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De Luca va avanti su progetto isole Covid free e annuncia “Campania zona arancione prossima settimana”

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“Bonaccini dice no a isole Covid free? La Campania lavorera’ per avere le isole Covid free. Lavoriamo per perseguire questo obiettivo perche’ si ritiene prioritario il rilancio del comparto turistico in Campania: o questa operazione si fa oggi o perdiamo un altro anno di turismo che significa decine di migliaia di stagionali senza pane. La Campania andra’ quindi avanti e non chiedera’ l’autorizzazione a nessuno, ne’ a Roma, ne’ a Bruxelles, ne’ alle Nazioni Unite” ha detto il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Per  De Luca, la Campania si avvia gia’ dalla prossima settimana al passaggio alla zona arancione e a una riapertura dei locali fino a tarda sera purche’ si rispettino le regole basilari del distanziamento, e quindi evitare gli assembramenti, dell’uso obbligatorio delle mascherine e del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. E’ questa, in sintesi, l’idea del governatore De Luca che con il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha incontrato a Palazzo Mosti una delegazione di commercianti e ristoratori del Sannio. “Con i commercianti – ha detto De Luca rispondendo alle domande dei giornalisti – abbiamo parlato di una situazione che sara’ sicuramente di maggiore vantaggio per il mondo del commercio, per l’ambulantato gia’ dalla prossima settimana. Credo che venerdi’ prossimo il Cts collochera’ in zona arancione anche la Campania. Usciamo quindi fuori da questa cosa demenziale della zona rossa per la Campania”. “Ho spiegato ovviamente – ha aggiunto il governatore – che noi dobbiamo avere un limite che e’ quello della movida notturna. Non possiamo scherzare: a mezzanotte tutti a casa. Decidiamo la prossima settimana anche gli orari di apertura, soprattutto per i ristoranti per il servizio serale perche’ e’ evidente che il grosso dell’attivita’ avviene di sera e non a pranzo. Anche li’ dobbiamo definire un orario: 11,30 di sera o mezzanotte finisce l’attivita’ di ristorazione ma l’importante e’ che dopo tutti vadano a casa perche’ se abbiamo migliaia di persone in mezzo alla strada nei fine settimana noi nel giro di due settimane torniamo in zona rossa. Su questo dobbiamo essere tutti responsabili”. “Ovviamente – ha continuato De Luca – questo significa un impegno delle forze dell’ordine perche’ la verita’ e’ che in questi tre mesi che abbiamo alle spalle il territorio italiano e’ stato abbandonato a se stesso. Siamo stati nelle mani del Padreterno perche’ non c’era una pattuglia in mezzo alla strada e avevamo centinaia di ragazzi senza mascherina”.

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Covid alza ancora la testa,nodo mascherine al lavoro

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Curve Covid stabili. Verso l'estate senza mascherine

 Nuovo aumento dei ricoveri dei pazienti Covid, con le curve in crescita, mentre si attende la decisione, prevista entro la settimana, per il mantenimento delle mascherine nei luoghi di lavoro. Il tavolo fra Ministero del Lavoro, Salute, Sviluppo economico e Inail, e’ stato convocato per il 30 giugno con le parti sociali con l’obiettivo di arrivare alla sottoscrizione di un testo aggiornato del Protocollo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che “consenta di fissare un nuovo quadro di regole del dopo-emergenza”. Al tempo stesso il ministero del Lavoro fa sapere di non sottovalutare “l’impennata dei contagi che ha caratterizzato le ultime settimane”. Il Protocollo ancora in vigore prevede tra le altre misure l’obbligo dell’uso delle mascherine in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro. L’Agenas, (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) registra a livello nazionale una crescita di un punto percentuale dei ricoveri nei reparti di area non critica rispetto a quattro giorni fa: oggi arrivano al 9% di saturazione mentre il 23 giugno erano all’8% (stabile invece al 2% l’occupazione delle terapie intensive). Una crescita indicata anche dai dati giornalieri del ministero della Salute: i ricoverati nei reparti ordinari sono 5.873, ovvero 341 in piu’ di ieri. Nelle rianimazioni ci sono 234 pazienti, in aumento di 7. E si prevede nelle prossime settimane una risalita dei casi. Nelle ultime 24 ore, in seguito al noto effetto week end, sono stati 24.747, circa la meta’ di ieri, e le vittime sono invece 63, in aumento rispetto alle 44 di ieri. Eseguiti 100.959 tamponi con il tasso di positivita’ stabile al 24,5%. Sull’andamento dei contagi il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, spiega che l’attuale ondata “sara’ autolimitante come le altre, nel senso che durera’ ancora qualche settimana, poi ovviamente si spegnera’”. Il professore Fabrizio Pregliasco parla invece di casi “sottostimati”: “prima o poi Omicron ce la faremo tutti, e’ un disastro, perche’ il virus sfugge” e colpisce “anche chi e’ guarito e anche i vaccinati. E’ vero che Omicron crea situazioni meno pesanti ma c’e’ il rischio di incremento ulteriore nel numero dei casi, che sono sottostimati, saranno circa 100mila al giorno”, afferma, suggerendo di proteggersi con la mascherina “anche al mare”. In Italia i positivi certificati “sono almeno 600mila ma in realta’ saranno il doppio, piu’ di un milione”, spiega l’esperto, che conferma la previsione di un picco a luglio e ipotizza l’arrivo di una nuova variante in autunno. Per Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus biomedico di Roma “siamo nel pieno dell’ondata di Omicron 5, ma era prevedibile. Stiamo vivendo quello che e’ stato vissuto in Portogallo prima di noi”. Il picco arrivera’ probabilmente tra 3-4 settimane e a questo seguira’ il plateau e la discesa dei casi, afferma. “Il fatto che il virus giri in estate, certamente perche’ e’ stata tolta ogni protezione, ci fa dire che il Covid ancora non e’ arrivato nella sua fase finale” spiega il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palu’. Intanto dal rapporto redatto dalla commissione Covid-19 dell’Accademia dei Lincei, presieduta dal Nobel Giorgio Parisi, arriva l’indicazione che i vaccini sono cruciali per riuscire a battere il virus sul tempo, evitando la comparsa di nuove varianti, ma per raggiungere questo obiettivo dovranno essere distribuiti equamente in tutto il mondo, compresi i Paesi piu’ poveri.

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Covid: impennata ricoveri in Campania, +10% in un giorno

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 Impennata dei ricoveri da Covid in Campania: nelle ultime 24 ore i posti letto occupati in degenza sono cresciuti di quasi il 10%, passando da 338 a 368. Sostanzialmente stabile invece il dato delle terapie intensive, con 20 ricoverati (-1). I nuovi positivi sono 5.908, su 21.569 test: il tasso di incidenza resta molto alto, al 27,39%, ma cala di oltre due punti percentuali rispetto al dato record di ieri (29,49). Le vittime nelle ultime 48 ore sono state tre.

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Covid: 56.386 contagi, 40 le vittime. Tasso al 21,8%

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Sono 56.386 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 55.829. Le vittime sono invece 40, in calo rispetto alle 51 di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 258.456 tamponi con il tasso di positivita’ al 21,8%, in calo rispetto al 23,4% di ieri. Sono invece 225 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, lo stesso dato di ieri. Gli ingressi giornalieri sono 28. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.342, ovvero 137 in piu’ di ieri. Gli attualmente positivi sono 703.479, quindi 25.301 in piu’ nelle ultime 24 ore. In totale sono 18.184.917 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 168.058. I dimessi e i guariti sono 17.313.380, con un incremento di 31.532.

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