valori, i Lumi, la possibilita’ di fare dei nostri figli dei cittadini liberi”. “Faremo quadrato, non passeranno, l’oscurantismo e la violenza non trionferanno”. L’omicidio e’ avvenuto attorno alle 17 davanti alla scuola media del Bois d’Aulne a Conflans Saint-Honorine, a nord di Parigi. I poliziotti hanno visto l’aggressore mentre si aggirava attorno all’istituto in modo sospetto. Gli hanno intimato di fermarsi, l’uomo ha continuato a minacciarli gridando “Allah akbar”, quindi gli agenti hanno aperto il fuoco. Il giovane e’ morto poco dopo per le ferite. A poche decine di metri, la scena orribile della decapitazione del professore di storia e geografia di cui si conosce solo il nome, Samuel. Prima di morire, l’assassino e’ riuscito a postare su Twitter un’immagine del suo atto, immediatamente criptata dal social network. Restano, in alto, le parole del killer, scritte “in nome di Allah”: “da Abdullah, servitore di Allah, a Macron, dirigente degli infedeli, ho giustiziato uno dei tuoi cani dell’inferno che ha osato offendere Maometto. Calma i suoi simili prima che non vi venga inflitto un duro castigo”. Il 5 ottobre, alcuni genitori di studenti del professore, si erano lamentati con la scuola per la lezione tenuta in classe, con l’insegnante che – parlando della liberta’ d’espressione – ha mostrato le caricature di Maomettoall’origine di tutte le minacce della jihad contro la Francia dai tempi della strage alla redazione di Charlie Hebdo, nel gennaio 2015. Tre settimane fa, prima dell’attacco davanti alla ex redazione del settimanale (due i feriti per mano di un ragazzo pachistano), il giornale satirico aveva ripubblicato le vignette per celebrare l’apertura del maxiprocesso ai fiancheggiatori dei killer del 2015. Su Youtube un genitore ha anche pubblicato un video con il racconto di una ragazzina allieva del professore, che racconta la lezione “incriminata”. Secondo le sue parole, l’insegnante ha chiesto agli studenti musulmani se volevano uscire prima di mostrare le caricature diMaometto, che avrebbero potuto impressionarli. Il professore era stato minacciato ed aveva sporto denuncia in commissariato. Le indagini sono ora affidate alla procura antiterrorismo, Charlie Hebdo ha espresso il suo “orrore e sdegno” per “l’assassinio di un insegnante da parte di un fanatico religioso”. La situazione e’ molto tesa nella capitale francese, che da mezzanotte piomba nella sua prima notte di coprifuoco. Macron, dopo essersi precipitato subito dall’Eliseo alla cellula di crisi del ministero dell’Interno, si e’ diretto sul posto accompagnato da diversi ministri del governo. Dall’aeroporto, e’ arrivato sul luogo del delitto anche il ministro dell’Interno, Ge’rald Darmanin, che ha interrotto una visita di lavoro in Marocco per rientrare a Parigi. In un tweet, Marine Le Pen ha immediatamente denunciato una “barbarie insostenibile”, puntando il dito contro il “fondamentalismo islamico” che “porta la guerra”. “E’ con la forza che dobbiamo cacciarlo lontano dal nostro Paese”, ha aggiunto. I deputati in Assemble’e Nationale si sono alzati tutti in piedi per denunciare “l’abominevole attentato”. Jean-Michel Blanquer, ministro dell’Educazione, ha scritto in un tweet che “questa sera e’ la Repubblica ad essere attaccata con l’ignobile assassinio di uno dei suoi servitori, un professore. Unita’ e fermezza sono le sole risposte di fronte alla mostruosita’ del terrorismo islamista”.

Advertisement

Esteri

Afghanistan: attacco a Kabul, 10 studenti morti e 20 feriti

Avatar

Pubblicato

del

Almeno 10 persone, per la maggior parte studenti, sono state uccise e altre 20 ferite in un’esplosione a Kabul. L’attentato e’ stato messo a segno da un attentatore suicida che ha preso di mira il Kawsar Danish, un centro educativo a ovest della capitale afghana. I talebani hanno negato il coinvolgimento in questo attacco. Negli ultimi tre anni, il gruppo militante dello Stato Islamico ha effettuato attacchi nell’ovest di Kabul.

Continua a leggere

Esteri

Arrestato in Francia un italiano sospettato di aver stuprato le figlie e altre 150 donne

Avatar

Pubblicato

del

E’ stato fermato nei pressi di Strasburgo un italiano sospettato di tra 160 stupri e aggressioni sessuali. Il fermo, riferisce l’agenzia France Presse, e’ scattato a Rumersheim-Le-Haut,nei pressi del capoluogo alsaziano, nel quadro di un mandato d’arresto europeo lanciato dalla Germania dove l’uomo di 52 anni e’ accusato di aver commesso gli stupri. Il sospetto, in particolare, e’ che abbia stuprato o abusato dei figli delle sue compagne tra il 2000 e il 2014. Secondo le forze dell’ordine francesi, in Germania sono 122 le inchieste aperte a suo carico. Per le autorita’ francesi era fuggito dalla Germania per rifugiarsi in Alsazia.

Continua a leggere

Corona Virus

Il Covid travolge la Francia, sono oltre 41 mila i contagi e 165 i morti

Avatar

Pubblicato

del

Il Covid travolge la Francia con il record assoluto di contagi che oltrepassano i 41 mila casi in 24 ore, mentre in tutta Europa si gioca la carta dei lockdown parziali e del coprifuoco nel tentativo estremo di fermare l’avanzata esponenziale del virus e scongiurare una nuova, disastrosa, chiusura totale. Ma i dati dei contagi peggiorano costantemente e sull’efficacia delle misure di protezione in vigore gli interrogativi si moltiplicano. Il continente ha oltrepassato gli otto milioni di casi e i morti sono 256 mila. Secondo Sante’ Publique France, i nuovi casi sono 41.622 e il tasso di positivita’ ha toccato anch’esso il record del 14,3 per cento. Le vittime sono 165 da ieri e il totale dei decessi da inizio pandemia e di 34.210. La Francia ha superato abbondantemente il milione di casi oltrepassando la Spagna e divenendo il quinto Paese al mondo per numero di contagi e il primo in Europa. Parigi ha deciso un’ulteriore estensione del coprifuoco dalle 21 alle 6 del mattino ad altri 38 dipartimenti e alla Polinesia che entrera’ in vigore – ha annunciato il premier Jean Castex – da venerdi’ a mezzanotte e durera’ sei settimane. Salgono cosi’ a 54 i territori coinvolti per un totale di 46 milioni di persone ma, ha precisato Castex, il “dispositivo sara’ valutato nuovamente la settimana prossima e potrebbe essere rafforzato”. Una decisione quasi inevitabile se la progressione delle nuove infezioni continuasse ai ritmi attuali. In quindici giorni i casi sono raddoppiati e hanno raggiunto una cifra da capogiro: piu’ di mille ogni ora, fino agli ultimi dati che rischiano davvero di far saltare il banco. Un appello accorato e’ stato lanciato dal ministro per la Transizione digitale Cedric O affinche’ piu’ gente possibile scarichi la nuova app ‘Tous Anti-Covid’, equivalente francese di Immuni. E perfino Strasburgo rinuncia quest’anno al tradizionale mercatino di Natale, uno dei piu’ importanti d’Europa, per l’aggravarsi della situazione sanitaria. I dati continuano a peggiorare anche in Spagna, 1.005.295 infezioni secondo la Johns Hopkins University. Di fronte all’aumento dei malati, le autorita’ hanno imposto d’urgenza nuove restrizioni. Granada e’ la prima citta’ spagnola dove e’ stato decretato il coprifuoco dalle 23 alle 6. Il ministro della Salute, Salvador Illa, ha annunciato che la Comunita’ di Madrid “sta lavorando a misure dure” che adottera’ dopo la revoca dello stato di allarme, sabato, e che il governo regionale annuncera’ venerdi’. Anche la Grecia e’ stata costretta a imporre il coprifuoco ad Atene e Salonicco, ha comunicato il premier Kyriakos Mitsotakis. “La situazione e’ molto seria” in Germania ha avvertito il presidente del Robert Koch Institute, Lothar Wieler, alla luce degli 11.287 nuovi contagi a livello federale in 24 ore prevedendo “che aumenteranno i casi gravi e il numero delle vittime”. Dopo l’appello di due giorni fa della cancelliera Angela Merkel a rimanere in casa, Wieler ha ribadito che l’unica possibilita’ di rallentare la diffusione del virus e’ di “rispettare le regole in modo coerente” perche’ “la maggior parte dei contagi si rileva in contesti privati”. Berlino intanto ha inserito 11 regioni italiane (tra cui Lombardia, Lazio e Toscana) fra le zone a rischio Covid: chi arrivera’ in Germania da queste aree dovra’ sottoporsi al tampone o fare una quarantena di due settimane. Di fatto fuori controllo il contagio in Belgio, divenuto il secondo Paese al mondo per numero di decessi (10.539 da inizio pandemia) in rapporto alla popolazione. Le nuove infezioni hanno raggiunto la soglia media giornaliera di 9.693 tra il 12 e il 18 ottobre, pari a un aumento del 75 per cento rispetto alla settimana precedente, ha rilevato l’Istituto di sanita’ pubblica di Sciensano. E’ finita in terapia intensiva anche la quarantacinquenne ministra degli Esteri ed ex premier Sophie Wilmes. Le sue condizioni sono “stabili”. Numeri sopra il livello di guardia in Russia – 15.971 nuovi casi e 290 morti in 24 ore – e nei Balcani. E oltre al numero di casi e di morti, in Europa continua a crescere il numero di positivi ogni 100 mila abitanti secondo la mappa aggiornata pubblicata dal Centro per il controllo delle malattie (Ecdc). L’incidenza dei contagi e’ superiore a 120 casi ogni 100 mila abitanti in quasi tutti gli Stati e in Italia e’ stata raggiunta la cifra di 191,7 contro i 172,6 di ieri. Quasi tutta l’Europa e’ segnata in rosso con l’esclusione della Germania e dei Paesi del nord. Rossa anche l’Italia, che una settimana fa era marcata in arancio, con l’esclusione della Calabria passata del verde del 15 ottobre all’arancio di oggi

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto